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02/05/2011 16.22.31 - Articolo letto 6530 volte

L’ITIS PENTASUGLIA DI MATERA AL CERN DI GINEVRA

ITIS Pentasuglia di Matera ITIS Pentasuglia di Matera
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Dopo aver fatto tappa a Torino
Matera Avete mai immaginato di essere nel “laboratorio di Dexter” e assaporare l’inebriante gusto di sperimentare la più profonda delle scienze?. E’ stato l’ITIS “G.B. Pentasuglia” a provare, dopo un affondo storico a Torino, prima capitale d’Italia, l’emozione che suscita la sfida scientifica, privilegio quest’anno destinato alle classi 5B  e 5A scientifico tecnologico, 5B informatica, 5A elettrotecnica. Tutto ciò che ci circonda è fatto di particelle più piccole: neutroni, protoni ed elettroni. Ma in realtà, cosa spinge la scienza ad abbandonare la razionalità e ad utilizzare la fantasia?. Domanda di forte impatto sull’opinione pubblica, ha stravolto intere generazioni e ancora continuerà a farlo poichè la ricerca scientifica è vasta e infinita, come sono infinite le cose che costituiscono la materia. Gli scienziati del Cern stanno cercando di ricreare le stesse condizioni verificatesi dopo l’origine dell’universo, ovvero dopo il Big Bang. Alcuni fisici, tra cui anche Peter Higgs, hanno ipotizzato che subito dopo il Big Bang, tutte le particelle non avevano una massa. Quando l’universo ha cominciato a raffreddarsi e le temperature sono scese sotto un valore critico, si è formato un campo di forze, il “campo di Higgs”, associato al “bosone di Higgs”, il quale a contatto con una qualsiasi particella dà ad essa una massa. Quanto più le particelle interagiscono, tanto più pesanti esse diventano; quelle che non interagiscono, rimangono senza massa. Basandosi sul “Modello Standard”, i ricercatori si muovono verso l’affannosa ricerca del “bosone di Higgs”. Tra le particelle del modello sopra citato, il bosone, è l’unica a non essere stata ancora osservata. I fisici del CERN effettuano una ricerca sistematica tra valori di massa entro cui collocare il bosone. Questi valori ancora inesplorati, sono accessibili utilizzando l’acceleratore di particelle che produce collisioni frontali tra due fasci di particelle dello stesso tipo lanciate ad una velocità prossima a quella della luce, guidate in un tunnel circolare da magneti superconduttori raffreddati a temperature vicinissime allo zero assoluto. Condizioni che solo in questi laboratori sono state create e tutto il mondo osserva spettatore. Ogni fascio contiene 100 miliardi di particelle talmente piccole che la probabilità che avvenga uno scontro con una delle 100 miliardi del secondo fascio, è comunque molto bassa: solo 20 collisioni per urto. Lo scopo è raggiungere energie di collisione di ben 14 TeV, pari a 14.000 miliardi di elettronvolt, un’energia così eccezionale che, stando alle teorie standard, sono state eguagliate solo ad un milionesimo di milionesimo di secondo dopo il presunto atto di nascita dell’universo. L’effettiva esistenza del bosone verrebbe considerata una vera e propria scoperta rivoluzionaria, infatti, sarebbe la prova schiacciante e la conferma per l’intera umanità della nascita della vita. Il "bosone di Higgs" è infatti più comunemente conosciuto come "particella di Dio". In caso contrario, tutti gli scienziati dovrebbero pensare ad un nuovo modello su cui basarsi. Una scoperta di questo tipo avrebbe ripercussioni enormi sulla scienza degli ultimi decenni. Cosa ha permesso la realizzazione di un universo adatto alla vita? E come mai l’antimateria è sparita lasciando posto alla materia, e non causandone il collasso?. La sfida è aperta e spetta agli indagatori scientifici trasmetterci il fascino di queste tecnologie e la sensazione di essere in uno dei luoghi in cui si decideranno le sorti della scienza riempiendo le nostre menti di passione e fiducia in essa. Questa assunta consapevolezza ha reso l’esperienza fatta dagli studenti dell’ ITIS, unica e propulsiva per menti scolastiche e libresche che escono dalle anguste pareti delle aule e si calano in fenomeni scientifici universali …riuscendo a comprenderli.



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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