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11/10/2010 17.25.26 - Articolo letto 5259 volte

ENOTECA PROVINCIALE DI MATERA: LA DELUSIONE DEI VITICOLTORI

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Un bando fatto male
di GIANNI CELLURA
Matera In ordine al bando della Provincia di Matera prot. 0033701 del 06 ottobre 2010 ilConsorzio di Tutela Vini Matera DOC espone le sue riflessioni:
il suddetto bando ci lascia amareggiati , anzi sdegnati, per la considerazione pari a zero che ormai da anni le istituzioni , in questo caso la Provincia, pongono nei confronti dei Produttori Vitivinicoli della Provincia di Matera aderenti al Consorzio scrivente, i quali producono in forma associata il 76% delle uve Matera DOC ed il 100% dei vini Matera DOC (dati della Camera di Commercio I. A. A. di Matera riferiti all’annata 2009) .
In virtù di questi numeri e delle competenze specifiche possedute, tenendo conto che il Consorzio lavora da più di 3 anni  con le diverse amministrazioni succedutesi al Comune e Provincia di Matera, avremmo gradito, forse anche insieme agli altri Viticoltori non appartenenti al Consorzio, essere interpellati per poter dare il nostro contributo alla stesura dello Statuto e del Regolamento che sarebbero prioritariamente necessari alla creazione e svolgimento delle attività della Enoteca Provinciale che, ancora prima di essere creata, è già stata bandita per l’affidamento.
Il bando non parla in alcun articolo di quali vini dovrà divulgare la bontà, in primis non parla del Matera DOC unico vino che in Provincia di Matera possa fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata, né tantomeno di IGT Basilicata.
Per chi non lo sapesse,  una Enoteca Provinciale è un organismo in cui la Provincia ed i Viticoltori dalla Provincia associati valorizzano, comunicano, informano, educano, ospitano, fanno degustare e marginalmente vendono (al solo fine di sostenere i costi di gestione dell’ Enoteca stessa) i loro prodotti enologici di qualità.
Chi ha scritto il bando ha commesso l’errore di ritenere l’Enoteca una attività di commercio e somministrazione ove fare lucro più simile ad una enoteca-rivendita di vini o ristorante ma di queste già ve ne sono tante in Matera e non risulta sano spingere per aprirne un’altra sotto il patrocinio della Provincia.
Meraviglioso è il sistema di aggiudicazione che prevede un canone volontario e che crea punteggio meritorio più questo è alto, canone non giustificabile in quanto, come abbiamo potuto verificare dal modello della Enoteca Provinciale di Salerno, da cui la Provincia di Matera ha presumibilmente attinto a piene mani, ed in maniera maldestra, questa chiede un rimborso al canone di affitto che la Provincia di Salerno paga al proprietario dell’immobile dove alloggia la sua Enoteca, ma la Provincia di Matera non paga alcun canone in quanto palazzo Acito, dove dovrebbe allocarsi la sede dell’Enoteca, è di proprietà del Comune di Matera che gratuitamente lo ha messo a disposizione della Provincia per realizzarvi l’Enoteca per 30 (trenta) anni.
Il Comune ha deliberato la consegna di Palazzo Acito a Marzo 2008 e sin ora le uniche cose realizzate sono state un bando sconquassato e mal copiato e lavori per  € 40.000 (quarantamila) che non hanno reso perfettamente agibile la struttura, né arredato e attrezzato neanche con un minimo necessario per una semplice attività divulgativa.
Inoltre come farà a realizzare e gestire a proprie spese l’enoteca lo sfortunato vincitore del bando che, oltre a pagare un canone, dovrà effettuare lavori per l’adeguamento e l’arredamento dei locali con la spada di Damocle dell’affidamento di gestione che scade in soli 2 (due) anni ?
Si fa migliore figura a dire “non abbiamo risorse e competenze per cui rinunciamo, quale Provincia, a questo progetto” oppure “confrontiamoci; vediamo come hanno fatto le altre Provincie e cosa dicono i produttori dei vini che dovranno essere esposti”
Per non prendere esempio da Regioni e Provincie lontane come ad esempio il Trentino, che gestisce in maniera eccellente la sua enoteca, sarebbe bastato guardare alla Provincia di Salerno o quella di Messina che, prima di affidare la gestione, hanno reperito fondi per adeguare le strutture, le hanno realizzate o stanno provvedendo a questo ed infine di concerto con i produttori vitivinicoli hanno costituito l’associazione e redatto il regolamento per la gestione.
Come consorzio non parteciperemo a questo ridicolo e irrealizzabile bando, anzi provvederemo a costituirci in associazione con i Viticoltori che hanno la buona volontà di sopperire alle mancanze della Provincia realizzando, se si riuscirà, una nostra Enoteca che sicuramente gestiremo in modo competente e proficuo per diffondere la cultura del buon vino e del bere consapevole.
Distinti saluti
I soci del Consorzio Matera DOC
Francesco Battifarano
Michele Dragone
Roberto Acinapura
Antonio Ditaranto
Giuseppe Ditaranto
Giuseppe Iacovazzo
Rocco Graziadei
Francesco Marino
Isabella Mininni
Per ulteriori informazioni
Consorzio di Tutela Vini Matera DOC
c\o Distretto Agroalimentare di Qualità del Metapontino
s.s.106 Jonica  Azienda Pantanello Metaponto di Bernalda (Matera)



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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