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22/02/2016 18:24:17 - Articolo letto 2118 volte

Sì a Statuto, Pittella: “Abbiamo colto l’eredità dei nostri padri fondatori”

Marcello Pittella firma decreto di nomina dei nuovi assessori Marcello Pittella firma decreto di nomina dei nuovi assessori
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Il presidente della Regione Basilicata parla di giornata storica e di evento istituzionale che premia il lavoro della classe politica lucana, capace di offrire ai cittadini uno strumento “di civiltà e progresso”
Basilicata “Quella di oggi è una giornata storica, un evento istituzionale che premia il lavoro che abbiamo svolto in questi due anni di legislatura, ripartendo con maggiore slancio da quello avviato dai nostri predecessori”. Così il governatore della Basilicata, Marcello Pittella, dopo l’approvazione in seconda lettura avvenuta nel pomeriggio, del nuovo Statuto Regionale “che arriva, come risposta della classe politica lucana, a distanza di quasi 15 anni dalla riforma del Titolo Quinto”.
“Avendo l’onore, in questa particolare fase storica, di rappresentare costituzionalmente la Regione sento tutto il peso di un impegno politico e istituzionale che dopo 45 anni ci consente di cogliere - e soprattutto di rilanciare lungo i percorsi della modernità  - l’eredità consegnataci idealmente dai Padri fondatori della massima Istituzione democratica lucana. Una eredità - ha evidenziato Pittella - di cui dobbiamo essere orgogliosi, costruita su un “preambolo” di  grande valenza politica, scritto di  pugno dall’uomo che più di altri incarna la storia di questa Regione:  Vincenzo Verrastro, il primo a ricoprire il ruolo di presidente e a farlo per dodici anni di seguito. Egli è stato - ed è ancora oggi - esempio per tutti noi. Voglio richiamarmi al “preambolo” di Verrastro, costruito attraverso il richiamo allo “spirito unitario del Risorgimento, nella fedeltà ai valori democratici della Resistenza e della Costituzione repubblicana”. Valori che si nutrono di “libertà e di autonomia” quale “garanzia di partecipazione civile e base del progresso sociale”. E riprendendo la tensione etica e responsabile dei fondatori della nostra regione, fra cui solo per citarne alcuni, Emilio Colombo e lo stesso Verrastro “stiamo consegnando ai nostri figli il nuovo Statuto che mette al centro la persona e i suoi diritti fondamentali”. Pittella ha ricordato che “oggi, come allora, questo Consiglio Regionale è stato chiamato ad essere “interprete delle tensioni morali e delle aspirazioni di sviluppo globale del popolo lucano”, nell’approvare “un documento di civiltà e al tempo stesso di progresso”.  “Un mio sentito ringraziamento - ha aggiunto il governatore - va a Vito Santarsiero, per lo straordinario lavoro svolto in questi mesi e per la ricostruzione fedele e puntuale della genesi del regionalismo e della nostra regione. E’ doveroso, naturalmente, riconoscere lo spirito di collaborazione di tutti i gruppi politici che, nell’elaborazione del testo, sono riusciti a trovare sintesi significative delle varie posizioni politiche, operando le migliori scelte in favore del popolo lucano”. Il presidente elenca quindi gli elementi caratterizzanti del nuovo Statuto: “la centralità della persona e dei suoi diritti fondamentali; la valorizzazione del ruolo del Consiglio regionale; la previsione di efficaci strumenti di partecipazione; l’introduzione di strumenti ed organi per migliorare la qualità legislativa e la efficienza amministrativa; il nuovo rapporto con l’Europa, lo Stato e le altre Regioni”. In particolare, è stata data “particolare rilevanza alle situazioni soggettive della persona come la salute e l’assistenza”, ed è stato riservato particolare rilievo al principio delle pari opportunità, al riconoscimento dei diritti fondamentali dei migranti, al fondamentale dovere della solidarietà”. “Nutro la speranza - ha sottolineato il presidente - che siano i giovani, più di tutti, a trovare nello Statuto il momento più appagante della loro ansia di partecipazione. Una sorta di palestra per le loro battaglie ideali, oltre che il terreno di incontro con tutte le componenti della società civile.

CIFARELLI (PD): NUOVO STATUTO DOCUMENTO EQUILIBRATO CHE AVVIA NUOVA FASE DEL REGIONALISMO
“Esprimo grande apprezzamento per l’approvazione da parte del Consiglio Regionale del nuovo Statuto. Dopo mesi intensi di confronto, approfondimento, analisi, tra la massima istituzione regionale e la società lucana, nei quali è emersa vera passione civile e grande sensibilità istituzionale, lo Statuto è stato approvato a larga maggioranza dal Consiglio Regionale. Il Partito Democratico, vera ossatura politica portante in Consiglio regionale, ha avuto un approccio laico nel metodo di lavoro per favorire la legittimazione reciproca tra idee diverse, mettendo così le basi per il raggiungimento di questo importante risultato che, a distanza di 15 anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione, non era affatto scontato. Ben condotti dal Presidente della Prima Commissione Consiliare, Vito Santarsiero, a cui va il mio personale plauso e ringraziamento, abbiamo lavorato insieme, maggioranza e opposizioni, senza divisioni, con vero spirito costituzionale e così abbiamo potuto dare un’anima al documento base che ci era stato trasmesso dalle precedenti legislature.
Il frutto del lungo lavoro di ascolto è uno statuto molto avanzato nei suoi contenuti, in linea con la nuova rappresentazione della Basilicata, e che ha l’obiettivo di superare, insieme alle altre regioni, la crisi del regionalismo e del “pendolarismo federalista” che ha contraddistinto questi ultimi venti anni di storia repubblicana di poteri che a seconda delle circostanze passavano dallo Stato alle Regioni e viceversa. Il nuovo Statuto ha i suoi punti di particolare significatività nella previsione di una nuova e moderna partecipazione popolare dei cittadini alla vita politica regionale e ad una altrettanto rinnovata partecipazione istituzionale degli enti locali. Il Piano strategico regionale, reso obbligatorio, poi, costituirà lo strumento principe della programmazione partecipata. Seppure con posizioni in alcuni casi molto diverse, il Consiglio ha avuto la capacità, inoltre, di scrivere in modo compiuto articoli importanti sul riconoscimento forte dell’identità dei lucani e su valori condivisi, spirituali e civili.
Il Consiglio regionale, insomma, ha scritto una bella pagina di politica, avendo avuto la capacità di recuperare il tempo perduto approvando una Carta estremamente equilibrata, frutto dell’avvicinamento di posizioni inizialmente molto distanti, risultato di un impegno positivo che avvicina i cittadini alle istituzioni”.



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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