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05/10/2015 10:16:49 - Articolo letto 1273 volte

MATERA CAPITALE EUROPEA DELL'OSPITALITA' RURALE

CIA Basilicata: Festa dell´Agriturismo CIA Basilicata: Festa dell´Agriturismo
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Carbone: "C’è tutto l’orgoglio del mondo contadino lucano per superare il vecchio cliché di mondo rurale simbolo di arretratezza e persino di vergogna"
Matera La campagna, l'ospitalità rurale, la tradizione contadina sono parte integrante di Matera Capitale Europea della cultura 2019: è il  messaggio lanciato ieri dalla Cia e dall'Agenzia Agrituristica Turismo Verde che hanno celebrato ieri la IX Giornata nazionale dell'Agriturismo. “C’è tutto l’orgoglio del mondo contadino lucano, che ha saputo conservare e valorizzare i Sassi e che, da sempre, è legato a quel patrimonio artistico-monumentale patrimonio dell’Unesco, per superare il vecchio cliché di mondo rurale simbolo di arretratezza e persino di vergogna” - ha detto Paolo Carbone, Cia-Confederazione Italiana Agricoltori di Basilicata.

Cinque anni fa nel 2010  la Cia ha voluto a Matera la  Quinta Festa Nazionale dell’Agricoltura facendola diventare – per quattro giorni – la “capitale dell’agricoltura europea”. Un’intuizione dell’intero gruppo dirigente lucano  e nazionale perché – come era scritto – nei deplians distribuiti agli oltre 100mila visitatori “Matera è città patrimonio dell’umanità, da millenni crocevia di culture e tradizioni diverse. Una città accogliente ed ospitale dal fascino irresistibile”. Ed è il caso di ricordare – afferma Carbone - che scegliemmo “il Carro-vascello” come immagine Festa, per rifarci alla tradizione materana della Festa della Bruna, racchiudendo tutti i simboli della ricca e variegata produzione agricola dei paesi che sul Mediterraneo affacciano, proponendosi come il gioioso e propiziatorio emblema di un importante evento. La festa delle tre “M” - Matera, Mezzogiorno e Mediterraneo. Un evento che ha lasciato traccia nella “Carta di Matera”, una sorta di “mosaico” di proposte e strategie, sottoscritta da Presidenti di Regione, Province, sindaci di Comuni di tutt’Italia, che si scompone in tante “tessere”, tra le quali il ricambio generazionale delle aziende agricole (specie al Sud), il sistema alimentare con il rafforzamento di qualità e controlli, la “candidatura” degli agricoltori a diventare produttori di energia da fonti rinnovabili, il modello di sviluppo delle aree rurali per una nuova politica di coesione, competitività e sviluppo, il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, il ruolo dei pensionati-agricoltori per la difesa dello stato sociale e adeguati servizi nelle aree rurali, la nuova Pac. Della “Carta di Matera” si discute ancora a Milano nelle iniziative di Expo. Al centro abbiamo posto la distintività della produzione agroalimentare italiana che ha pochi eguali nel mondo. La Dieta Mediterranea è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco, proprio come i Sassi. Sono note le qualità, le tipicità ed i valori con i quali i prodotti agroalimentari italiani si presentano ai consumatori, al punto che il mercato dei prodotti simili e delle contraffazioni del “made in italy” agroalimentare è divenuto un affare di oltre 60 miliardi di euro l’anno. Occorre salvaguardare e conservare questa tradizione, organizzarla con adeguate forme di tutela e farne strumento di sviluppo economico per imprese e comunità locali. In particolare è importante il legame fra territorio, consuetudini alimentari e tradizioni enogastronomiche: tutto ciò offre identità e sviluppo alle comunità locali.
I giovani della Cia – ha evidenziato Rudy Marranchelli, presidente Agia – hanno raccolto la sfida di Matera Capitale della Cultura nel 2019 testimoniando  l'attenzione dei giovani agricoltori verso l’Europa, una delle istituzioni che più influisce sulle politiche di sviluppo rurale e della formazione. Per noi sono necessarie iniziative di promozione della vendita diretta dei prodotti dell’azienda agricola, promozione delle “strade enogastronomiche” collegate ai prodotti tipici ed ai vini di qualità, valorizzazione turistica attraverso le tipicità agroalimentari, i Musei del cibo e della tradizione contadina, una ristorazione che si richiama alle ricette e prodotti locali, anche nelle mense pubbliche, l’ospitalità turistica alberghiera che valorizza le tradizioni alimentari. L'agriturismo ha quindi grandi potenzialità perchè visitatori di Matera possono riscoprire la nostra offerta di ricettività e di gastronomia. Per questo, per la Cia lucana l’impegno successivo a Capitale Europea della Cultura 2019 è quello di Capitale della Dieta Mediterranea."



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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