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11/05/2015 18:37:04 - Articolo letto 2944 volte

Chiusura Cine-Teatro Duni: Rimpalli da campagna elettorale

Cine-Teatro Duni - Matera (foto SassiLand) Cine-Teatro Duni - Matera (foto SassiLand)
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Le riflessioni di alcuni candidati a sindaco di Matera
Matera Riceviamo e pubblichiamo alcuni comunicati stampa inviati da diversi candidati a sindaco di Matera in merito al problema della chiusura del Teatro Duni e alla necessità di creare contenitori culturali adeguati alla Matera,  capitale europea della cultura 2019:

Il candidato sindaco del centrosinistra, Salvatore Adduce in un post su facebook ha dichiarato:
 
"Ho letto sui giornali che De Ruggieri propone per il teatro Duni una fondazione con capitali pubblici e privati, facendo un forte appello ai privati ad investire. Il problema è che se ci fossero privati pronti ad investire non ci sarebbe bisogno di nessuna fondazione. Poi che Matera necessita di una nuova struttura multimediale, un poco teatro, un poco centro congressi, che dovrà andare in una non meglio definita area marginale della città.

Io credo che quando si amministra si debbano fare proposte chiare, vere, perseguibili, con un'anima dentro. So bene che De Ruggieri deve tenere insieme Forza Italia (ah, no: qui si chiama Forza Matera) e quelli che per non perdere la poltrona si dicono di sinistra ma invitano a votare per la destra, però così non si va lontano.

Venerdì presenterò in piazza Pascoli alle 18.30 le mie proposte sulla cultura. Cinque anni fa dicevo: "Matera deve diventare capitale della cultura", mentre i miei avversari di oggi mi deridevano. Abbiamo vinto, tutti i cittadini insieme. E tutti insieme rivinceremo un'altra volta. Perché Matera vince ancora".

Replica di De Ruggieri“Non mi lascio intimidire da giudizi strumentali né da illazioni capziose. Continuo a lavorare per la nostra città”
 
"Non sorprende che l’aria cominci a diventare effervescente proprio quando scendono in campo le proposte autentiche. Raffaello De Ruggieri che non è un politico, ma un amante della città per la quale ha deciso di scendere in campo, fa paura.
 
“Gli attacchi che si stanno succedendo – ha evidenziato Raffaello De Ruggieri – testimoniano la forza delle nostre ragioni, quanti sono a corto di argomentazioni, perché non hanno mai avuto a cuore l’interesse di Matera e della regione, ci temono. Spostare il piano del ragionamento, è cosa nota, appartiene a quella oratoria politica fumosa e arroccata sulla difesa di privilegi “acquisiti”. Noi abbiamo un approccio serio e intendiamo offrire soluzioni concrete. Sulla questione del Cineteatro Duni il sindaco Salvatore Adduce dimostra, ancora una volta, di non avere registrato la forza attrattiva della città (brand) e il suo acquisito ruolo culturale; per questa ragione, se i proprietari lo vorranno, sarà possibile trovare privati, esterni al nostro territorio, interessati anche a fini promozionali, in vista delle attività programmate nel 2019, a investire sulla struttura teatrale del Duni.”
 
“L’idea che hanno di Matera 2019 è limitata. Il capogruppo regionale del PD ne parla come di un “grande evento”, ma non credo che una prospettiva così autorevole, capace di ridisegnare il futuro del Mezzogiorno, possa essere ridotta a un grande evento. Questa affermazione traduce la logica ristretta che hanno di questa città, dei suoi cittadini e dei visitatori internazionali. Il consumo di cultura – ha sottolineato il candidato sindaco De Ruggieri - esclude un protagonismo che invece noi abbiamo espresso e possiamo esprimere attraverso la produzione culturale. Se fossi davvero il portavoce di quella cultura elitaria che tenta di mettere in campo “una restaurazione culturale”, come ho letto, non promuoverei un progetto di coinvolgimento collettivo che assegna a ognuno un ruolo attivo perché considera ogni persona portatrice di un contributo strategico. Questa è stata, infatti, la carta vincente della designazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019.”
 
“Mettere il cappello sulla candidatura e affermare di essere stato l’unico ad aver creduto  nelle possibilità di Matera2019 non è intellettualmente onesto. Se esiste una primogenitura - ha aggiunto Raffaello De Ruggieri – quella è dell'Associazione Matera 2019 e del suo presidente Francesco Salvatore, candidato nella lista “Matera per De Ruggieri”. Un impegno sposato dal sindaco Emilio  Nicola Buccico e poi, solo in un terzo momento, ereditata da Adduce.”
 
“Riproporre, infine, il tema di una incomposta coalizione senza capo né coda contraddice lo stesso disinvolto interlocutore, poiché non si comprenderebbero gli attacchi verso la mia persona – ha concluso De Ruggieri – quale rappresentante e garante della coalizione, che grazie ai materani, governerà prossimamente la città.”

Intervento di Angelo Tortorelli: “TEATRO DUNI: UNA RISORSA PER MATERA. ACCOGLIERE LE RICHIESTE DELLA PROPRIETA' E STRUTTURARE UNA SINERGIA PUBBLICO-PRIVATO”
 
“La vicenda del Teatro Duni di Matera va gestita con lucidità e realismo, creando le condizioni per giungere ad un obiettivo condiviso che tenga conto dei diversi interessi in campo. Una cosa, però, è certa: il Teatro Duni è un patrimonio, una risorsa, una opportunità che appartiene alla città e ai materani”.
È quanto ha dichiarato Angelo Tortorelli, candidato sindaco della coalizione civica Osiamo, nel corso dell'incontro indetto dai proprietari del Teatro Duni con i candidati alla carica di Sindaco di Matera.
“Condividiamo l'idea di aprire un “tavolo tecnico” per la gestione della vicenda, ma occorre che gli attuali proprietari chiariscano le loro pretese economiche, in modo da poter avviare una trattativa concreta che possa portare ad una acquisizione del Teatro con una sinergia tra pubblico e privato. Personalmente ho contatti concreti con forze imprenditoriali che operano a livello nazionale ed internazionale che hanno espresso un interesse sul tema, alla luce delle dinamiche culturali legate a Matera 2019 che porteranno nella città dei sassi non solo un numero crescente di turisti, ma anche un incremento di eventi convegnistici che potrebbero essere accolti proprio presso il Teatro Duni. Il “pubblico” - ha precisato Tortorelli – dovrà svolgere un necessario ruolo di garanzia perchè la destinazione d'uso dell'immobile sia consono rispetto alle funzioni proprie. Il “privato” potrà valorizzare le potenzialità culturali connesse all'utilizzo del Duni, senza sottovalutare – come detto – una funzione convegnistica supportata da adeguati servizi, capaci di generare un ulteriore indotto economico per la città”.

Teatro a Matera, Confapi chiede un intervento immediato: “La città ha bisogno del Duni”
 
Confapi Matera non ha fatto mancare il proprio contributo sulla questione della importanza del Duni e del suo ruolo strategico quale contenitore culturale urbano.
 
“Come abbiamo avuto modo di ribadire in più occasioni – ha evidenziato il presidente dell’Associazione, Enzo Acito – consideriamo il cineteatro Duni un ambasciatore di cultura internazionale e un presidio culturale locale dal quale non possiamo prescindere. La condizione di precarietà in cui si trovava era cosa nota, da tempo, e sarebbe stato importante riuscire a venirne a capo nei tempi giusti così da evitarne la chiusura, dannosa, tra l’altro, anche per la reputazione di Matera 2019. Sarebbe bastato seguire il percorso tracciato e condiviso dagli interlocutori principali, gli attuali proprietari e l’Amministrazione comunale.”
 
“Quindi oggi, non parlando di rischio ma di chiusura effettiva, – ha proseguito Enzo Acito – ci troviamo a dover registrare una nuova perdita e un ulteriore problema. Ma, ancora una volta, contano le soluzioni, recriminare sui lunghi silenzi e sulle numerose assenze ha poco senso. E questa possibile soluzione è chiaramente la fondazione, un soggetto terzo che consenta alla proprietà di salvaguardare un patrimonio familiare e alla città di rientrare in possesso di una struttura ristrutturata e riqualificata.”
 
“Una città che si presenta all’Europa, – ha concluso, il presidente Acito –   quale esempio privilegiato di cultura, non può non disporre delle sue principali rappresentanze e pianificarne di nuove. Occorrono molti spazi culturali, in rete tra loro, e numerosi laboratori che sostanzino un protagonismo reale.
 Abbiamo una sfida impegnativa e senza scelte definitive, che traducano in fatti le tante lodevoli disponibilità, rischiamo di ritornare a parlarne tra cinque anni, alla prossima campagna elettorale.”




Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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