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26/01/2015 19:10:39 - Articolo letto 2937 volte

Piano strategico ASM per Matera 2019: E la medicina territoriale di base?

Ospedale Madonna della Grazie - Matera (foto SassiLand) Ospedale Madonna della Grazie - Matera (foto SassiLand)
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Nota di FIMMG: "siamo stupiti dal fatto che l’Azienda Sanitaria stia implementando, o pensando di organizzare, un potenziamento dei servizi sanitari guardando solo l’Ospedale come Unico Presidio"
Matera "Tra i primi atti deliberativi della nuova Dirigenza Aziendale ASM, spicca la delibera n. 99 del 22/1/2015 avente come oggetto: ” Costituzione gruppo di lavoro per predisposizione Piano Strategico “Matera –Sanità 2019”(http://www.asmbasilicata.it/delibere/allegati.aspx?id=2702).
Sia dalle premesse di tale delibera che dall’elenco delle professionalità del gruppo di lavoro emerge l’incredibile dimenticanza del ruolo della medicina territoriale di base e di suoi esperti, aziendali e non, tra le professionalità inserite.  
Vorrei fare, senza polemica, delle semplici considerazioni, che sono solo in parte frutto delle mie conoscenze ed esperienze personali, ma in massima parte derivano da dati noti a tutti:
  • il turismo è un fenomeno oggi considerato di massa, ma comunque composto da persone in genere in buona salute (è difficile, per esempio, che viaggi per piacere chi è in attesa di trapianto!), spesso da nuclei familiari con relativa prole, o gruppi di persone eventualmente affette da banali patologie croniche gestite normalmente dalla medicina generale (ipertensione, patologie artrosiche, banali problematiche gastro-intestinali, eccetera), e solo occasionalmente interessate, durante i loro viaggi, da semplici problematiche acute (gastro-enteriti, lombo-sciatalgie, sindromi febbrili da virosi del tratto respiratorio medio-alto, e via dicendo)
  • tali problematiche sono di pertinenza  della medicina di base (Assistenza Primaria, Pediatria di Libera Scelta e Continuità Assistenziale), sia per la loro alta incidenza sia perché gestibili ambulatorialmente e domiciliarmente.
  • Numerosi studi statistici confermano che l’80% degli accessi ai P. S. sono codici bianchi o verdi. Tale percentuale, se non più alta, è riferibile anche alle richieste effettuate ai medici di A.P., P.L.S.  e C.A.
  • Spesso queste frequenti problematiche di salute necessitano di semplice valutazione domiciliare
  • È un dibattito ormai annoso che, purtroppo, gli accessi impropri (appunto i codici bianche e verdi) al PS provocano a cascata esami inutili, utilizzo di diagnostica a medio ed alto costo non necessaria, valutazioni specialistiche fino a inutili ricoveri cautelativi. Il tutto con uno spreco incredibile di risorse. E da tempo si chiede alla medicina territoriale di organizzarsi affinché tale fenomeno si riduca sensibilmente, nell’ottica di un miglior utilizzo di risorse.
  • Non da ultimo ricordo la differenza tra  i tempi di attesa di una valutazione di codice bianco o verde in PS rispetto ai tempi di valutazione della medicina di base ambulatoriale e\o domiciliare (da occasionale turista immagino che non gradirei trascorrere una mezza giornata nel PS di Matera per una comune patologia, o peggio esservi trasportato da ambulanza del 118 per una semplice lombalgia valutabile e trattabile domiciliarmente)
Tra i più famosi e recenti esempi di piano strategico per affrontare grandi flussi turistici, ricordo l’avvenimento della (altra) Capitale, in occasione della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II°, e successivamente della elezione al Soglio Pontificio di Papa Francesco, in cui furono mobilitati anche i Medici di Famiglia e la Continuità Assistenziale. Dopo la perfetta riuscita dell’evento questa è stata la dichiarazione del Presidente della Regione Lazio ''Un ringraziamento speciale va proprio a loro - dichiara la presidente della Regione, Renata Polverini - per l'impegno con cui hanno affrontato due giorni  difficili, con un afflusso imponente di pellegrini e la concomitanza del concerto del Primo Maggio. Tutto ha funzionato al meglio, nonostante la situazione oggettivamente complessa: nei 17 Posti medici avanzati allestiti nelle zone areali della beatificazione e all'ospedale campo a piazza Risorgimento, abbiamo assistito 4.395 persone, di cui solo 190 hanno avuto necessità di recarsi in ospedale. Tra le patologie prevalentemente riscontrate malori generici, stati febbrili, sbalzi di pressione dovuti al gran caldo che ci ha sorpreso nella giornata di ieri. Non sono stati registrati codici rossi''.  
Infine, solo a titolo esemplificativo, allego parte dell’articolo di Martedì 11 Novembre 2014 del Messaggero dal titolo: ”Ambulatori, aperture no stop dal medico di base anche la domenica” .
“Più servizi ai cittadini e meno folla ai pronto soccorso degli ospedali di Roma e del Lazio. Il piano della Regione presentato ieri da Nicola Zingaretti, seduto a fianco di Ignazio Marino, nella Città Eterna si basa su due pilastri fondamentali: diciotto ambulatori di medicina generale aperti nei weekend, cinque case della Salute e la riorganizzazione del sistema ospedaliero.
«Questa è la nuova rete di cure della Capitale, che grazie al decreto 368 firmato nei giorni scorsi si sta cominciando a costruire - spiega il governatore - Questo prevede reti più efficienti di cura negli ospedali della città ma soprattutto la costruzione di ciò che prima non c'era». Secondo Marino, inoltre, il piano della Pisana, «dà la possibilità ai medici di medicina generale di prendersi carico di patologie croniche e assisterle nel tempo».”
 
Fatte queste (banali?) opportune considerazioni e citazioni, considerando che ormai la rete della medicina territoriale e dei presidi sanitari territoriali, fatta dai medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, continuità assistenziale, farmacie territoriali, strutture diagnostiche convenzionate, nella nostra città è capillare e di facile organizzazione, eventualmente da integrare con il servizio di emergenza urgenza 118 con opportuno protocollo operativo, ed è sicuramente la migliore e più rapida risposta alla stragrande  maggioranza delle richieste mediche, anche e soprattutto presso le strutture turistiche recettive, che così offrirebbero un graditissimo servizio ai loro ospiti, siamo stupiti dal fatto che l’Azienda Sanitaria stia implementando, o pensando di organizzare, un potenziamento dei servizi sanitari guardando solo l’Ospedale come Unico Presidio su cui convogliare risorse e soprattutto pazienti (residenti o turisti che siano).
Speriamo si sia trattato di una dimenticanza o lacuna da colmare al più presto.
I rappresentanti dei presidi sanitari territoriali con i loro responsabili aziendali, attendono di essere convocati dal Direttore Generale, ascoltare il suo parere ed eventualmente proporre modelli di facile ed economicamente sostenibile realizzazione, che meglio affronterebbero lo (speriamo) elevato flusso turistico nella nostra città nei prossimi anni."

Michele Campanaro
Segretario provinciale FIMMG Matera – Capitale Europea della Cultura 2019



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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