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08/12/2014 18.16.36 - Articolo letto 6554 volte

LA BASILICATA PIANGE PINO MANGO

Mango Mango
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Il cantautore si stava esibendo al “Pala Ercole” di Policoro in un concerto di beneficenza, quando - sulle note di “Oro” – un infarto lo ha stroncato. Mercoledì 10 i funerali nella sua Lagonegro.
di ANTONIO GRASSO
Policoro Si stava esibendo al “Pala Ercole” di Policoro in un concerto di beneficenza. Doveva essere l’ultimo di una serie dal titolo “Elettroacustico #2014” in attesa del suo nuovo tour musicale. Le prove sarebbero dovute iniziare già a gennaio e lo avrebbero portato, dal mese di febbraio e fino ad aprile 2015, ad esibirsi nei teatri di tutta Italia. Purtroppo è stato l’ultimo di una straordinaria carriera stroncata troppo presto. E come se non bastasse è stato pure macchiato dalla moderna barbarie fai da te della registrazione-video a tutti i costi spacciata per giornalismo. Di chi non si ferma neanche di fronte al dolore. Alla signorilità pronunciata di uno “Scusate”. Questa, infatti, l’ultima parola pronunciata in pubblico dal cantautore Pino Mango prima dell’improvviso malore sul palco di Policoro. Poco prima aveva invitato il pubblico presente a fare un applauso per il trentesimo anniversario dell’uscita del brano “Oro”, che - di lì a poco – avrebbe - cantato. Immediati i soccorsi ed il trasporto in ambulanza al vicino Pronto soccorso dell’ospedale di Policoro, accompagnato dai sui fan preoccupati per le sue condizioni. Ma all’arrivo il musicista era già privo di vita. I medici non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso. In tarda mattinata l’arrivo della salma a Lagonegro, dove Mango era nato il 6 novembre del 1954. E dove ha sempre vissuto, fra uno spostamento e l’altro per impegni professionali. La camera ardente è stata allestita nella villa di famiglia. Lascia la moglie (la cantante Laura Valente, ex Mattia Bazar ndr) e due figli. I funerali saranno celebrati mercoledì 10 dicembre, alle ore 11, nella chiesa Madre. Per quel giorno, il sindaco, Domenico Mitidieri, ha proclamato il lutto cittadino. Ma in lutto è tutta la Basilicata e la musica pop italiana. Tanto da essere soprannominato, dagli addetti ai lavori, il cantante – simbolo del pop mediterraneo. Succedeva nel 1992, in occasione dell’uscita dell’album “Come l’acqua”. Sicuramente fra quelli di maggiore successo. Ma fino ad allora ne aveva fatta di strada il raffinato cantautore lucano. A partire da quel “Indiscutibilmente mia” di esordio che – dopo il lancio promozionale - prenderà il nome di “Su questa terra sola mia”, inserita nell’album dal titolo “La mia ragazza è un caldo” con la RCA, dove Mango cura la parte musicale delle sue canzoni. Correva l’anno del Signore 1976. Tre anni più tardi, con una copertina particolare, incide il suo secondo album “Arlecchino”, accompagnato dal singolo “Angela ormai”. Ancora tre anni di attesa per la sua terza uscita “E’ pericoloso sporgersi” (Fonit Cetra). E’ il 1982. Dall’incontro con Giulio Rapetti (in arte Mogol) proprio negli studi della Fonit, la chiave di svolta della carriera. D’ora in avanti ogni parola è “Oro”. Un “tormentone” di consensi… “Australia” nel 1985, “Odissea” nel 1986, “Inseguendo l’aquila” nell’88. Nel mezzo (1987) “Adesso”: l’album è stampato in tutta Europa, con successo di vendite ed ascolto. Tre anni dopo è la volta di “Sirtaki”. L’eco di “Monna Lisa” “Nella mia città” lo accompagneranno per anni. Fino al 1997, quando – per la Fonit – esce “Credo”. L’album è musicalmente intriso di atmosfere rarefatte, rese possibili grazie agli arrangiamenti di Rocco Petruzzi e Greg Walsh. Nel 1999 ancora un cambio di casa discografica. Stavolta è il turno della WEA. L’album si intitola “Visto così”. Lo stesso autore lo definisce “un punto d’arrivo, un voler tirare le somme e fare il punto della situazione”. Dopo cinque anni di “silenzio”, un nuovo album interamente di inediti : “Disincanto”. Un “Mango nuovo”, come se medesimo si definisce, spicca il volo con “La rondine”. Quella rondine che, la notte scorsa, è volata via. Per sempre.

Ugl:”Dispiaciuti per scomparsa Mango”.
 
“Oggi, per i lucani e per quelli sparsi in tutto il mondo è un giorno triste. È una perdita grave. Le sue note e la sua voce  sono state la colonna sonora di tanti in Basilicata che sognano il riscatto della propria terra”.
E’ quanto sostengono i segretari dell’Ugl Basilicata Giovanni Tancredi e Pino Giordano in riferimento alla tragica e prematura scomparsa dell’Artista Lucano, Pino Mango.
“Pino era un amico e un artista di Lagonegro che ha dato lustro al paese e all’intera regione. Sempre ed in ogni occasione, in Italia o in qualsiasi paese del Mondo, faceva sempre menzione del suo attaccamento a questa terra e al suo modo di esportare la Lucanità nel mondo. Era dolce, modesto e si comportava sempre nel modo migliore, in ogni occasione. Siamo tutti vicini alla moglie e ai due figli per questa grave perdita che noi come lucani piangiamo in maniera dolorosa. Con la morte di Mango non piangiamo solo un grande cantante, ma una persona dotata di immensa carica umana, che ha sempre testimoniato con il suo impegno, con il suo lavoro e con il suo successo, la voglia dei tanti figli della Basilicata che in Italia e nel Mondo hanno tenuto alto i valori di questa terra. Pino – concludono Tancredi e Giordano – per l’Ugl ha rappresentato un meridione d’Italia vero, fatto di gente che, con sacrificio e con tenacia, ha costruito il proprio successo, mai dimenticandosi dei valori genuini della Basilicata. La popolarità di Mango si è diffusa, in tutto il mondo e nelle vaste comunità dei nostri connazionali all'estero; la sua musica sarà sempre il suo più bel ricordo, lo ricordiamo con il suo successo “Oro”, con questo testo scritto da Mogol e che si rivelò il suo primo grande successo, a Policoro nella sua amata Basilicata,  il Cantante, autore, scrittore, che nella sua intensa carriera artistica aveva collaborato con Mogol, Lucio Dalla, Franco Battiato, Claudio Baglioni e Andrea Bocelli, ci ha lasciati in punta di piedi, senza clamori e accompagnato dalla sua struggente voce”.

Il cordoglio di Adduce per la scomparsa di Mango

"Con la improvvisa e prematura scomparsa di Pino Mango Matera, Capitale europea della cultura, e tutta la Basilicata perde un grande artista e un grande interprete del nostro tempo e della nostra identità". Lo afferma il sindaco di Matera e presidente del comitato Matera 2019, Salvatore Adduce, che proprio un mese fa aveva sentito al telefono l'artista di Lagonegro . 
"Durante questi anni di candidatura di Matera a Capitale europea della cultura -aggiunge Adduce - ho avuto la possibilità di incontrarlo diverse volte e in ogni circostanza, sia pubblicamente che in conversazioni private, ha sempre manifestato il proprio sostegno al lavoro che avevamo intrapreso e la sua disponibilità a diventare testimone della nostra sfida sui palcoscenici di tutta Europa. Spinto anche da queste forti motivazioni più volte lo avevo incontrato negli ultimi tempi. Lo ricordo pochi mesi fa a Matera per un bel concerto nell'ambito della manifestazione "Matera è Fiera". Anche in quella circostanza, quando ancora Matera doveva essere proclamata capitale europea della Cultura, Mango offrì, sia con la sua musica che con le sue parole, un bel messaggio di speranza per la sfida della nostra città e dell'intera regione dimostrando un forte senso di appartenenza e un profondo radicamento alle sue origini nonostante la sua arte l'avesse portato per molto tempo in giro per il mondo. L'ultima volta l'ho sentito qualche settimana fa per invitarlo alla festa di Matera 2019 a un mese dalla proclamazione. Ancora una volta Mango, con la sua abituale generosità, dopo aver espresso le sue congratulazioni per il lavoro svolto, aveva accolto con entusiasmo il nostro invito al quale però aveva dovuto rinunciare all'ultimo momento per un impegno a Milano". 
Alla sua famiglia va il cordoglio dell'amministrazione comunale e dell'intera città di Matera, capitale europea della cultura.

Nota di Marta Ragozzino, Direttore Regionale per i Beni culturali, paesaggistici e per il turismo della Basilicata

La scomparsa di Pino Mango, avvenuta ieri sera per un malore improvviso sul palco di Policoro, a pochi chilometri da Matera, è un lutto terribile per la nostra regione e per l’intero mondo della cultura e dello spettacolo. Il cantante lucano, che si era esibito con successo sabato sera a Roma per la Notte dei Musei di Roma Capitale, è mancato mentre svolgeva, con il consueto entusiasmo, il suo lavoro: sul palcoscenico davanti al suo pubblico. Anche la Direzione regionale per i beni culturali, paesaggistici e per il turismo della Basilicata, insieme a tutti gli istituti del MIBACT del territorio lucano, esprime il profondo cordoglio per la perdita di uno dei protagonisti della cultura popolare lucana che, con la sua musica, le sue parole ed il suo impegno professionale, ha saputo portare nel mondo la storia ed i colori di una regione del sud, facendone conoscere a tutti la bellezza e le grandi risorse. Nonostante il successo nazionale ed internazionale, Mango non aveva lasciato la sua Lagonegro, che lo piange attonita insieme ad un’intera regione.

Il cordoglio di Lacorazza per la scomparsa di Pino Mango
Il presidente del Consiglio regionale ricorda “il grande artista, cantante e autore di bellissime canzoni, che ha sempre avuto la Basilicata nel cuore”
 
“L’improvvisa scomparsa di Pino Mango lascia sgomenti. Se ne va un grande artista, cantante e autore di bellissime canzoni, che ha sempre avuto la Basilicata nel cuore. Lo ricorderemo per la sua particolarissima voce, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, per la sua capacità di esprimere sentimenti e stati d’animo che ha sempre condiviso con il suo vastissimo pubblico. Amava la sua terra ed era sempre pronto a partecipare alle iniziative di solidarietà. Ai suoi familiari in questo difficile momento esprimo i sentimenti di vicinanza e di cordoglio, anche a nome del Consiglio regionale della Basilicata”. Così il presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza ha espresso il proprio dolore per l’improvvisa scomparsa del cantante Pino Mango.

Dichiarazioni del Presidente della Provincia di Matera

"Un'altra eccellenza Lucana ci lascia, segnando un vuoto nel mondo della musica e nel cuore di chi, ieri sera, aveva il cuore pieno di gioia, ansioso di ascoltare la voce dell'autore Lagonegrese". Queste le parole del Presidente della provincia di Matera, Francesco De Giacomo che, ieri sera ha subito appreso la terribile notizia. De Giacomo poi ha continuato " Pino Mango ci ha lasciato nel modo in cui ogni grande artista vorrebbe lasciare questa terra, cantando per la gente che lo amava e su un palcoscenico della sua amata Lucania". Il presidente si stringe intorno alla famiglia del cantante e a tutta la comunità Lagonegrese che oggi vive uno dei giorni più tristi. Pino ha allietato le nostre estati e le nostre serate romantiche e anche se il distacco terreno è inevitabile e, in questo caso prematuro, il ricordo e la presenza della sua voce, nelle nostre giornate, continueranno a vivere in eterno. Questo è il sogno più grande di ogni artista.




Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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