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15/09/2014 16.56.57 - Articolo letto 2803 volte

APRE A MATERA LA “CASA DI ORTEGA”

La Casa di Ortega - esterno La Casa di Ortega - esterno
1980, Almagro (Spagna) Josè Ortega e Raffaello de Ruggieri 1980, Almagro (Spagna) Josè Ortega e Raffaello de Ruggieri
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Inaugurazione il prossimo 28 settembre
Matera La Fondazione Zétema di Matera, nonostante il protrarsi della crisi economica in Italia, continua a sostenere la crescita culturale del proprio territorio. Dopo l’apertura al pubblico della Cripta del Peccato Originale, del Musma (Museo della Scultura Contemporanea. Matera), del “Casone della Murgia”, delle chiese rupestri melfitane di Santa Lucia e Santa Margherita, del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, domenica 28 settembre p.v. verrà inaugurata la “Casa di Ortega”, un inedito e straordinario luogo di cultura progettato e realizzato dalla fondazione materana.
 
La cerimonia di inaugurazione si terrà alle ore 12 presso la Casa di Ortega e sarà preceduta, alle ore 10, dalla presentazione del progetto presso la Sala convegni di Palazzo Viceconte (via San Polito - accesso da piazza Duomo), con gli interventi di Salvatore Adduce (Sindaco di Matera), Sante Lomurno (progettista e direttore dei lavori), Mariella Larato (impresa culturale Synchronos), Raffaello de Ruggieri (presidente Fondazione Zétema), Marco Morganti (amministratore delegato di Banca Prossima - Gruppo Intesa Sanpaolo) e Filippo Bubbico (Viceministro dell’Interno).
 
La “Casa di Ortega” è il frutto di una complessa opera di recupero di un edificio situato nel nucleo originario della città di Matera (Sasso Barisano) e si pone un duplice obiettivo: testimoniare la presenza a Matera del grande artista spagnolo José Ortega (nella Casa verranno esposti venti suoi bassorilievi policromi in cartapesta e i relativi calchi in gesso formanti le due serie narrative “Muerte y Nascimiento” e “Pasaron”) e favorire la riscoperta e valorizzazione della tradizione artigiana locale, destinando un’apposita area alla creazione, esposizione e promozione di manufatti artigianali di pregio.
L’obiettivo è quello di recuperare il modello antico della capacità e della manualità artigiane per trasferirlo nella contemporaneità. È la riscoperta di un legame tra identità e manualità.
Il progetto vuole ricomporre la divisione tra mondo dell’arte e mondo del lavoro, tipica della nostra società industriale, ma non delle antiche botteghe artigiane ove, tradizionalmente, arte e mestieri si fondevano.
 
L’investimento totale per la realizzazione del progetto è di 947.000 euro: il 98,40% proveniente da contributi di singoli cittadini (66,53%) e dal sostegno della Fondazione Zétema (31,87%). L’eccezionale coinvolgimento della società civile si è realizzato grazie al ricorso da parte dei cittadini alla donazione dell’8 per mille e alla piattaforma di crowdfunding garantito Terzo valore.com di Banca Prossima (Gruppo Intesa Sanpaolo), Istituto dedicato esclusivamente al non profit laico e religioso.
 
Grazie a Terzo Valore, in soli trenta giorni si sono ottenuti prestiti e donazioni per 250.000 euro, una somma indispensabile per l’ultimazione dei lavori. “Terzo Valore” è una piattaforma che permette, per la prima volta in Italia e in Europa, di prestare e donare denaro ai progetti non profit in modo diretto, senza ricorso a intermediari. Banca Prossima ha sostenuto il progetto con un proprio finanziamento di 82.500 euro (un terzo) e garantisce ai sostenitori la restituzione del restante capitale dato in prestito. Si tratta di un innovativo strumento di finanziamento per soggetti che operano senza fini di lucro, sollecitando privati, associazioni e imprese a effettuare prestiti e donazioni destinate alla realizzazione di opere e progetti di utilità sociale.

“Ancora una volta - ha dichiarato il presidente della Fondazione Zétema, avv. Raffaello de Ruggieri - siamo stati coerenti con la visione e con la missione della Fondazione. La nostra linea di lavoro si traduce nel “pensare per fare”. In controtendenza con la politica degli annunci e delle astratte strategie noi realizziamo progetti che si alimentano dei valori del territorio e che traducono le risorse culturali in strumenti di sviluppo e di occupazione. La Casa di Ortega è uno straordinario prodotto comunitario rappresentativo del vitalismo culturale di Matera che si contrappone alla sterile prassi degli eventi e dell’effimero, caratterizzata da rapide realizzazioni e da più rapide dissipazioni di danaro pubblico”.
 
Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima, ha dichiarato:  “L’economia sociale si fonda sulla partecipazione dei singoli e della collettività. Terzo Valore è l’espressione finanziaria di questo comune sentire, perché mobilita le persone, le imprese e le istituzioni in uno schema di collaborazione che realizza l’obiettivo concreto di ridurre il costo del denaro e aumentare la sostenibilità. Questo è accaduto a Matera e comincia a diffondersi in tutta Italia: sono già 50 i progetti “ Terzo Valore”, con oltre 1.5 milioni di beneficio per i clienti euro tra interessi risparmiati e donazioni ricevute”.



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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