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15/07/2014 16.35.25 - Articolo letto 3690 volte

Il ritorno del Bonus Carburanti

Un fotogramma di “Se Matera avesse il mare” con Antonio Andrisani Un fotogramma di “Se Matera avesse il mare” con Antonio Andrisani
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Maida, DRUS: "ci hanno insegnato che tutto quello che si trova sotto la superficie della terra è dello Stato, ma è legittimo rivendicare delle condizioni di sicurezza ottimali"
Basilicata In questi giorni nelle case di circa 350.000 patentati lucani sta arrivando la comunicazione di poste italiane, su mandato del Ministero per lo Sviluppo Economico, che conferma la validità della Card per il bonus carburante riferito al 2013 e al 2014, quest’ultimo dovrebbe essere erogato nel 2015.
La somma sarà disponibile entro dicembre e oscilla tra le 100 e le 140 euro.
Dal 2015 le cose potrebbero cambiare e il bonus dovrebbe essere rivisitato, agganciandolo al reddito delle famiglie ed estendendolo anche ai non patentati.
Nel frattempo l’attuale presidente del consiglio ha espresso la volontà di aumentare le estrazioni, ironizzando sulla forza contestataria di comitati e associazioni nostrani.
Un brutto segnale per la nostra regione, soprattutto perché il suo pronunciamento manca di ogni riferimento ai risarcimenti ed ai vantaggi per i lucani. La sua presa di posizione si va a sommare a quella, più o meno dello stesso tenore, di un altro ex-presidente del consiglio: Romano Prodi. Sarebbe interessante sapere che ne pensano i “renziani”  di casa nostra.
Sull’argomento in passato si era pronunciato un altro presidente del consiglio: Silvio Berlusconi, ma troppo spesso promesse e dichiarazioni finiscono nel dimenticatoio dei media e della memoria collettiva.
Qualche anno fa, infatti, alla vigilia delle elezioni politiche, Silvio Berlusconi venne intervistato da un organo di stampa locale e promise, tra l'altro, che i cittadini lucani, poiché contribuiscono in misura importante all'approvvigionamento energetico nazionale, avrebbero pagato la benzina a metà prezzo. Successivamente l’idea venne ripresa nei comizi dei suoi candidati, anzi alcuni di essi si sbilanciarono nel promettere sconti anche superiori e la promessa finì anche su di un manifesto elettorale con il quale vennero tappezzati i muri dei due capoluoghi di provincia. Berlusconi e suoi luogotenenti poi se ne dimenticarono e quella promessa non divenne neanche una semplice proposta parlamentare.
L’ impegno era arricchito anche dall’innalzamento delle royalties al 20%.
Alcuni suoi proconsoli nostrani, che si erano spesi oltre ogni limite del buonsenso su tale  promessa, sono poi transitati nel Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano ed ora rivendicano anche dei meriti nello sblocco del fondo per la erogazione del bonus.
Il carburante di fatto ancora oggi da noi costa di più che nelle regioni limitrofe, come Puglia e Campania, e la bonus card non è sufficiente neanche a farci pareggiare il conto di quello che spendiamo in più in un anno rispetto al costo che sostengono i cittadini delle altre regioni. 
La giustificazione addotta dalle compagnie petrolifere, per motivare il prezzo più alto imposto a noi, è la seguente: in Basilicata vi è una bassa densità di popolazione, distribuita su di un territorio vasto ed in buona parte deserto e quindi i costi di trasporto sono più alti. 
La card è stata richiesta dalla stragrande maggioranza dei lucani, ma non si tratta di una condivisione dell'idea, né di una entusiastica partecipazione all'iniziativa, molto più semplicemente è dettata dal bisogno di non poter rinunciare a nulla.
Su You Tube qualche mese addietro il video ironico "Se Matera avesse il mare", che chiudeva proprio con una battuta sulle 100 euro del bonus, ha registrato migliaia di visitatori e non c’è  osservatore esterno che non faccia notare lo scarto esistente tra le condizioni economiche dei lucani, i danni all’ambiente che riceve il suo territorio ed il contributo che dà all’approvvigionamento energico  nazionale.
Sin dalle scuole elementari ci hanno insegnato che tutto quello che in una nazione si trova sotto  la superficie della sua terra non è di proprietà né del singolo, né della regione di appartenenza, ma dello Stato e deve servire agli interessi nazionali, ma è legittimo rivendicare delle condizioni di sicurezza ottimali per le popolazioni e la salvaguardia del territorio, oltre che un adeguato risarcimento. Su questi punti ci dovrebbe essere una unità di fondo di tutte le  forze politiche e sociali lucane, ma quando si assiste a meschine rivendicazioni per la misera 100 euro per la card o al silenzio di altri per puro senso di appartenenza ad una filiera, quella renziana, si ha la cifra del livello della politica e del vuoto di idee che la domina. 
 
 
Vincenzo Maida
Centro Studi Jonico DRUS



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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