Il nucleo lucano di CasaPound Italia si schiera compatto contro l'ordinanza del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo che obbliga il comune di Matera ad accettare dal primo luglio prossimo i rifiuti provenienti dal “bacino centro” della provincia di Potenza.
“Con questa ordinanza De Filippo dimostra di concepire Matera solo come discarica della Basilicata”, è il primo commento di Stefano Dubla, coordinatore materano di Cpi, che poi aggiunge: “Speriamo che il sindaco Adduce, la cui reazione ritardata all'ordinanza del suo amico De Filippo lascia comunque qualche sospetto, si opponga con tutte le forze e con tutti i mezzi a disposizione mentre il Presidente della Regione deve spiegarci come, secondo lui, una città come Matera, che già è alle soglie di un'emergenza essendo stata costretta negli scorsi mesi a conferire i propri rifiuti nella discarica di Pomarico, possa ospitare 4500 tonnellate di rifiuti provenienti dal resto della regione. Non vogliamo entrare in quella stupida logica di scontro da stadio tra le due provincie ma Matera attende ormai da anni un segnale forte dall'amministrazione regionale e ci teniamo a ricordare al presidente De Filippo che questa città gli ha dato ben il 63% delle preferenze alle ultime elezioni regionali, se questo è il suo ringraziamento sappia che i cittadini non stanno gradendo”.
Alle critiche si aggiunge Giulio Salvatore, coordinatore di CasaPound Italia per la provincia di Potenza: “Siamo alla solita logica da massaia tipica della politica lucana: nascondere la polvere sotto il tappeto invece di affrontare seriamente il problema. Ammesso che la città di Matera, o qualunque altra città, possa ospitare i rifiuti del 'bacino centro' di Potenza, vogliamo capire quali soluzioni verranno adottate nel frattempo per riportare la nostra città in una condizione di autosufficienza e vogliamo sapere quale sarà il costo per i comuni coinvolti”.