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11/07/2013 20.01.58 - Articolo letto 2590 volte

STOP ALL’INCENERITORE, LE FUCINE DELL’ECO AL COMUNE PER ASSEMBLEA E RACCOLTA FIRME

Assemblea e raccolta firme per dire stop all´inceneritore (foto Francesco Calia) Assemblea e raccolta firme per dire stop all´inceneritore (foto Francesco Calia)
Assemblea e raccolta firme per dire stop all´inceneritore (foto Francesco Calia) Assemblea e raccolta firme per dire stop all´inceneritore (foto Francesco Calia)
Assemblea e raccolta firme per dire stop all´inceneritore (foto Francesco Calia) Assemblea e raccolta firme per dire stop all´inceneritore (foto Francesco Calia)
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Non si ferma l’attività dei componenti del Centro Sociale che si aprono alla città. Serve il coinvolgimento di tutti. “I nostri rappresentanti facciano la propria parte”
di FRANCESCO CALIA
Matera LA LOTTA contro l’incremento dell’attività dell’inceneritore dell’Italcementi prosegue. I portabandiera del crescente movimento sono i componenti del Centro Sociale Occupato Autogestito Le Fucine dell’Eco, attivisti che, giorno per giorno, cercano di portare le proprie testimonianze per la città e diffondere la propria idea di salvaguardia del patrimonio umano della terra dove vivono. L’ultima manifestazione si è tenuta questo pomeriggio, dalle ore 16 nel piazzale antistante il Comune di Matera, dove una folla, sempre più numerosa nonostante l’incessante pioggia, ha assistito all’assemblea. “Stop all’incremento di attività dell’inceneritore” è stato il grido comune, che all’unanimità ha portato i rappresentati del gruppo Le Fucine dell’Eco ha coinvolgere diverse altre associazioni cittadine. Da Medicina Democratica, che porta avanti la problematica inceneritore, con pochi risultati, da diversi anni, a Legambiente, passando per il WWF e alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle. La manifestazione è stata utile, oltre che per rendere ancor più partecipe la cittadinanza, al fine di raccogliere nuove firme da presentare ai rappresentati delle Istituzioni cittadine entro il prossimo 16 luglio, termine ultimo per opporsi alla richiesta di aumento di materiale da incenerire che sarà inoltrata al VIA (Ente di Valutazione Impatto Ambientale) e all’AIA (Ente che rilascia le Autorizzazioni Integrate Ambientali). Sono già in cinquecento i firmatari della petizione voluta fortemente dal Centro Sociale e tante altre se ne attendono in questi giorni. “Siamo qui dinanzi al Comune perché i nostri rappresentati ogni giorno di più appaiono sordi alle nostre richieste. Spesso si demanda in Regione, prendendo come scusante l’impossibilità di agire a livello territoriale. Ma, quello che chiediamo – spiegano i rappresentanti de Le Fucine dell’Eco – è un reale interesse da parte dei nostri rappresentati. Anche loro devono fare la propria parte in questa lotta, portando a Potenza le nostre preoccupazioni, i nostri dubbi, le nostre certezze, perché il problema dell’inceneritore è una certezza, che mina la salute di molti dei nostri cittadini e di tutti noi. Per questo siamo qui, anche per spronare loro in quella che dovrebbe essere una missione dei rappresentati dei cittadini, portare nei luoghi di potere e di decisione le nostre rimostranze, le problematiche che un’intera comunità è costretta a subire quasi passivamente”. L’inceneritore dell’Italcementi, nel frattempo, in questi tempi ha già provveduto ad utilizzare per la combustione materiali altamente tossici come i CDR (copertoni di auto) e PETCOC (materiali di scarto provenienti dalla perforazione petrolifera). Proprio nell’incontro tra l’ex direttore di Italcementi e i rappresentati de Le Fucine dell’Eco si era evidenziata questa problematica, confermando l’inquinamento dell’aria, ma portare l’inceneritore, come si vuole, ad utilizzare per la combustione ben 60 mila tonnellate di rifiuti all’anno risulta un problema ancora più ingente. “Anche i materani devono rendersi partecipi di queste problematiche. Spesso è anche colpa nostra se chi ci rappresenta non opera in nostro favore – continuano – Noi proviamo in tutti i modi a coinvolgere più persone possibili, ma serve anche un interessamento da parte di tutta la cittadinanza, non solo attraverso la firma, ma anche partecipando agli incontri”. Al Centro Sociale ogni mercoledì dalle 19,30 si parla della questione inceneritore. Chiunque può partecipare per informarsi, dare suggerimenti o prestare la propria esperienza alle iniziative del movimento. “La manifestazione di oggi, dopo le due sere del Ragnatela Folk Fest – concludono – è solo l’inizio di un percorso, che sappiamo sarà lungo e difficoltoso. Serve, però, battersi per la nostra salute e per il nostro futuro. Farlo insieme sarà più facile”.


Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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