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21/06/2013 10.17.24 - Articolo letto 2361 volte

CIA: DALLA “CARTA DI MATERA” COOPERAZIONE CON IL PIEMONTE

Cia Basilicata: Quinta Festa dell´Agricoltura di Matera 2010 Cia Basilicata: Quinta Festa dell´Agricoltura di Matera 2010
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L’iniziativa di Potenza rilancia il progetto sul turismo rurale
Basilicata Si risalda il rapporto tra la Cia lucana e quella piemontese: lunedì 24 giugno prossimo sarà in Basilicata il presidente della Cia del Piemonte Roberto Ercole che prima incontrerà in Regione l’Assessore all’Agricoltura Nicola Benedetto e successivamente parteciperà all’incontro sui temi del comparto agrituristico, la qualità e il miglioramento dell’offerta ricettiva e dell’ospitalità rurale nella nostra regione.
Il rapporto tra le due strutture regionali della Cia si è consolidato a partire dalla Quinta Festa dell’Agricoltura di Matera del 2010 quando fu il presidente lucano Donato Distefano a consegnare al collega piemontese Roberto Ercole il “testimone” per la Sesta Festa che nel 2011 si è svolta a Torino. Un «significato fortemente simbolico» quello della «staffetta» tra Matera e Torino, dove la Festa è stata dedicata alle celebrazioni dei 150 anni di Unità nazionale: l’agricoltura e il sistema agroalimentare hanno evidenziato il ruolo primario di coesione unitaria e nazionale del Paese.
Sempre a Torino è avvenuta la firma da parte del sindaco di Torino Piero Fassino della Carta di Matera, il manifesto “per un futuro con più agricoltura” ideato dalla Cia. “La firma di Piero Fassino, grande leader politico nonchè sindaco di una grande capitale europea – sottolineò in quella occasione il sindaco di Matera Salvatore Adduce – assegna un valore aggiunto alla Carta di Matera e le dà una spinta ulteriore per veleggiare verso nuovi e importanti traguardi”.
Ed è ancora la “Carta di Matera” a rilanciare la cooperazione tra le due Confederazioni a partire, questa volta, dalla valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio. L’incontro a cui parteciperà Ercole infatti rientra nel programma di attività Cia-Turismo Verde nell’ambito del Progetto Via Herculia promosso dall’Alsia, dalla  Provincia, in collaborazione con le associazioni professionali agricole e del turismo rurale.
L’iniziativa ha anche lo scopo di sensibilizzare all’utilizzo di prodotti a marchio per ampliare l’offerta eno-gastronomica e di rafforzare il legame con il mondo produttivo agricolo locale incentivando l’acquisto di prodotti del territorio. Un’occasione per valorizzare capacità e manualità delle cuoche contadine e di favorirne l’accostamento con piatti più elaborati ma sempre con i prodotti locali.
Tipico vuol dire sano e di qualità: questo vale soprattutto per la Basilicata -sottolineano Cia e Turismo Verde - che custodisce tra le pieghe del paesaggio rurale un patrimonio di sapori e tradizioni unici e inimitabili, ma soprattutto inscindibili dal territorio. Si tratta di alcune decine di prodotti agroalimentari tradizionali, che per volumi ed estensione territoriale non rientrano nei parametri delle Dop e delle Igp, ma che sono autentiche “calamite” per il turismo enogastronomico, un comparto che vale 5 miliardi l’anno. Eppure, di queste specialità della terra una su quattro è in via di estinzione, visto che attualmente è coltivata da non più di 10 aziende agricole che ne custodiscono la memoria.
L’iniziativa di Potenza inoltre rilancia il progetto comune sul turismo rurale.
Il paesaggio agrario – sottolinea il presidente della Cia Piemonte Roberto Ercole – ha un valore economico che solo di recente comincia ad affermarsi attraverso nuove opportunità di turismo rurale ed ambientale che vanno al di là delle tradizionali offerte di agriturismo. Non c’è un modello unico che vada bene per il Nord come per il Sud e per questo – aggiunge – vogliamo sollecitare una riflessione che non può prescindere da un ruolo di protagonismo degli attori principali che sono gli agricoltori. Non a caso abbiamo coniato la formula “per il paesaggio più agricoltura” anche per ribadire la necessità di porre freno all’urbanizzazione selvaggia che coincide con lo spopolamento dei borghi rurali.
Distefano insiste su un raccordo sempre più stretto tra Parchi (ambiente) e Ruralità sino ad ipotizzare la sperimentazione in Basilicata di un vero e proprio distretto agro-ambientale. Noi siamo per politiche agrarie, anticipatrici in qualche modo della nuova Pac, che superino la visione ambientalista della semplice conservazione-salvaguardia del paesaggio per realizzare programmi e progetti che puntino ad accrescere il reddito degli agricoltori.



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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