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18/03/2010 13.27.03 - Articolo letto 6133 volte

Corazza interviene sulle intenzioni del Governo inerenti il mobile imbottito

Corazza interviene sulle intenzioni del Governo inerenti il mobile imbottito Corazza interviene sulle intenzioni del Governo inerenti il mobile imbottito
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Si chiedono soluzioni concrete
di GIOVANNI MARTEMUCCI
Matera

Per Michele Corazza, segretario della Rosa Bianca: stupisce l’assenza di  notizie sui quotidiani, quanto meno di notizie dettagliate, circa le intenzioni del governo, e in particolare del ministro Scajola, sulle sorti del mobile imbottito a Matera; ancor più scalpore è prodotta dall’incuria prestata al Protocollo dallo stesso firmato nell’oramai lontano 2006. Stupisce, poi il comunicato stampa di uno dei candidati sindaco che circoscrive il suo mancato intervento solo ai 30 mln di risorse mancanti per i Sassi, omettendo di interessarsi alla questione del mobile imbottito e alle sorti dei tanti lavoratori in cassa integrazione. Ed è ancora più strano che a nessuno sia venuto in mente di rendere nota alla collettività materana, ed in particolare a quella parte della città che ruota attorno al mondo del mobile imbottito, l’estromissione del salotto dalle agevolazioni sulle “rottamazioni”, richieste a voce alta dal Distretto e puntualmente disattese dal Governo e dal Ministro Scajola. Elettrodomestici e televisori hanno avuto la meglio sul mobile imbottito probabilmente per il peso specifico degli imprenditori del settore e del Distretto di settore rispetto ai corrispondenti materani. D'altronde in altre epoche, certamente in assenza della panacea dei sostegni, oramai diventati “stipendi”, degli ammortizzatori sociali, dopo la presa per i fondelli proprio del Ministro Scajola con il protocollo del 2006, Scajola forse non avrebbe avuto nemmeno la possibilità di avvicinarsi alla città di Matera che lo avrebbe additato quale “marinaio” venuto a soggiornare in uno dei tanti porti di attracco. Allora che almeno si dica la verità: il mobile imbottito non interessa più a nessuno anche perché divisioni e spaccature tra aree interessate alla questione lo ha reso ininfluente, in termini numerici, rispetto a settori che sono riusciti a restare territorialmente e associativamente più compatti. L’assunto “Dividi et Impera” ha trovato Matera cosciente vittima e consapevole protagonista. Nel frattempo lo spreco del denaro pubblico si concentra su iniziative a dir poco “ comiche” per gli effetti benefici che potrebbero apportare al settore dilaniato dalla crisi ma anche da una inefficiente politica di settore. Così ci sciorinano “scuole di design” o, peggio ancora, riqualificazioni industriali che produrrebbero solo ulteriori sprechi e inefficienze: basti pensare che la riqualificazione della Nicoletti avrebbe sui 100 posti lavoro recuperati dalla cassa integrazione un incidenza di oltre 450 mila euro per dipendente: c’è da chiedersi quanta occupazione e quanto recupero di lavoratori potrebbero fare singole aziende se ricevessero un sostegno di tale entità in modo diretto. E ciò volendo tralasciare gli effetti anti economici di un impatto che una iniziativa simile avrebbe sull’economia locale stante la teoria “della coperta corta”. Un lato del sistema economico locale subirebbe danni a vantaggio (meramente illusorio) di un altro. La verità è una e una sola: il tempo passa inesorabilmente e soluzioni concrete per risolvere la questione del mobile imbottito non ve ne sono: perché? Forse a causa di innumerevoli conflitti di interessi tra alcuni operatori, forse a causa dell’incapacità di individuare percorsi e soluzioni possibili, forse perché a nessuno sta realmente a cuore la sorte del salotto e delle famiglie dei lavoratori, forse perché alcuni, opportunisticamente, considerano il Distretto del Mobile imbottito un taxi che li accompagni ad altre destinazioni, forse perché l’assenza, in questo periodo, di una qualificata rappresentanza anche dell’istituzione comunale ha comportato una maggiore assenza delle problematiche subite dalla città in conseguenza della crisi. Sicuramente da Aprile 2008, data di ufficializzazione dello stato di crisi, ad oggi nulla è stato fatto se non una divisione anche territoriale del settore, fortemente voluta e causata dall’ex Assessore Frisullo, appoggiata dagli esponenti politici regionali dell’epoca, che ha prodotto un solo risultato: il totale disinteresse del Governo alla questione del Mobile Imbottito.




Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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