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03/05/2013 10.23.52 - Articolo letto 2427 volte

RAPPORTO OSSERVASALUTE 2012, ALTRO CHE BASILICATA VIRTUOSA E MODELLO

Alberto Sordi nella parte del medico Alberto Sordi nella parte del medico
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Nota di Michele Cataldi di Sanità Futura
Basilicata Altro che Regione virtuosa per spesa sanitaria e modello di qualità di prestazioni e servizi. Il Rapporto 2012 Osservasalute, pubblicato dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane che ha sede all'Università Cattolica di Roma e presentato nei giorni scorsi, quantifica in 1.817 euro pro-capite la spesa sanitaria pubblica in Regione (al netto della mobilità è più alta, pari a 1.865 euro pro-capite) con un incremento del 20,5% tra il 2005 e il 2011, mentre il disavanzo pro-capite è di 62 euro nel 2011 che, cumulato nel periodo 2002-2011, arriva a 420 euro pro-capite. Ma oltre ai costi – che per il personale dipendente del Servizio Sanitario Regionale, al 2010, è di 670,9 euro pro-capite la novità assoluta del Rapporto 2012 è nell'analisi delle performance delle Regioni sulla base di alcuni parametri di efficienza (offerta di servizi con la spesa minima possibile), efficacia (esito delle prestazioni erogate), appropriatezza, che valuta gli atti medici in relazione ai costi, alle risorse disponibili e ai risultati auspicabili, qualità per il cittadino (cioè accessibilità e soddisfazione, che il sistema sanitario assicura alla popolazione).
E se ancora una volta dalla valutazione emerge il divario tra Nord e Sud, per la Basilicata i livelli di “efficienza” e di “appropriatezza” sono classificati “bassi” mentre nei parametri “soddisfazione ed accessibilità” ed “efficacia” il SSR lucano merita il livello “medio-alto”. Questo significa che le spinte verso l'efficienza della spesa spesso hanno conseguenze poco desiderabili come risultati, sia in termini di esiti di salute che di appropriatezza, accessibilità e soddisfazione da parte dei cittadini.
Il quadro che emerge dal rapporto Osservasalute 2012 è in netta regressione sul piano della salute: gli stili di vita delle generazioni più giovani peggiorano vistosamente e tutti i principali comportamenti a rischio, responsabili di quasi l'80% delle patologie di cui si ammalano gli italiani, sono negli ultimi anni in aumento e fanno correre il rischio di una «inversione di tendenza che potrebbe portarci per la prima volta nella storia del Paese ad avere un'aspettativa di vita che non aumenta o che, addirittura, decresce». Ma, soprattutto, le prospettive sono negative per il SSN, anzi per i 21 SSR regionali e provinciali autonomi «che sono anch'essi vittime dello stallo politico generale e della crisi finanziaria, che ormai fa dell'Italia un Paese in rapido, speriamo non irreversibile declino».

Dal confronto tra i livelli di efficienza e di efficacia registrati nelle Regioni emerge che Bolzano e Abruzzo, a fronte di bilanci di spesa positivi, fanno registrare livelli bassi e medio-bassi di efficacia. Si tratta, quindi, di casi in cui una buona gestione della spesa non concorda con altrettanti buoni risultati in termini di salute. Al contrario, Regioni con i conti in rosso come Liguria e Basilicata, possono vantare livelli medio-alti di efficacia del sistema sanitario.
I dati sono quelli del 2011, quindi sono più un’istantanea del recente passato che un collegamento in diretta su quel che sta succedendo oggi. Ma sono utili a mettere a fuoco la direzione intrapresa dalla salute italiana.
E’ il caso di sottolineare che l' "Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane" ha lo scopo di monitorare, secondo criteri di scientificità, l'impatto dei determinanti organizzativi e gestionali su cui si fondano attualmente i Sistemi Sanitari Regionali e trasferire i risultati della ricerca ai responsabili regionali, aziendali e alla comunità scientifica nazionale ed internazionale. Dunque un organismo “neutro” rispetto a quello prescelto dalla Regione per commissionare il rapporto che ha determinato la parola d’ordine “Ammalarmi meno, curarsi meglio” alla base dei “famosi” Stati Generali della Salute  e che deve sollecitare tutti i soggetti della sanità ad un’attenta verifica e riflessione, senza occultare dati e responsabilità.



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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