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05/11/2012 16.36.47 - Articolo letto 3996 volte

Sarli: al Comune di Matera negati i diritti sindacali

Comune di Matera Comune di Matera
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Nota di CISL Funzione Pubblica
Matera "Preoccupa e indigna molto l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale di Matera che continua a negare i diritti e le prerogative sindacali."
                                
E’ quanto dichiara il Segretario Generale Regionale della CISL Funzione Pubblica, Giovanni Sarli.
 
Su provvedimenti di grande rilevanza, quali l’utilizzo del Fondo salario accessorio relativi agli anni 2012 e 2013, nonché l’individuazione di nuovi profili professionali, non tiene conto di quanto richiesto dalla maggioranza assoluta dei componenti RSU, ma, accordandosi con soli 2 RSU su 12 eletti, di cui 6 della CISL, ha approvato due provvedimenti senza il parere della maggioranza del sindacato.
 
Al Comune di Matera, continua Sarli, occorre ripristinare con urgenza il rispetto dei diritti sindacali, e su questo, se l’Amministrazione continuerà nel suo atteggiamento irresponsabile, ci rivolgeremo, nostro malgrado, alla Magistratura competente.
 
Intanto, la CISL chiede che la Giunta Comunale di Matera deliberi il full-time a favore dei lavoratori assunti a tempo parziale, rispettando l’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale il 27 giugno di quest’anno, utilizzando le risorse finanziarie che si sono liberate con i pensionamenti dell’ultimo anno.
 
Tutto ciò non solo nell’interesse dei lavoratori, aggiunge il Segretario Generale della CISL, ma anche della stessa Amministrazione per il buon funzionamento dei servizi.
                                          
La CISL sosterrà, inoltre, quanto emerso nell’assemblea del 31 ottobre, e cioè le rivendicazioni legittime degli operatori della Polizia Locale di Matera, i quali vivono condizioni di notevole disagio a causa della carenza cronica di attrezzature di servizio (autovetture, vestiario, ricetrasmittenti, formulari aggiornati), mancata rotazione nei servizi usuranti e non dispongono, inoltre, di locali spogliatoio, assolutamente necessari.
 
Per tutte queste ragioni, e cioè, in particolare, per il mancato rispetto dei diritti sindacali e la scarsa attenzione nei confronti degli operatori della Polizia Locale, al Comune di Matera la dirigenza della CISL FP, conclude Sarli, profonderà il massimo impegno a tutela dei diritti dei lavoratori e per il miglior funzionamento dei servizi a favore dei cittadini di Matera.

VERBALE ASSEMBLEA ISCRITTI E SIMPATIZZANTI CISL DEL 31/10/2012

"Oggi 31/10/2012, nella sede del Comando di Polizia Municipale in Tre Torri – Matera – con inizio alle ore 10,20, si sono aperti i lavori dell’assemblea sindacale indetta dalla CISL FP del Comune di Matera, aperta agli iscritti e simpatizzanti, presieduta dal Segretario Regionale Generale dott. Giovanni Sarli, per dibattere sui seguenti argomenti posti all’ordine del giorno:
- Profili professionali adottati dalla Giunta con deliberazione n. 403 del 11/10/2012;
- Organizzazione dei servizi, con rotazione del personale su quelli più usuranti;
- Utilizzo e riparto del fondo per la produttività;
- Utilizzo e riparto del fondo del lavoro straordinario;
- Dotazione di attrezzature e autovetture per il servizio;
- Dotazione della Massa vestiario e relativa manutenzione;
- Adeguamento orario del personale con contratto part-time, in osservanza dei precedenti accordi sindacali e dell’Ordine del Giorno  approvato all’unanimità nel Consiglio Comunale del 27/06/2012;
- Varie ed eventuali.

Aprendo i lavori il Segretario prende atto e ringrazia della partecipazione i numerosi lavoratori intervenuti all’assemblea, ai quali si sono aggiunti i lavoratori con contratto part-time stabilizzati dall’amministrazione precedente.
Nella relazione il Segretario rimarca immediatamente il fatto che il Comune di Matera ha adottato due deliberazioni, la n. 403 e la n. 418, relative rispettivamente all’adozione di nuovi profili professionali e di approvazione della quantificazione e riparto fondo “per la produttività collettiva” in netto disprezzo delle prerogative sindacali, nonostante che la R.S.U. avesse presentato una formale nota di un rinvio breve motivato dalla necessità di “elaborare una proposta unitaria di ripartizione del fondo; sulla verifica della rendicontazione della quota dei residui anno 2011 e sulla mancanza della relazione illustrativa dei nuovi profili professionali”. Anche la CISL con nota ufficiale protocollata il 3/10/2012 aveva richiesto un rinvio evidenziando, in primis, che la convocazione della riunione si era perfezionata solo in data 03/10/2012 mediante l’inoltro di una seconda nota fax sostitutiva di quella trasmessa il giorno precedente (quindi non vi
erano i prescritti tre giorni di preavviso) e che, cosa più importante, gli argomenti da trattare, costituzione e ripartizione fondo salario accessorio anni 2012 e 2013 e individuazione nuovi profili professionali, necessitavano degli opportuni approfondimenti.
Ma, fatto gravissimo, la concertazione/contrattazione è stata portata a termine dal presidente della delegazione trattante di parte pubblica nonostante le OO.SS. CISL, C.S.A. e la R.S.U. abbiano prodotto una dichiarazione a verbale di richiesta di aggiornamento della riunione, opportunamente motivata, che integralmente si riporta:
“Le scriventi Organizzazioni Sindacali ed R.S.U. in merito alla convocazione di cui in oggetto trasmette la presente nota perché venga allegata al verbale della riunione odierna per farne parte integrante. Nel merito, come già fatto rilevare da tutta la Componente Sindacale in tante altre occasioni, è necessario ed indispensabile, anche al di là della previsione ed obbligo contrattuale, che la stessa Parte Sindacale sia messa in condizione di avere esatta e puntuale conoscenza, nei tempi e nei modi stabiliti, di ogni informazione e documentazione utile ad assicurare un corretto e sereno confronto sulle problematiche di competenza.
Difatti l’informazione preventiva trasmessa con la nota di cui all’oggetto è carente di: 1) rendiconto sul FONDO riferito all’anno 2011; 2) relazione sulla necessità di sostituire o aggiungere nuovi profili professionali; 3) regolamentazione fondi ex art. 92 D.Lgs. 163/06; 4) declaratoria dei nuovi profili professionali.
Tanto, allarma e preoccupa gli scriventi ed il comportamento tenuto dalla Parte Pubblica, ancora una volta, non garantisce una limpida e trasparente concertazione e/o contrattazione. Per quanto sopra si invita la Parte Pubblica a porre rimedio alle mancanze sopra evidenziate provvedendo a trasmettere, con urgenza, quanto sopra indicato e si chiede di rinviare la riunione fissata per oggi ad altra data, in modo da poter consentire, preventivamente, un necessario momento di analisi e confronto anche con i Lavoratori. Si richiede, infine, il rispetto dei tempi di cui all’art. 6, co. 4, del CCNL 2002-2005.” Interviene Giorgio Casiello evidenziando il fatto che lo schema organizzativo cui fa riferimento oggi il Comune fu adottato con la delibera di G.C. n. 189 del 19 aprile 2011, tra notevoli polemiche e con le eccezioni sollevate da varie OO.SS. oltre alla richiesta espressa di annullamento formulata dalla CISL. Nel frattempo è intervenuta la norma di legge che reintroduce la concertazione sull’organizzazione dei servizi e sull’adozione di nuovi profili professionali è l’art. 18, comma 2 della legge n. 135 del 7/8/2012. Quindi il Comune nel fare riferimento alla “nuova organizzazione degli uffici e dei servizi” si riporta ad una organizzazione adottata nel rispetto di una norma non più in vigore che non obbligata la concertazione e, tra l’altro, organizzazione non venne condivisa da larga parte delle OO.SS.
La proposta di nuovi profili viene “partorita” a distanza di 18 mesi (diciotto mesi) dall’adozione dell’organizzazione cui vorrebbe fare coronamento, pretendendo il Comune di adottare i nuovi profili professionali sottraendosi, di fatto, al prescritto confronto con il sindacato.
Ma non basta, la motivazione stringente del perché fosse necessario, a parere della R.S.U., del C.S.A. e della CISL FP, ricevere chiarimenti e confrontarsi con i lavoratori, risiede nel fatto che l’art. 18, comma 2 della legge n. 135 del 7/8/2012 è stato introdotto proprio a tutela dei livelli occupazionali dei lavoratori dipendenti dei singoli enti (nella fattispecie del Comune di Matera) perché l’art. 33 – Eccedenze di personale e mobilità collettiva - del D.lgs n. 165/2001, (articolo sostituito dall'art. 16, comma 1, legge n. 183 del 2011), al comma 1. Ha introdotto, in buona sostanza, la possibilità di mettere in eccedenza il personale per esigenze “funzionali o alla  situazione finanziaria” relazione ”. Di qui l’assoluta necessità di aprire il percorso di concertazione, esperirlo è chiuderlo nel termine massimo di 30 giorni di cui all’art. 6, comma 4 del CCNL 22.1.2004, invocato dalla CISL, dalla CSA e dalla RSU.
Nonostante tutto le delibere sono state adottate.
Il Segretario informa l’Assemblea che è stata trasmessa in data 30/10/2012 richiesta formale di annullamento delle delibere nn. 403 e 418 del 11/10/2012, diffidando l’amministrazione a riprendere il confronto entro 10 gg., trascorso infruttuosamente tale termine si agirà per via legale per vedere tutelate le prerogative sindacali lese e con esse gli interessi dei lavoratori rappresentati. Il Segretario prende atto con stupore del fatto che il Comune di Matera non ha ancora proceduto alla regolarizzazione ful time del personale stabilizzato nell’anno 2009. Lo stupore è dettato dal fatto che in tutte le maggiori Amministrazioni (Comune di Potenza, Provincia di Potenza, ecc.) il
personale stabilizzato part – time è stato già portato a tempo pieno e questo almeno per due ordini di motivi: ovvero migliorare i servizi erogati alla cittadinanza a fronte di costi aggiuntivi estremamente limitati (il costo medio per ogni Lavoratore ammonta a ca. 6.000 annui); perché gli accordi sottoscritti in sede sindacale e l’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale del 27/06/2012 ha impegnato il Sindaco e la Giunta alla ricerca dei fondi per procedere agli incrementi, partendo proprio dal presupposto della necessità/indispensabilità di migliorare i servizi.

La CISL chiede al Sindaco – che nel frattempo ha assunto anche la delega al Bilancio e al Personale- di introdurre nella proposta di variazione di bilancio del novembre prossimo, le risorse necessarie per l’adeguamento del contratto del personale part-time. Si passa poi a trattare gli argomenti relativi specificatamente all’area della vigilanza ascoltando gli interventi numerosi compiti e documentati fatti dal personale di P.L., che sottolineano con forza la necessità di fare ruotare il personale sui servizi usuranti e tanto al fine di tutelare la salute degli stessi, ex art. 2087 c.c., nonché per permettere una conoscenza capillare ad aggiornata delle problematiche operative cui quotidianamente sono chiamati a operare gli Agenti impegnati sul territorio. Tanto eviterebbe o ridurrebbe di molto la dicotomia concettuale che si verifica tra il personale di P.L. che opera all’esterno “sporcandosi le mani” e il personale di P.L. che operando all’interno degli uffici ha cuna conoscenza mediata delle problematiche e, spesso, capita non essere di reale supporto al personale operativo.
Viene denunciata la carenza ormai cronica di attrezzature di servizio, quali autovetture, ricetrasmittenti, formulari aggiornati. Parimenti viene denunciata il mancato rinnovo della fornitura di vestiario e di dotazione di Dispositivi di Protezione Individuale, della impossibilità di rispettare le norme di prevenzione in tema di pulizia e manutenzione e custodia degli indumenti di lavoro. Questo comporta la  urgente necessità di adeguamento alle prescrizioni ex d.lgs 81/2008 oltre al fatto di consentire la vestizione e la deposizione degli indumenti sul posto di lavoro, contribuendo anche ad evitare che l’agente fuori servizio, nel tratto casa lavoro e viceversa, sia ritenuto erroneamente in servizio ed additato quale fannullone, o intento in attività personale durante l’orario di servizio o, peggio, chiamato a
dirigere il traffico a dirimere altre problematiche pur essendo fuori servizio ( al di fuori delle situazioni di pericolo nelle quali l’agente interviene a prescindere del fatto di essere o meno in servizio).
Viene proposto di chiedere l’urgente incontro con l’assessore alla Polizia Locale per accertare se siano state disposte le somme in bilancio per procedere all’acquisto e alla cura e manutenzione del vestiario e dei D.P.I., in caso contrario si attiveranno le iniziative sindacali più opportune. Si è chiesta chiarezza e trasparenza sui servizi svolti in attività retribuita a straordinario o quali piani di lavoro, perché a parere di molti il personale che opera all’esterno è il meno coinvolto nelle attività che prevedono retribuzioni aggiuntive e questo non è considerato affatto corretto, posto che tutti devono essere messi nella condizione di accedere al salario accessorio e non riservandolo, di fatto, solo a pochi.
Viene evidenziata la necessità di programmare con congruo anticipo le attività ed i servizi da prestarsi durante i periodi critici coincidenti con le festività, quali Natale, festa padronale, commemorazione dei defunti, ecc. e delle iniziative che il comune propone o patrocina, al fine di consentire la conoscenza delle incombenze che il singolo lavoratore sarà chiamato a coprire consentendo allo stesso di poter programmare la propria vita famigliare e relazionale e non vedersi sistematicamente privato delle proprie libertà di organizzazione della vita famigliare perché, di fatto, cooptato per esigenze di servizio che potevano e dovevano essere programmate in anticipo. Alle ore 12,00 l’Assemblea si scioglie approvando all’unanimità quanto dibattuto e proposto dal Segretario Regionale Generale dott. Giovanni Sarli e quanto scaturito e proposto dai vari dipendenti intervenuti durante il dibattito assembleare.

f.to Il Presidente
f.to Il Segretario Verbalizzante"



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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