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04/11/2012 19.35.04 - Articolo letto 3598 volte

Al Palace Hotel la presentazione ufficiale di Matera in Musica 2012

Luigi Piovano Luigi Piovano
Luigi Piovano Luigi Piovano
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Dirige Luigi Piovano, nuovo Direttore musicale dell’Orchestra della Magna Grecia
Matera Un concerto caleidoscopico: dalla trasposizione musicale di una drammatica realtà industriale alla cristallina bellezza di una grande pagina del concertismo pianistico.
Su questa contrapposizione si basa il programma di “La Forza del Mare”, il concerto di presentazione della XI Stagione Concertistica “Matera in Musica” di Festival Duni e della Orchestra Magna Grecia. L’evento, reso possibile anche grazie alla collaborazione di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Matera, Fondazione Cassa di risparmio di Calabria e di Lucania, Matera Capitale della cultura 2019, UBI Banca Carime, Shell Italia, Grieco abbigliamento Matera, Ecowash, si terrà mercoledì prossimo, 7 novembre, alle ore 21.00 al Palace Hotel di Matera.
Questo concerto di presentazione avrà il costo speciale di € 5,00 (posto unico) per dare la possibilità a tutti di accedere allo spettacolo ed acquistare l'abbonamento.
L'abbonamento è di € 95 se sottoscritto entro il 7 novembre prossimo, € 110 se sottoscritto in seguito.
L’abbonamento, inoltre, dà diritto a uno sconto di 5 € sul biglietto per il grande evento che si terrà a Matera: domenica 18 novembre, al Teatro Duni in concerto assieme Stefano Bollani e Irene Grandi nell’unica data in Basilicata del tour con cui stanno presentando il loro ultimo CD!
Sul palco l’Orchestra della Magna Grecia, che in questo concerto sarà diretta da Luigi Piovano, vedrà al pianoforte Alessandro Marino.
Direttore di fama internazionale e primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia, Luigi Piovano è il nuovo Direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia (per il biennio 2012-2014), con cui in passato si era già esibito come direttore e come solista.
Nella prima parte “Mare Metallico” di Giovanni Tamborrino, uno dei più originali compositori contemporanei, vengono disegnati in forma sinfonica i forti contrasti della Taranto attuale, introducendo nella partitura lamiere e rifiuti industriali usati come percussioni, mentre la musica si baserà su “l’intervallo di semitono, il più inquieto che esista in musica, per rappresentare l’eterna lotta tra fame e malattia”.
Successivamente sarà eseguito il Concerto n.1 in Sol minore per pianoforte e orchestra di Felix Mendelssohn, una pagina elegante in cui il compositore trova un perfetto equilibrio tra il virtuosismo del pianoforte e l’orchestra. Solista sarà il giovane Alessandro Marino, un pianista con una tecnica assoluta e una musicalità  ispirata promosso dal CIDIM di Roma  nell’ambito del Progetto per la circolazione musicale in Italia del CIDIM di Roma
Gran finale con la popolarissima suite sinfonica “Shéhérazade” del compositore russo Rimskij-Korsakov, un’opera in quattro movimenti ispirata ad altrettanti episodi e quadri delle  “Mille e una notte”, la più famosa pagina del compositore russo caratterizzata da una brillante orchestrazione. L’esecuzione di questa opera, che comprende la descrizione del mare fantastico su cui naviga il vascello di Sinbad, chiude simbolicamente questo concerto aperto dal realistico mare metallico.
 
Info e prevendita biglietti ed abbonamenti: Cartolibreria Montemurro, via Delle Beccherie n. 69, Matera (Tel. 0835.333411) - cell. 392.9199238 - www.orchestramagnagrecia.it..

GENESI DI UN “MARE METALLICO”
 
"Gli studiosi di scienze sociali ci dicono che il Novecento sia stato il secolo dell’estetica e che il Duemila sia quello dell’etica.
La cultura dell’etica è quella  che smette  di essere autoreferenziale e inutilmente accumulativa   e “scende in piazza” a sostegno dei problemi concreti della società.
Questa consapevolezza ha condotto la mio pensiero in direzione delle enormi contraddizioni che i paesi “ricchi” si trovano a vivere.  
 “La nostra civiltà  vive in un perbenismo confuso e dissonante, sempre alla ricerca affannata di un senso  che non riesce mai a trovare e che mai troverà fino a quando non si attenuerà il contrasto stridente tra chi galleggia sugli eccessi economici e chi non nulla o chi ha perso tutto”. ( Massimo Donà “Filosofia dell’errore” le forme dell’inciampo, Bompiani 2012)
Lo squallore e determinato anche dall’’ostentazione mediatica della ricchezza.
La crisi di Taranto e quella economica in generale rappresenta un inciampo, il blocco di una corsa  verso un futuro ignoto  a cui l’occidente tendeva e tende.
“Il capitalismo economico fondato sull’egoismo ha fallito,  tuttavia l’urgenza è quella di ripensare le basi   su cui far ripartire la nostra civiltà”. ( Donà)
Poco tempo fa ,  Piero Romano, direttore artistico della Orchestra Ico  della Magna Grecia, mi ha proposto una “riflessione sonora” sull’attuale crisi che vive la città di Taranto.
Ho sentito la bell’idea di Piero come un’urgente necessità mettendo da parte il lavoro che mi teneva occupato, iniziando subito la scrittura di “Mare Metallico”.
Due immani sofferenze: la disperazione delle persone che osservano impotenti i loro figli e loro stessi ammalarsi di tumore e quella dei lavoratori che stanno per perdere il lavoro. Queste disumanità ci rimandano tristemente al quadro del pittore norvegese E. Munch, parliamo della celeberrima opera denominata “Urlo”. Lo stato d’animo attuale dei tarantini trova la propria icona in quest’angosciosa immagine.
L’opera che vi presentiamo è scritta per orchestra e percussioni metalliche: simboli dell’acciaieria che oltre cinquant’anni fa ha offuscato la bellezza della città, generando i dilemmi che oggi ci troviamo a vivere.
La partitura è interamente costruita sul rapporto intervallare tra due semitoni. I due momenti: la fame e la malattia sono evocate da una continua lotta tra questi due suoni (il semitono è l’intervallo più inquieto e stridente che abbiamo in musica).
Il binomio bruttezza/lavoro è imprescindibile, ma il “pachiderma metallico ” potrebbe essere rivestito di un abito nuovo e bello, lasciando intervenire l’arte (sempre che non si consideri la cosa utopica).  
 
 
Giovanni Tamborrino"

BIOGRAFIA – LUIGI PIOVANO
 
Primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e primo violoncello solista ospite della Tokyo Philharmonic Orchestra e della Seoul Philharmonic Orchestra, si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche al Conservatorio Europeo di Parigi. Premiato in diversi concorsi internazionali (Trapani, Illzach), è stato borsista della “International  Menuhin Music Academy” di Gstaad e membro della “Camerata Lysy” e si è esibito, anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin.
Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso nel 2001 alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo nel 2002 e all’Accademia di S. Cecilia nel 2003. Dal 2000 è regolarmente ospite del Festival di Newport (USA). Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Michel Dalberto, Katia e Marielle Labeque, Malcolm Bilson. Dal 2007 suona regolarmente in duo con Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio “Latitude 41” Insieme alla violinista Livia Sohn e alla pianista Bernadene Blaha. Con la Tokyo Philharmonic dal 2007 si è esibito come solista nel Concerto in do di Haydn e nel Concerto Doppio di Brahms sotto la direzione di Chung e nel Concerto di Dvoràk sotto la direzione di Mikhail Pletnev.
Ha inciso le due Sonate di Brahms (Vermeer, 2001) in duo con Luisa Prayer e, con il Trio Stradivari, l’integrale dei Trii di Mozart (CPO, 2007). Nel 2010 sono usciti i due CD con le Sei Suites di Bach per la Eloquentia che pochi mesi fa ha pubblicato un doppio CD con l’integrale per violoncello e orchestra e per violoncello e pianoforte di Saint-Saëns e un CD di musiche di Schubert con Latitude 41. In uscita anche le Variazioni Goldberg di Bach registrate in trio con Dmitry Sitkovetsky e Juri Zhislin in occasione del 25° anniversario della trascrizione dello stesso Sitkovetsky.
Dal  2002, fondata l’Orchestra da Camera della Campania, affianca a quella di solista anche l’attività di direttore. In breve tempo ha portato l’Orchestra – che nel 2010 ha mutato il proprio nome in quello di “Musici Aurei” – a esibirsi in importanti rassegne e in tournée in Giappone, ha registrato per la Naxos tre Concerti per pianoforte e orchestra di Paisiello (solista Francesco Nicolosi) e per la Eloquentia le Quattro Stagioni di Vivaldi (solista Grazia Raimondi), e ha collaborato con solisti come Luis Bacalov, Maurizio Baglini, Gemma Bertagnolli, Stefano Bollani, Michele Campanella, Sara Mingardo, François-Joël Thiollier, mentre si è esibito in qualità di solista lasciando la guida dell’Orchestra a Myung-Whun Chung e Antonio Pappano. Fra i suoi impegni più recenti come direttore, la Seconda Sinfonia di Brahms a Bari e la Nona Sinfonia di Beethoven a Lanciano e L’Aquila. Fra i CD in uscita il Concerto per violino di Britten con Livia Sohn come solista e i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler con Sara Mingardo e Musici Aurei per Eloquentia.
Dal 2004 è direttore artistico del Festival Internazionale di Pompei e dal 2008 dell’Estate Musicale Frentana in Lanciano. Nel 2010 ha ricevuto a L’Aquila il Premio Carloni “Premio Speciale Abruzzo Musica”, conferitogli per quanto da lui «realizzato negli ambiti esecutivo, didattico, organizzativo della Musica». Nel 2011, subito dopo il suo debutto come direttore e solista con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, è stato invitato da quest’orchestra a tenere due concerti l’anno come solista-direttore residente fino a tutto il 2014.
Fra i suoi impegni più recenti, la sua versione per violoncello e archi della Sonata “Arpeggione” di Schubert con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, il Primo Concerto di Shostakovich con l’Orchestra della Magna Grecia, concerti come direttore e solista in Thailandia, con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese e con l’Orchestra della Provincia di Bari, recitals in duo con Antonio Pappano a Roma e Milano, concerti negli U.S.A. con il trio Latitude 41, una tournée in Giappone con il Concerto di Dvoràk alla Suntory Hall di Tokyo e le Variazioni Rococò di Ciaikovskij. Suona un Alessandro Gagliano del 1710 circa.
Dal mese di ottobre del 2012 è Direttore Musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia.

BIOGRAFIA – GIOVANNI TAMBORRINO
 
Nato nel 1954 a Laterza (Ta), insegna al Conservatorio di Matera.
Ha partecipato, in qualità di esecutore, a numerosi Festivals nazionali ed internazionali: Maggio Musicale Fiorentino, Musica d' Oggi, Fondazione Maeght (Nizza), Biennale di Venezia, Fondazione Gulbenkian (Lisbona) Accademia Chigiana, Roma Europa etc.
Di rilievo la sua collaborazione con Luciano Berio nell'ambito dell'Istituto Tempo Reale di Firenze.
Ha pubblicato il volume “Marinbaphon” sulle nuove tecniche della marimba per Suvini Zerboni. Alcuni suoi lavori e un CD monografico (trasmesso internazionalmente da varie emittenti radiofoniche)sono stati pubblicati dalla casa editrice olandese Sodenkamp.
Nel 1996 ha collaborato con Predrag Matvejevic in “Mondo Ex”.
Dal 1997 collabora con Virgilio Sieni su progetti per il teatro-danza; collaborazione che ha prodotto “ CANTI MARINI 5 ”, eseguiti a: Pisa, Prato, Bergamo, Lisbona ecc
Da tempo è impegnato nella ricerca nell’ambito del teatro che lo ha portato alla formulazione dell’ "Opera Senza Canto” :
La Trilogia: Reputi di Medea, III Riccardo III (con Claudio Morganti), Gordon Pym, e i sui ultimi lavori: Epos (dalle Operette Morali di G. Leopardi), Giuseppina la cantante ( testo di F. Kafka), Ismene (testo di Rocco D’Onghia), Dì Joe ( testo di S. Beckett).Tutte le opere sono state rappresentate in vari teatri: Teatro Valle di Roma, Teatro Romano di Fiesole, Teatro Goldoni di Venezia, Ravenna teatro ecc.
Al nuovo genere si è interessato il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna (5/10 maggio 1997), l’Università e il Teatro Comunale di Ferrara (19/21 gennaio 1998) e l’ETI (Generazioni Sud, Roma 28 maggio 97), che all’Opera senza Canto hanno dedicato appositi progetti.
Interventi critici e scientifici, sulla sua opera, appaiono regolarmente su quotidiani e riviste specializzate nazionali (Sonus, PrimaFila, L’Opera Konsequenz, Etinforma,ecc.).
Nel maggio ’98 la CLUEB pubblica il volume “Le Opere Senza Canto di Giovanni Tamborrino”, a cura di Gerardo Guccini, con presentazione di Mario Baroni e contributi scientifici di Emilio Sala, Francesco Leprino e di Enrico Girardi.
Nel 2000 la Paravia pubblica il volume di Enrico Girardi “Il teatro musicale italiano oggi: la generazione della post-avanguardia. In questo lavoro l’originalità dell’opera senza canto è posta in primo piano. Giovanni Tamborrino è stato ideatore e direttore artistico del “Festival della Terra delle Gravine”. Il 28 ottobre 2001, Milano Musica e il Teatro alla Scala ha riconosciuto la ricerca di Tamborrino presentando un suo lavoro a Milano.
Ha ricevuto dalla Fondazione Petruzzelli di Bari le seguenti commissioni:
- “L’anello di Egnazia” opera senza canto, rappresentata nell’ambito della stagione 005/2006
- “Elia” opera senza canto, rappresentata nella stagione 2007/2008
- “Exit Mundi” oratorio contemporaneo, rappresentata il 17 settembre 2011 al Teatro Petruzzelli.




Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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