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15/10/2012 14.24.26 - Articolo letto 2582 volte

Prevenzione del diabete, c’è l’Osservatorio regionale: è il primo in Italia

Regione Basilicata Regione Basilicata
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Regione Basilicata e Università Tor Vergata di Roma hanno firmato l’Accordo di programma per l’insediamento del Basilicata barometer diabetes observatory, che avrà sede nel castello di Lagopesole
Basilicata Il Governo regionale e l’Università Tor Vergata di Roma hanno firmato il primo accordo di programma per lo sviluppo di un progetto specifico sul diabete che qualifichi l’istituzione dell’Osservatorio regionale sul diabete (Bbdo), che avrà sede in una delle più suggestive residenze dell’Imperatore Federico II, il Castello di Lagopesole.
La firma dell’accordo che ha preceduto  l’insediamento dell’osservatorio, è avvenuta questa mattina alla presenza del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, dell’assessore regionale alla Salute Attilio Martorano, del Rettore dell’Università Tor Vergata di Roma Renato Lauro, del direttore dell’Osservatorio nazionale per la salute nelle regioni Walter Ricciardi, del direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Consorzio “Mario Negri Sud” Antonio Nicolucci e del direttore scientifico del Bbdo Achille Patrizio Caputi.
Il Bbdo ha l’obiettivo di realizzare studi e analisi sulla malattia diabetica al fine di definire azioni, indicatori, strumenti di verifica atti a monitorare la situazione del diabete in Basilicata e costruire una roadmap regionale sul diabete, in grado di tracciare le priorità d’intervento in Basilicata.
Ha l’obiettivo di individuare modelli di studio e confronto per un'analisi comparativa sui risultati clinici economici e sociali tra le altre Regioni, per analizzare le cause della malattia e le variabili, anche geografiche, che determinano un gradiente Nord-Sud molto differente rispetto ai valori di diffusione del fenomeno. Nell’ambito del progetto saranno, inoltre, avviate campagne sociali aventi l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione del diabete.
A tal fine il Bbdo, si avvarrà del supporto dell'Università Tor Vergata di Roma, dell’Italian barometer diabetes observatory (Ibdo) e di esperti nazionali e regionali in materia per la formazione, la ricerca clinica, sociale ed economica in campo sanitario. Il progetto prevede anche la realizzazione annuale di Forum regionali e di report sullo stato di attuazione delle politiche sanitarie, assistenziali e sociali in materia di prevenzione e cura del diabete.
Il vigente Piano regionale integrato della salute e dei servizi alla persona e alla comunità 2013-2015, ha affidato, infatti, all’Osservatorio regionale sul diabete un ruolo centrale nella lotta alla malattia, con particolare riguardo agli studi sulla diffusione della patologia e delle conseguenti implicazioni di politica sanitaria.
Il Basilicata barometer diabetes observatory è costituito da un organo di indirizzo, l’Advisory board, e da un organo tecnico-esecutivo, il Comitato scientifico. Il primo è presieduto dall’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano ed è composto dal Rettore dell’Università Tor Vergata di Roma, Renato Lauro, dal direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute, delegato dal Presidente dell’Ibdo, Walter Ricciardi, dal direttore generale dell’Ibdo Federico Serra e da un segretario generale del Bbdo. Il secondo, invece, è formato da esperti nominati dall’Advisory board, tra i quali un segretario tecnico, un componente nominato da ciascuna società scientifica regionale della Amd, Sid, Siedp, Simg, dal Consorzio Mario Negri Sud, dal Ceis Sanità dell’Università di Tor Vergata, dal Censis, dalla Sio, dai componenti della Commissione regionale per il coordinamento delle attività diabetiche, dal Comitato scientifico dell’Ibdo, da Cittadinanza Attiva, dall’Università degli Studi della Basilicata, dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, dalla Sifo e dal dipartimento Salute.

Il diabete in Italia e in Basilicata
 
Le tipologie di diabete, una minaccia per occhi, reni, cuore e nervi
Il diabete può determinare complicanze acute o croniche che riguardano diversi organi e tessuti, tra cui gli occhi, i reni, il cuore, i vasi sanguigni e i nervi periferici. Le complicanze croniche del diabete possono essere prevenute o rallentate attraverso uno stretto controllo di tutti i fattori di rischio.
Il diabete mellito si classifica in diabete tipo 1, caratterizzato da una carenza insulinica assoluta; diabete tipo 2, causato da un deficit parziale di secrezione insulinica; diabete gestazionale, causato da difetti funzionali analoghi a quelli del diabete tipo 2 e viene diagnosticato per la prima volta durante la gravidanza; diabete monogenico, causato da difetti genetici singoli che alterano secrezione e/o azione insulinica; diabete secondario conseguenza di patologie che alterano la secrezione insulinica o l’azione insulinica.
 
 
Dati epidemiologici in Italia e in Basilicata
I dati ISTAT 2010 indicano che il 4,9% degli italiani, pari a circa 2.960.000 persone, è diabetico. Ci si ammala di più al Sud che al Nord. Esiste infatti una forte variabilità regionale sul diabete dimostrata dai dati ISTAT che, per quanto riguarda la distribuzione geografica, mostrano come la prevalenza è più alta nel Sud e nelle Isole, con un valore del 5,6%, seguita dal Centro con il 4,8% e dal Nord con il 4,4%.
I dati 2010 della sorveglianza Passi rilevano che è pari al 5% la percentuale delle persone che riferiscono di aver ricevuto una diagnosi di diabete, con un  gradiente Nord-Sud che fa registrare il valore più basso nella Provincia Autonoma di Bolzano (2%) e quello più alto in Basilicata (8 %). 
I dati dell’Osservatorio Epidemiologico regionale rilevano che i pazienti giunti almeno una volta all’osservazione ambulatoriale, oscillano tra i 20.000 ed i 25.000, con una prevalenza pari al 3,9% della popolazione regionale e che la percentuale dei pazienti soggetti a complicanze o co-morbilità di natura cardiovascolare, è pari al 4% per lo scompenso cardiaco ed al 34% per l’ipertensione arteriosa.
In italia, il diabete è più comune nelle fasce socio-economiche svantaggiate ed in alcune etnie, oggi più rappresentative nel nostro Paese. La malattia colpisce tanto gli uomini quanto le donne, con lievi differenze a seconda dell’età. Tra i 35 e i 54 anni, sono colpiti più gli uomini che le donne. Tra i 55 e i 59, aumenta considerevolmente la percentuale degli uomini che si ammalano rispetto alle donne. Dopo i 65 anni, invece, s’inverte il dato: il diabete colpisce, in percentuale, più le donne degli uomini.
 
I percorsi diagnostici e terapeutici e Day Service del Sistema sanitario regionale
La Regione, sulla base dei dati epidemiologici regionali, ha deciso di introdurre i percorsi diagnostico terapeutici relativi alla patologia diabetica (tipo 1, tipo 2, gestazionale).
La definizione di percorsi sanitari condivisi da ospedale e territorio risulta particolarmente indicata per una gestione razionale, efficace ed economica delle patologie croniche ad elevata prevalenza che richiedono un approccio metodologico coordinato, su tempi medio/lunghi con il coinvolgimento dell'assistito. Alcuni dei percorsi sopra citati saranno erogati in regime di Day Service, modello organizzativo per l’attività specialistica ambulatoriale attuato attraverso l’erogazione, in tempi necessariamente brevi, di prestazioni multiple integrate, per le quali non è richiesta la permanenza con osservazione prolungata del paziente. I pacchetti ambulatoriali da erogare in Day Service riguardano il diabete mellito tipo 1, tipo 2 in gestione integrata, sia alla diagnosi che al follow-up. Per tali pacchetti la Regione ha definito un “ticket di patologia” che, alla diagnosi e per i pazienti non esenti, è pari al massimo a quello dovuto per una ricetta.
 
 
Le iniziative della Regione Basilicata
La Regione Basilicata è impegnata da tempo sul fronte della lotta al diabete. Risale al 2008 il Protocollo attuativo per la gestione in rete integrata ospedale-territorio della malattia diabetica, mentre nel 2010 la Basilicata si è dotata di una legge regionale concernente l’Assistenza in rete integrata ospedale-territorio della patologia diabetica e delle patologie endocrino-metaboliche, che istituisce un sistema di prevenzione e cura del diabete mellito e, tra le sue finalità, prevede la realizzazione di una rete di servizi per il trattamento in forma integrata del diabete mellito e delle malattie endocrino - metaboliche, la prevenzione e la diagnosi precoce del diabete, la cura e la prevenzione delle complicanze; la completa integrazione del paziente diabetico; la promozione della cultura della prevenzione della malattia diabetica. La giunta regionale, sempre nel 2010, ha adottato il “Manifesto dei diritti delle persone con diabete” quale strumento di riferimento alla pianificazione e verifica dell’assistenza del paziente al fine di migliorare la qualità delle cure e della vita, mentre è recente l’approvazione dello schema di accordo di programma tra la Regione Basilicata e l’Università di Roma Tor Vergata con il supporto scientifico dell’Ibdo ed istituzione dell’Osservatorio regionale sul diabete “Basilicata barometer diabetes observatory” (Bbdo) al fine di realizzare studi ed analisi sulla malattia.

Bbdo, De Filippo: “Si allarga l’orizzonte della collaborazione scientifica”

L’indagine sulla diffusione del diabete incontrerà nella partnership con l’Università di Roma Tor Vergata e l’Osservatorio nazionale un alleato di indiscusso valore
“La cura e il benessere della persona sono fattori fondamentali dello sviluppo economico, sociale e culturale di una società, oltre che di una piena realizzazione personale di ciascuno. Una società che sta bene affronta e vince le sfide che costantemente si presentano. In questo senso, è più che mai opportuno attivare strumenti come l’Osservatorio regionale sul diabete in grado di esaminare a mo’ di lente d’ingrandimento le cause che determinano la diffusione del diabete, una malattia la cui degenerazione può provocare serie invalidità e rappresentare un costo insopportabile per il sistema sanitario”. Così il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, presentando il “Basilicata barometer diabetes observatory” (Bbdo) al Castello di Lagopesole.
“Auspichiamo che il sistema di prevenzione attivato grazie all’Osservatorio, così come altri progetti qualificanti all’interno delle politiche sanitarie, dia risultati importanti in termini di analisi dei fattori che determinano la diffusione di tale malattia. Grazie a un allargamento dell’orizzonte scientifico attivato in partnership con l’Università di Roma “Tor Vergata” e con l’Osservatorio nazionale – ha concluso De Filippo – l’indagine sulla diffusione del diabete si avvarrà di un alleato di indiscusso valore”.

Bbdo, Martorano: “Straordinario strumento di prevenzione”

Prima esperienza in Italia di Osservatorio sul diabete a scala regionale
“Il Basilicata barometer diabetes observatory (Bbdo) rappresenta la prima esperienza in Italia di Osservatorio a scala regionale sul diabete. Ne abbiamo avvertita tutta la necessità per sfidare questa patologia, utilizzando le migliori esperienze nazionali ed internazionali.
Il Sistema sanitario regionale – ha aggiunto l’Assessore – da oggi potrà contare su uno strumento particolarmente qualificato, per conoscere e prevenire il diabete in Basilicata”.
 




Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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