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25/06/2012 10.11.52 - Articolo letto 6549 volte

Dalai Lama a Scanzano Jonico visita il sito di Terzo Cavone

Il Dalai Lama in visita a Scanzano Jonico Il Dalai Lama in visita a Scanzano Jonico
Il Dalai Lama in visita a Scanzano Jonico Il Dalai Lama in visita a Scanzano Jonico
Il Dalai Lama in visita a Scanzano Jonico Il Dalai Lama in visita a Scanzano Jonico
Il Dalai Lama in visita a Scanzano Jonico Il Dalai Lama in visita a Scanzano Jonico
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Ha voluto vedere il progetto, che ha giudicato “molto bello”
Scanzano Jonico Prima di giungere a Scanzano jonico, dove terrà una conferenza pubblica, il Dalai Lama Tenzin Gyatso ha voluto visitare il sito di Terzo Cavone, su cui si sta costruendo la Città della  Pace per i bambini, accompagnato dal presidente della Regione Vito De Filippo, dal sindaco di Scanzano jonico Salvatore Jacobellis e dal Premio Nobel Betty Williams.
Il Dalai Lama ha voluto vedere il progetto che gli è stato illustrato dal presidente De Filippo e da Betty Williams, giudicandolo “molto bello”.
Sua Santità ha pregato per la Città della Pace, recitando un mantra del “Sutra del Cuore”.

Dalai Lama a Terzo Cavone, De Filippo: “Luogo assolutamente simbolico”
“E’ stato scelto il più remoto dei contrari del sito unico delle scorie radioattive che è la Città della Pace per i bambini”
 
 “Un luogo assolutamente simbolico che rappresenta una della pagine più belle della storia della Basilicata. E’ stato scelto il più remoto dei contrari del sito unico delle scorie radioattive che è la Città della Pace per i bambini”. Lo ha detto il presidente della Regione Vito De Filippo, in occasione della visita del Dalai Lama a Terzo Cavone.
“Dove dovevano arrivare rifiuti nucleari, arriveranno bambini in questa grande struttura di Terzo Cavone e personalità come oggi il Dalai Lama, ma anche altre, che nel mondo stanno facendo una grande battaglia per la pace.
Sarà un luogo di formazione e di incontro. Io penso a un sito questa volta sì esaltante per  la storia della Basilicata e per la storia del mondo”.   

Dalai Lama a Scanzano Jonico: “A Terzo Cavone gettato un seme per la pace”
 
“Se il Ventesimo secolo è stato un secolo di sangue e guerre, il Ventunesimo deve essere un periodo di pace in cui l’unica arma utilizzata per risolvere problemi, che pure ci saranno, dovrà essere quella del dialogo”.
Lo ha detto questa mattina Sua Santità Tenzin Gyatso, il Dalai Lama, durante la conferenza pubblica  a Scanzano jonico, tenuta subito dopo la sua visita al sito di Terzo Cavone destinata ad ospitare la Città della Pace per i bambini.
“Bisogna contrapporre alla rabbia mentale la pace interiore – ha aggiunto il Dalai Lama -, la sola che può generare la pace nel mondo”.
“Sappiate – ha detto ancora il Dalai Lama - che la rabbia mentale turba e danneggia lo stesso sistema immunitario del corpo umano”.
“Contro la rabbia e contro la violenza da essa generata – ha concluso Tenzin Gyatso - nasce la Città della Pace, questo posto che invece di ospitare scorie, grazie a Betty Williams, sarà luogo di pace, città della pace, dove è gettato il seme della concordia che dovrà germogliare e diffondersi nel mondo. Ognuno di noi può contribuire a questo progetto realizzando innanzitutto la propria pace interiore”.

Dalai Lama a Scanzano J., Betty Williams: “Non violenza per cambiare il mondo”
 
“Quando gli uomini capiranno finalmente che la non violenza è l’arma dei forti, tutti noi ci stupiremo di come il mondo cambierà rapidamente”.
Lo ha detto Betty Williams, questa mattina a Scanzano Jonico, nel corso del suo intervento di saluto, in apertura della visita del Dalai Lama.
La Williams ha poi richiamato “le battaglie non violente che la popolazione di Basilicata ed i suoi amministratori hanno sostenuto nel recente passato per evitare che la Regione rimanesse libera dalle scorie nucleari”.
“Il mio impegno nella realizzazione della Città della Pace per i bambini e le loro famiglie – ha detto ancora il premio Nobel per la pace - è assoluto”.
“Con la Città della Pace stiamo creando un nuovo paradigma per loro. I tempi sono maturi per cominciare non solo ad ascoltare quello che i bambini del mondo intero ci dicono, ma soprattutto per imparare dalla loro saggezza e lasciarci toccare dall’innocenza dei loro cuori e delle loro menti”.
“In questi anni – ha concluso Betty Williams - ho parlato della Città della Pace e del suo modello in tutto il mondo perché i bambini di questa nostra Madre Terra hanno sofferto abbastanza. Con la Città della Pace stiamo creando un nuovo paradigma per loro. I tempi sono maturi per cominciare non solo ad ascoltare quello che i bambini del mondo intero ci dicono, ma soprattutto per imparare dalla loro saggezza e lasciarci toccare dall’innocenza dei loro cuori e delle loro menti”.

Dalai Lama a Scanzano jonico, Jacobellis: felici per sua presenza
 
“La città di Scanzano e tutta la Regione Basilicata la saluta, oggi siamo felici per la sua presenza. Siamo svegli, la città della Pace è finalmente una realtà e ringraziamo sua santità per la benedizione che ha portato in questa terra”. Lo ha detto il sindaco di Scanzano Jonico Salvatore Jacobellis, salutando il Dalai Lama.
“Nel 2008 abbiamo messo la prima pietra insieme a Betty Williams, e a tante autorità. Oggi lei è cittadino onorario di Scanzano – ha continuato - perché lei parla ai nostri cuori e chi segue i messaggi di pace parla al mondo intero. Siamo persone semplici come le popolazioni del Tibet. Oggi è una giornata indimenticabile, un evento unico”.


Dalai Lama a Scanzano jonico, il discorso integrale del presidente della Regione, Vito De Filippo
 
Ci sono altezze che superano le curve dei nostri orizzonti. Planetari respiri fatti di amore e di pace che spingono gli uomini, nella loro moltitudine, a sorvegliare questi valori. Inondiamo i circuiti a volte stretti, altre modesti, di questo fiato lungo e speranzoso. Proviamo ogni giorno a spingere in alto i nostri occhi.
Nel 2003 la Basilicata, con il contributo delle Regioni vicine, si rese protagonista di una pacifica battaglia di resistenza contro il deposito di scorie nucleari a Scanzano Jonico. Quella battaglia non fu fatta nel nome della presunta “proprietà” di un territorio, ma piuttosto per salvaguardare da una pericolosa contaminazione millenaria aree che, sappiamo essere innanzitutto patrimonio dell’umanità intera, contemporanea e futura. Quella visione l’abbiamo rinnovata con la scelta di dar vita alla Città della pace a Terzo Cavone luogo adatto ad accogliere rifugiati provenienti da tutto il mondo, e che, come testimonia la presenza di 2 premi Nobel per la Pace tra cui sua Santità il Dalai Lama, è un progetto realizzato in Basilicata ma ha evidenti aspirazioni più grandi.
In questo il nostro concetto di Pace mostra molte affinità con quello proposto dal Dalai Lama nel prospettare un sistema in cui tutti gli esseri viventi possano elevarsi in armonia e contaminarsi veramente ma con un ambiente prospero e luminoso. Gli abitanti di questa regione italiana, sanno di dover offrire il proprio territorio e la propria ospitalità per contribuire ad una causa di rilevanza mondiale, quale quella voluta dalla Città della Pace, e sanno anche di avere l’obbligo di preservare questo angolo di mondo da scempi irreversibili.
Ma nella scelta che abbiamo fatto c’è anche altro: quello di coltivare la compassione e per educare i nostri figli a questo sentimento. Si la compassione, spazio fulminante, di umanità e di solidarietà. Quella compassione degli operatori di pace che saranno chiamati figli di Dio come dice il Vangelo di Matteo da Sua Santità il Dalai Lama più volte citato. Così, se il progetto Città della Pace ha sicuramente alla sua origine l’opera incessante e appassionata di Betty Williams, ha anche radici mi sentirei di dire, che affondano, ancora una volta, nell’insegnamento che sua Santità il Dalai Lama va diffondendo per il mondo: coltivare la compassione ed educare i bambini alla compassione, a chiedersi cosa si può fare per gli altri, per il pianeta, rivolgersi a tutte le forme di vita, lavorare per progetti di rinascita e fare in modo che siano più le azioni a fornire insegnamenti che non le parole. E’ quello che, nel piccolo  questa terra, partendo da differenti radici culturali, ha sviluppato. La stessa sensibilità che ci ha consentito di realizzare la Città della Pace. Grande attenzione ai bambini che vivono situazioni di difficoltà estrema, a cui offriamo accoglienza con le loro famiglie. Attenzione ai nostri figli perché imparino fin da piccoli che ciò che si può fare per gli altri ha la stessa importanza di ciò che si puoi fare per se stessi e spesso coincide. Educazione e legame per la terra per un mondo di cui l’uomo è una parte e in cui inevitabilmente lascerà la sua impronta. E’ amore per un luogo che non è proprio, ma di cui si è figli e custodi, che non è eredità dei padri, ma prestito dei figli. Un amore particolare per il posto in cui si è nati, per il suo equilibrio, per la sua libertà, che ancora una volta ci porta vicini a sua Santità il Dalai Lama che, da uomo e da autorità spirituale, ha consacrato la sua vita alla testimonianza di questi valori.
Vi sono momenti nei quali quell’altezza la si sente più a portata di mano, oggi in Basilicata e a Scanzano grazie a Lei, Sua Santità ci sentiamo molto vicini.

Visita Dalai Lama, Mastrosimone: diffusione valori umani

L’assessore regionale ha affermato che la visita in Basilicata “rappresenta un chiaro segnale di riconoscimento all’originale progetto d’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti protezione internazionale, oltre che un’occasione di crescita spirituale”
“La visita di Sua Santità, il Dalai Lama, alla Città della Pace, che vede la Basilicata coinvolta a livello internazionale in una missione umanitaria di grande portata, rappresenta un chiaro segnale di riconoscimento all’originale progetto d’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti protezione internazionale, oltre che un’occasione di crescita spirituale”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone in occasione della visita della massima autorità spirituale tibetana in Basilicata partecipando ai vari incontri in programma.
“Sono personalmente convinta che la visita del maestro spirituale abbia diffuso nella nostra regione, come già nel mondo, i più alti valori umani nel dialogo tra le religioni e un’idea di pace che non è semplice assenza di contrasti, ma capacità di mediazione fra di essi, che solo forti spiritualità sanno incarnare, interpretare e diffondere. Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama ovvero “oceano di saggezza” è una delle massime personalità del buddismo, che affronta con lungimiranza e con grande sacrificio personale il momento particolarmente difficile che il popolo tibetano vive, nel pericolo dell’annullamento di una cultura unica da parte di civiltà affini dal punto di vista religioso ma divergenti sul piano politico. Il suo “pellegrinare” ha dunque una duplice finalità: la diffusione del credo buddista ma soprattutto il richiamo dell’attenzione delle comunità internazionali verso il riconoscimento dei diritti del suo popolo. Tenzin Gyatso afferma instancabilmente che il Tibet appartiene a tutti e che i grandi del mondo devono scommettere sul destino di questa straordinaria area. Praticare la virtù e il rispetto dell’uomo, la non violenza e l’integrazione sociale sono gli obiettivi che tutte le grandi religioni dell’umanità devono perseguire, pur nel rispetto delle singole tradizioni culturali per confrontarsi liberamente, e integrarsi nel villaggio globale che è divenuto il mondo. Per tutte queste ragioni la sua visita ha offerto un prezioso contributo alle comunità di Sant’Arcangelo e di Scanzano Jonico, e soprattutto ha generato un’imperdibile occasione di confronto con il mondo cattolico di tutta la Basilicata. La Città della Pace è stata la cornice ideale per accoglierlo”.
 
 



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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