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05/06/2012 17.36.00 - Articolo letto 3502 volte

Le nuove “non” frontiere per fare impresa: parola di Funky Professor

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N.I.D.I. | TecNOfrontiere: intensa giornata di formazione e di dialogo per i diciannove team d’impresa
Potenza Il suo nickname è “Funky Professor”, ha più di 18 anni (per la precisione 48),  è nato sulla Terra e crede che Internet sia il suo mondo: lui è Marco Zamperini, responsabile dell’Ufficio Innovazione di NTT Data Italia - società specializzata in consulenze e servizi dell’Information Technology (IT) - ed è il più noto “evangelista di tecnologie”,legate ad internet, a livello nazionale. Ed è stato proprio Zamperini a “movimentare” la giornata formativa odierna della“scuola di imprenditorialità” di N.I.D.I. | TecNOfrontiere(la business plan competition organizzata da Basilicata Innovazione e CCIAA di Potenza, in collaborazione con dPixel), dialogando con i diciannove team presenti.    
«Io sono il funky professor - dice Marco in una delle lezioni dell’iniziativa Good Morning Internet, disponibile sul suo blog funkyprofessor.blogspot.it - perché da ragazzo facevo il DJ e il funky era il mio motivo. Mi piaceva molto fare surf e quindi ero funky sufer. Quando ho cominciato ad insegnare all’Università, gli studenti, che sono maleducati - continua sorridendo - mi hanno fatto notare che ero un po’ pesante per essere un surfista e quindi sono diventato il funky professor. Amo internet, come molti di voi, perché è un’esperienza che ci travolge, ci sconvolge, che ha la meglio su di noi in genere».
Marco Zamperini, durante l’“aperitivo social” della tarda mattinata con la stampa locale e la sessione pomeridiana con i diciannove team d’impresa, ha delineato quello che è il l’approccio attuale nelle aziende alle nuove tecnologie, al web 2.0 e all’innovazione. Se quindici anni fa qualsiasi proposta legata ad Internet veniva guardata con scetticismo perché non paragonabile alla carta stampata o alla TV, ora la situazione è cambiata ed è abbastanza raro, anche per una piccola o media impresa, non avere un sito internet. Un grande cambiamento è stato portato dai social network: mettono molto più facilmente le persone in relazione fra di loro, a livello locale e glocale, e rendono più semplice per una piccola attività, che non ha possibilità di rivolgersi ad uno “sviluppatore” di siti web, essere presente in rete aprendo una pagina su un social network.
La situazione procede però con marce diverse: le grandi aziende hanno “agganciato” le possibilità offerte dal web 2.0 e altre stanno capendo che non ci sono più solamente computer connessi, ma anche molti terminali mobili, console da gioco, televisori connessi che fanno sì che la possibilità di comunicazione diventi transmediale. Oggi è innovazione tutto ciò che ruota attorno al mobile, anche se le applicazioni business vanno sempre pensate in maniera opportuna. Molti, anche all'interno delle azienda, stanno comprendendo che ilcloud è un'opportunità ma il problema rimane la mancanza di applicazioni, che non sono pronte per un utilizzo di livello aziendale. Secondo Marco le paure legate al cloud, se esistono, sono prodotte fondamentalmente dalla “non conoscenza”, mentre il problema reale legato al suo utilizzo sta nella necessità di una connettività molto stabile, criterio non sempre soddisfatto dall'infrastruttura italiana.
Qual èil percorso seguito da Marco Zamperini per arrivare ad essere quel che è? Con un diploma in Statistica presso l’Università statale di Milano, nel1990 entra in Etnoteam: si occupa di dirigere la realizzazione di soluzioni rivolte ai mercati della grande industria e degli operatori di telecomunicazioni. “La grande competenza acquisita in ambito tecnologico - si legge sul suo profilo LinkedIn -, con particolare attenzione alle tecnologie Internet e a quelle delle basi di dati relazionali, pongono Marco Zamperini, tra il 1997 e il 1999, al centro dello sviluppo e del coordinamento dell’offerta di soluzioni applicative basate sulle tecnologie Internet di Etnoteam”. Nel giugno 2001 viene nominato Direttore delle attività di Ricerca e Sviluppo e Responsabile delle attività di Evangelizzazione Tecnologica fino a diventare da luglio 2007 Chief Technology Officer della Etnoteam. Dopo l' acquisizione di Etnoteam da parte di Value Team e l’assorbimento di quest’ultima  nel 2011 da parte di NTT Data Italia, Marco ricopre attualmente la carica di Vice Presidente & CTO (Chief Technology Officer).
Durante la giornata sono inoltre intervenuti: Mario Fontana - progettista software esperto (Senior Architect Evangelist) presso Microsoft - sul tema del “sofware as a service” come Microsoft BizSpark (strumento nato per supportare le Start Up nel campo delle ICT dal punto di vista tecnologico) e Rita Polarolo - fund manager diPrincipia Sgr,una delle maggiori realtà operanti nel settore del venture capital italiano,  soprattutto nel territorio del Centro-Sud- su fundraising



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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