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04/04/2012 19.50.32 - Articolo letto 3514 volte

Regione-Eni: Intesa per più sicurezza. E riparte il dialogo

Estrazione petrolifera, trivellazioni Estrazione petrolifera, trivellazioni
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Nell’incontro tra De Filippo e Scaroni definiti gli interventi per scongiurare il ripetersi di episodi come quello di Bernalda. Ora si lavora a”patti” per ambiente e sviluppo
Basilicata Potenziamento tecnologico dei sistemi di controllo attivo dell’oleodotto Viggiano-Taranto e degli altri impianti di produzione del petrolio e forme di sorveglianza attiva e piani di emergenza esterni predisposti di intesa con le Prefetture. E’la decisione su cui si sono ritrovati Regione Basilicata ed Eni nell’incontro che si èavuto oggi tra il governatore lucano, Vito De Filippo (accompagnato dagli assessori Agatino Mancusi, Attilio Martorano, Rosa Mastrosimone e Vilma Mazzocco, oltre che dal Direttore Generale del dipartimento Ambiente, Donato Viggiano) e una delegazione Eni, guidata dall’amministratore delegato, Paolo Scaroni e dal direttore generale E&P (Esplorazione e produzione) Claudio Descalzi.
 
Nel corso dell’incontro sono state anche definite le attivitàda mettere in campo per portare il livello tecnologico dell'oleodotto ai migliori standard attualmente disponibili. In particolare si èdeciso di proseguire in modo serrato e costante nel confronto tecnico, estendere i sistemi di controllo ora presenti negli edifici di superficie lungo la conduttura che trasporta il greggio anche agli impianti di interruzione linea sotterrati, prevedendo in particolare una rilevazione automatica per presenza vapori e liquidi che dia un segnale immediato alla sala operativa in caso di inconvenienti. Parallelamente si procederàa intensificare la sorveglianza pedonale e veicolare (oggi prevista una volta a settimana) e realizzare un sistema di videosorveglianza lungo la linea.
 
Quanto allo specifico episodio verificatosi lo scorso mese a Bernalda, èstato deciso che il prossimo 19 aprile inizieràl'attivitàdi rimozione del tratto oggetto dell'evento per l’esame radiometrico. Come richiesto nell’immediato dalla Regione, l’intera linea saràispezionata con un “pig”(un robot che procederàdall’interno della tubatura) e il pezzo in cui si èverificato il foro saràsmontato e sottoposto ad analisi metallurgiche i cui risultati saranno convalidati dall’Istituto Italiano della Saldatura.
 
A valle di questa procedura saràcondiviso con la Regione un eventuale ulteriore upgrading tecnologico per il controllo attivo dell'oleodotto.  
 
Eni, inoltre, su richiesta della Regione, si èimpegnata a predisporre piani di sicurezza d’intesa con le prefetture interessate, anche se tale strumento non èprevisto dalle leggi come obbligatorio.
 
“Sono cose che possono succedere ma che non devono succedere”ha detto l’Ad Eni Scaroni commentando l’accaduto, “siamo consapevoli che le estrazioni possono rappresentare un’opportunitàper il territorio –ha spiegato De Filippo –ma la nostra prioritàèe resta comunque l’ambiente”.
 
Nel corso dell’incontro si èanche parlato piùin generale dell’attivitàestrattiva e delle intese esistenti e da definire tra Regione ed Eni. In particolare èstata affrontata la necessitàdi prevedere ulteriori misure di tutela ambientale giànelle attivitàdi prossima implementazione rientranti nel quadro dell’intesa siglata nel 1998. Regione ed Eni hanno concordato che giàin questa fase, a fronte del completamento del programma di produzione, andranno abbassate le emissioni utilizzando tecnologie di ultima generazione, al fine di una piùcompleta tutela ambientale. Allo stesso modo si èconvenuto sulla necessitàdi offrire maggiori opportunitàall’imprenditoria e ai lavoratori locali.
Temi, questi ultimi, che rappresentano un’anticipazione del “patto per l’ambiente”e del “patto per lo sviluppo”che Regione ed Eni hanno deciso di definire per dare il via ad una nuova fase dell’intesa.
 
De Filippo e Scaroni hanno convenuto di procedere serratamente nel confronto, sia con un tavolo bilaterale Regione-compagnie per definire gli impegni dei player economici, sia al tavolo Governo-Regione-compagnie che dovràapprodare ai decreti attuativi dell’”Art.16”della legge sulle liberalizzazioni.
 



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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