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28/02/2012 9.47.35 - Articolo letto 3626 volte

Intervento del Coordinatore Cosimo Latronico al Congresso Provinciale del Pdl

Sen. Cosimo Latronico Sen. Cosimo Latronico
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"Un potere senza alternative non giova alla qualità della politica"
Matera «Un partito non s'improvvisa, è di lenta formazione, raccoglie forze mano a mano che si alimenta delle aspirazioni, degli interessi e dei bisogni dei gruppi, famiglie e correnti» . Luigi Sturzo
"La celebrazione del nostro congresso provinciale è un punto di arrivo: abbiamo provato a far confluire, a partire dalla promozione degli iscritti, le aspettative, le tensioni, le delusioni e le speranze della nostra gente. Abbiamo scelto per il  nostro congresso una frase di Don Luigi Sturzo, il quale sosteneva che un partito si costruisce con il tempo perché è l'esito di una graduale accumulazione di esperienze, di proposte, di classe dirigente.  Abbiamo provato in questi anni, in un terra complicata come la Basilicata, a tracciare questo percorso per assicurare un’alternativa di governo, per cambiare un sistema che, per mancanza di alternanza, è scaduto in un blocco di potere. Un potere senza alternative non giova alla qualità della politica e alla qualità delle risposte utili per il rilancio di una comunità. Quest'ultima, anziché  essere sovrana, diviene dipendente e nella dipendenza crescono tutte le patologie e le criticità che oggi caratterizzano la nostra terra.  Una terra ricca di grandi potenzialità, purtroppo incapace di trasformale in dinamiche di sviluppo credibili e stabili, capaci di suscitare un protagonismo sociale ed economico che affranchi dai bisogni e riduca le sacche prevalenti di assistenza.
Il circuito della spesa pubblica, distribuzione ed attribuzione della stessa, con il ceto politico che svolge la funzione di grande intermediario, rappresentano un circuito vizioso da cui bisogna liberare la nostra società.  Noi coltiviamo questa prospettiva provando a trasformare le nostre risorse  in una grande opportunità utile ad infittire e qualificare la rete produttiva e potenziare il sistema infrastrutturale.
In questo senso si è mossa la nostra iniziativa parlamentare nell’attuale legislatura, prima ottenendo il bonus carburante a carico delle compagnie petrolifere che,  per tutta la durata delle estrazioni, verrà assegnato a 280 mila lucani; poi con il costituendo  "Fondo per lo sviluppo" che verrà finanziato con una quota  del gettito fiscale prodotto dalle estrazioni.
Una riforma, quest'ultima, di vero federalismo fiscale, concepita dal Gruppo parlamentare  del Pdl lucano e recepita, per intero, nell’art. 16 del Decreto legge sulle liberalizzazioni, all'esame del Parlamento.  Ci sembra una conquista straordinaria che potrebbe aggredire alla radice il sistema che ha determinato la condizione di dipendenza e di assistenza dei lucani, nonché la debolezza del modello produttivo regionale.
Se si riesce a far nascere un reale sistema economico e produttivo ancorato alle nostre risorse e animato dall’intrapresa dei lucani, abbiamo la realistica aspettativa che cambierà anche il modello politico lucano, oggi proteso a distribuire assistenza, domani proiettato a costruire opportunità di sviluppo autonomo e vero.
Con il Governo Berlusconi, abbiamo chiesto ed ottenuto  un nuovo negoziato sulle risorse minerarie che ci ha permesso di cambiare le precedenti modalità di impiego, utili solo a distribuire fondi nei territori di estrazione, senza generare concrete dinamiche di sviluppo.
Il memorandum si muove in questa direzione e pone al centro dell'interesse pubblico la tutela ambientale e la finalizzazione delle risorse generate dallo sfruttamento, nella direzione del potenziamento infrastrutturale e produttivo della Basilicata.
Alcuni obiettivi sono stati già raggiunti con il Piano del Sud (anche  grazie al raccordo che abbiamo mantenuto con il Ministro Fitto), con l’inclusione del collegamento della rete ferroviaria lucana all'alta velocità Napoli-Bari e con le previsioni di progettazioni che uniranno, trasversalmente, le fondo valli lucane, a cominciare dalla Murgia-Pollino che collegherà Matera al sud della Basilicata; e con la previsione progettuale dell'asse  Basentano, per connettere i porti di Taranto e Salerno, assegnando alle nostre aree industriali una funzione  nel settore della logistica finalizzata ad aprire nuovi scenari produttivi. Un partito si nutre di proposte e di contenuti, ma soprattutto della passione ideale che muove le persone che vi partecipano.
Molti di noi hanno sperimentato nella loro vita che l'impegno politico  è una vocazione laica  che si nutre di servizio e affetto per la propria comunità e per la propria gente. Questa dinamica, se conservata, con il tempo diviene una forza positiva e coinvolgente perché  garantisce moralità, trasparenza, qualità e tende alla giustizia.
Amici, la passione per  l'umanità che c’è in ciascuno di noi, mette in moto le nostre speranze creatrici. Siamo un impasto di questi sentimenti e tendiamo a realizzare il desiderio di bene che muove le persone e le comunità.
Dobbiamo provare a mantenere alte queste attese e servirle con l'intelligenza di cui disponiamo; dobbiamo provare a costruire una comunità politica aperta che si nutra di queste relazioni con la realtà sociale e con i soggetti più attivi che si muovono al suo interno. In un momento in cui  la politica soffre un giudizio alquanto negativo, anche a ragione delle diseguaglianze e dei bisogni che crescono nella nostra società, abbiamo il dovere di richiamarci ad un impegno e ad una testimonianza autentica per sconfiggere il qualunquismo e il pessimismo, investendo sulle nostre risorse che possono trasformare l’attuale crisi in una opportunità di ripresa e di rilancio.
Il popolo della Libertà, nel solco della tradizione del popolarismo europeo, non può che essere uno strumento che ben interpreta le aspettativa di libertà e di autonomia che sempre si rinnovano nella società. Non dobbiamo temere di affrontare il tema delle riforme nel nostro Paese, come abbiamo iniziato a fare dall'inizio della legislatura, per sconfiggere chiusure e rendite ed aprire nuove opportunità per coloro che sono esclusi, a partire dai giovani.
La riforma  del sistema universitario, del sistema fiscale, della pubblica amministrazione, del mercato del lavoro, del sistema previdenziale, delle reti per creare fattori di competizione sul piano dei costi delle nostre imprese, fanno parte del processo di ammodernamento iniziato nel nostro Paese. Attendono risposte la grande questione del lavoro e del Mezzogiorno; due grandi problemi  che si interfacciano con quelli del lavoro dei giovani e delle donne. Come si può stare tranquilli di fronte alla miriade di ragazzi che, dopo un percorso di studi qualificato, che ha impegnato loro e le loro famiglie, anche in termini di impiego di risorse, restino senza prospettiva professionale?
La politica non può stare tranquilla, sperimenta il suo fallimento se non è in grado di creare le condizioni affinché le dinamiche produttive ed inclusive, oggi francamente  ossidate, si rimettano in moto.
E' questa la ragione  di fondo che ci ha portato a sostenere il governo Monti, pur avendo un mandato popolare che ci legittimava al governo del Paese grazie ad una consistente rappresentanza parlamentare.
L'urgenza di intervenire con un forte slancio riformatore, in una fase aggravata dai morsi della crisi finanziaria che ha messo a dura prova tutte l'economia del mondo occidentale, non si poteva rinviare e necessitava di un vasto consenso sociale e parlamentare. Abbiamo sacrificato interessi di partito sull'altare del supremo interesse nazionale ed abbiamo fatto bene. Ora dobbiamo continuare a far valere la nostra  forza politica e parlamentare per garantire che, alle politiche  di risanamento dei conti pubblici perseguite ed ottenute dal Governo Berlusconi, proseguano azioni tese alla crescita del Paese in direzione del lavoro, dei giovani, delle donne  e del Mezzogiorno.
Questo sarà possibile se, insieme ad una revisione della spesa pubblica per qualificarla, combattendo sprechi ed inefficienze, saremo  capaci di sostenere il tessuto delle imprese italiane che sono un patrimonio unico nello scenario mondiale (4 milioni  di piccole e medie imprese), che rappresentano un capitale di inventiva e di genialità che fa dell'Italia, ancora oggi dopo la crisi, il secondo paese esportatore europeo dopo la Germania. Siamo un partito  recente, che si salda ad un orientamento culturale antico che vive nel cuore della tradizione della nostra gente.
I nostri valori di riferimento riguardano la difesa della vita, della famiglia, del primato della società, dell'affermazione del principio della solidarietà e della sussidiarietà; ci riconosciamo nel valore insostituibile  della libera iniziativa economica, come nel primato della libertà di scelta di ciascun individuo.
Ci  richiamiamo, ed affidiamo  ai nostri amministratori, a tutti i livelli,  il compito di testimoniarlo ai principi del buon  governo e della sana amministrazione.
E’ con questi sentimenti e con questi auspici che rivolgiamo un appello a tutte le persone e a tutti i soggetti sociali  che si riconoscono nei comuni valori del popolarismo  europeo a costruire, insieme, un progetto di libertà e di sviluppo  per la nostra provincia e per la nostra regione. E’ per queste ragioni che, insieme a Mario Venezia, mio vice coordinatore vicario e  Leonardo Giordano, vice coordinatore con delega all'organizzazione, con tutti voi 15 della lista che ringrazio, per la disponibilità e per la condivisione: Saverio Acito, Paolo Castelluccio, Saverio Ciccimarra, Nino Cosola, Corrado Danzi, Franco Di Pierro, Rosa Fiore, Vincenzo Grippo, Giuseppe Montefinese, Nicola Panetta, Annunziata Pizzolla, Antonella Prete, Raffaello Ripoli, Romeo Sarra e gli altri 15  amici che  indicheremo e che proclamerò, ed altri che provvederò ad applicare nei settori e alle altre aree di interesse, iniziamo questo cammino che ci auguriamo sia nel segno del servizio autentico ed appassionato alle nostre comunità.
Un ringraziamento desidero porgere a tutti gli amici che sono stati con me in questi anni nel coordinamento costituente del Pdl, a tutti i dirigenti locali che hanno promosso il tesseramento e che ci hanno consentito di arrivare oggi con una proposta unitaria. Un saluto particolare intendo rivolgere all'avvocato Nuccio Labriola, mio vice vicario; lo ringrazio per l'attenzione, la fiducia e la pazienza che ha avuto nei confronti del mio lavoro. Con lui e con tutti gli altri sono convinto che proseguiremo nel lavoro avviato.
Anche dal punto di vista organizzativo dovremo puntare a valorizzare le realtà locali, a cominciare dai nostri eletti, in primo luogo i nostri consiglieri comunali e provinciali che dovranno stabilire una più stretta  cooperazione con i consiglieri regionali e con i nostri parlamentari. Bisognerà organizzarsi dal punto di vista territoriale nelle forme possibili e creative, stringendo patti  di azione o di consultazione con aggregazioni civiche e culturali che spesso presidiano il territorio e sono luoghi di incontro e di proposta. In questa fase sarà utile una più attenta relazione con il mondo delle associazioni professionali che, anche se condizionate spesso dal sistema politico regionale, sono comunque al centro di relazioni con quanti lavorano ed operano nel mondo degli interessi. Una grande attenzione merita il mondo del volontariato e dell'associazionismo culturale per aprire un dialogo più diretto con le persone che spesso agiscono sul fronte dei bisogni. La nostra presenza deve essere non solo territoriale ma tematica, deve aprirsi ad un confronto sui grandi temi che muovono l'interesse delle persone, delle famiglie e delle imprese. Una politica che si segnali per la sua capacità di essere presente sulle problematiche vive, penso alle questioni  dell'educazione, dell'assistenza e della cura della salute, del benessere umano ed ambientale, dei servizi, dei temi della casa, dei servizi pubblici, del credito, dell'associazionismo e della cooperazione. E poi un'attenzione particolare al contributo che possono darci il mondo delle giovani generazioni e delle donne, componenti importanti della nostra società  che devono trovare facilità di accesso e di impegno.
Ho sempre detto, per non seminare illusioni e delusioni, che noi siamo e saremo " la cifra " del nostro impegno comune. Saremo ancora di più su internet e sulla rete sfruttando i mezzi della comunicazione digitale per tenere una relazione sistematica che illustri il lavoro e la presenza di ciascuno di noi.
Si è discusso molto anche delle alleanze: spesso siamo soli in una regione in cui c’è un Partito Regione che segna e condiziona, in modo quasi soffocante, la vita delle nostre comunità; controlla persone, interessi e scelte politiche con relazioni corte che non lasciano molto scampo alla libertà di decisione. Noi siamo chiamati a stringere una sistematica alleanza con tutte quelle persone e quei movimenti che sono interessati a riprendersi un protagonismo perduto e che vogliono costruire una prospettiva realistica di democrazia compiuta che farebbe bene alla vita della nostra comunità regionale. Siamo convinti che attraversiamo una terra incognita e che le certezze sul futuro del sistema politico italiano si capiranno strada facendo. Siamo convinti che le ragioni ideali e di fondo che animano il nostro impegno abbiano radici profonde che meritano la nostra presenza e il nostro lavoro per il quale incoraggio e ringrazio sin d'ora ciascuno di voi."



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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