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27/02/2012 15.57.16 - Articolo letto 5490 volte

Al via il Centro di monitoraggio ambientale in Basilicata

Sottosistema di Monitoraggio delle Acque Sottosistema di Monitoraggio delle Acque
Stazioni meteorologiche Stazioni meteorologiche
Laboratorio Mobile Monitoraggio Aria Laboratorio Mobile Monitoraggio Aria
Laboratorio Mobile Monitoraggio Acque Laboratorio Mobile Monitoraggio Acque
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Nel sistema confluiranno dati sul monitoraggio di acqua, aria e sui movimenti franosi
Basilicata Al via il Centro di monitoraggio ambientale.  Realizzato dal Dipartimento all’Ambiente e gestito dall’Arpab, la nuova struttura sarà il “cruscotto ambientale” della Regione Basilicata, cioè il punto dove convergeranno tutte le informazioni relative allo stato dell’ambiente e dai cui partire per mettere a punto le misure e le politiche ambientali.
Oltre ai dati rilevati ed elaborati attualmente, confluiranno, infatti, sul sistema ogni nuovo dato sui monitoraggi, come, per esempio, sull’Eni in Val d’Agri, sulla Total a Tempa Rossa, e sulla Fenice in connessione con la Protezione civile, il Dipartimento Ambiente e l’Osservatorio ambientale della Val d’Agri, così da avere in tempo reale le informazioni.
Il Centro di monitoraggio ambientale è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Vito De Filippo, l’assessore regionale all’Ambiente Vilma Mazzocco,il dirigente generale del Dipartimento Ambiente Donato Viggiano e il dirigente generale dell’Arpab Raffaele Vita.
Le attività del Centro sono focalizzate principalmente sulle tematiche del monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, del monitoraggio qualitativo e quantitativo delle acque e dei movimenti franosi, ma il sistema potrà essere applicato a tutte le tematiche ambientali di competenza dell’Arpab.
I dati raccolti confluiranno in una Rete di monitoraggio ambientale. Oltre alle nuove stazioni e ai nuovi sistemi è prevista la riattivazione d 31 stazioni meteorologiche già dispiegate sul territorio della Regione Basilicata ma inutilizzate e la realizzazione di due Laboratori mobili per il monitoraggio della qualità delle acque e  dell’inquinamento atmosferico.
Il cuore del Centro di monitoraggio ambientale è rappresentato dal Centro di controllo, che è situato nella sede dell’Arpab. Questo è il punto di convergenza dei dati provenienti dalle diverse fonti (stazioni di acquisizione, laboratori fissi e mobili, fonti informative esterne), per essere poi organizzati e catalogati in archivi. Il Centro, inoltre, avrà anche la funzione di gestire l’interfaccia di esposizione dei dati verso gli utenti.
Inoltre, si configurerà come il portale dell’informazione ambientale sui dati di monitoraggio e offrirà la possibilità non solo di leggere e scaricare dati, ma di elaborare direttamente sul sito statistiche e confronti richiesti dall’utente.
I servizi applicativi del Centro di monitoraggio ambientale sono resi disponibili via web da qualsiasi postazione dotata di accesso ad Internet. In particolare, nella prima sezione ad accesso libero, saranno consultabili le informazioni di base sulla rete di monitoraggio implementata, e cioè ubicazione sul territorio delle stazioni, parametri monitorati, indici di qualità, e i bollettini e documenti di utilità per la comunità. Il portale si compone, infine, di una sezione operativa e di un’altra analitica.

Centro di monitoraggio ambientale, De Filippo: Abbiamo fatto tesoro di esperienze ed errori
“In passato innegabili scoperture, ma la Basilicata ora può vantare un sistema di controllo ambientale territoriale come pochi al mondo”

“Abbiamo messo in campo un sistema evoluto e innovativo per controllare e monitorare le criticità che gravano sul territorio. Un sistema che controlla efficacemente gli impatti ambientali su scala regionale, potenziando sia le funzioni di controllo che le tecnologie di monitoraggio”. Così il presidente della Regione Vito De Filippo in occasione dell’inaugurazione del centro di monitoraggio Arpab.
“Avere a disposizione un centro di controllo unitario nel quale far confluire le informazioni più dettagliate sulle condizioni dell’ambiente ma anche del territorio, quali il movimento franoso – ha spiegato De Filippo - consentirà all’Aparb, ma anche a tutti gli enti con competenze nel settore di intervenire tempestivamente, facendo affidamento su risposte immediate sullo stato e la qualità dell’ambiente, e di programmare in modo più efficace le politiche del territorio”.
Il presidente ha anche osservato che “il Centro sarà altrettanto efficace per dare risposte anche alle esigenze di garanzia ai cittadini lucani, che chiedono giustamente certezze e chiarezza sullo stato dell’ambiente in Basilicata. La nostra regione si è trovata a fare i conti con insediamenti che rappresentavano una novità anche a livello nazionale e nel passato, anche recente, ha fatto registrare alcune innegabili quanto significative scoperture su versante ambientale. Ma l’avvio di questo centro, come di altre iniziative, dimostra che abbiamo saputo fare tesoro di esperienze ed errori e che oggi la Basilicata ha un sistema di controllo ambientale come pochi territori al mondo”.

Centro di monitoraggio ambientale, De Filippo: Abbiamo fatto tesoro di esperienze ed errori
“In passato innegabili scoperture, ma la Basilicata ora può vantare un sistema di controllo ambientale territoriale come pochi al mondo”
 
“Abbiamo messo in campo un sistema evoluto e innovativo per controllare e monitorare le criticità che gravano sul territorio. Un sistema che controlla efficacemente gli impatti ambientali su scala regionale, potenziando sia le funzioni di controllo che le tecnologie di monitoraggio”. Così il presidente della Regione Vito De Filippo in occasione dell’inaugurazione del centro di monitoraggio Arpab.
“Avere a disposizione un centro di controllo unitario nel quale far confluire le informazioni più dettagliate sulle condizioni dell’ambiente ma anche del territorio, quali il movimento franoso – ha spiegato De Filippo - consentirà all’Aparb, ma anche a tutti gli enti con competenze nel settore di intervenire tempestivamente, facendo affidamento su risposte immediate sullo stato e la qualità dell’ambiente, e di programmare in modo più efficace le politiche del territorio”.
Il presidente ha anche osservato che “il Centro sarà altrettanto efficace per dare risposte anche alle esigenze di garanzia ai cittadini lucani, che chiedono giustamente certezze e chiarezza sullo stato dell’ambiente in Basilicata. La nostra regione si è trovata a fare i conti con insediamenti che rappresentavano una novità anche a livello nazionale e nel passato, anche recente, ha fatto registrare alcune innegabili quanto significative scoperture su versante ambientale. Ma l’avvio di questo centro, come di altre iniziative, dimostra che abbiamo saputo fare tesoro di esperienze ed errori e che oggi la Basilicata ha un sistema di controllo ambientale come pochi territori al mondo”.

Che cos’è il Centro di monitoraggio ambientale
 
Il Centro di monitoraggio ambientale, realizzato da un raggruppamento di imprese da sempre impegnate nella prevenzione e gestione dei rischi ambientali (Sma, Tab consultino e Ebc), rappresenta un sistema aperto e modulare in quanto sarà possibile integrare ulteriori sottoreti di monitoraggio nell’ambito delle tematiche già trattate o di nuove di interesse dell’Arpab.
La Rete di monitoraggio ambientale è suddivisa in vari sottosistemi.
 
-       Sottosistema di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico: ha come scopo il potenziamento del sistema di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico esistente attraverso la realizzazione di un sistema di misura del profilo del vento e della temperatura nello stato limite dell’atmosfera. I dati provenienti dalla rete pre-esistente potranno essere, inoltre, utilizzati per la validazione del sistema modellistico di diffusione degli inquinanti sul territorio.
 
-       Sottosistema di monitoraggio delle acque: prevede l’installazione e configurazione sul territorio di 42 stazioni di monitoraggio  per le precipitazioni anche nevose, per misurare i parametri caratterizzanti la qualità delle acque e per valutare il livello dei principali corsi d’acqua e per controllare gli invasi. I dati raccolti saranno utilizzati per  alimentare il modello meteorologico, per la modellazione del ciclo idrologico (in ambiente Gis), per la simulazione afflussi-deflussi e per l’analisi di impatto di carichi inquinanti puntuali o diffusi.
 
-        Sistema di monitoraggio delle frane: ha come obiettivo di monitorare, in via sperimentale i fenomeni franosi presso due siti  nelle aree di Miglionico e Maratea, che presentano un rischio giudicato elevato. La strumentazione permetterà di delimitare con esattezza il fenomeno, in termini di estensione reale e di profondità, di definire le tipologie dei movimenti in atto, comprese le variazioni, e di stimare le soglie di allerta.     
 I dati misurati saranno visualizzabile tramite la sezione operativa del Centro di controllo, dove saranno validate dagli operatori.


APPROFONDIMENTI
Cos’è il Centro di Monitoraggio Ambientale


Il progetto, promosso dal Dipartimento Ambiente Regione Basilicata e realizzato da un  raggruppamento di imprese da sempre impegnate nella prevenzione e gestione dei rischi ambientali (SMA Sistemi per la Meteorologia e l’Ambiente S.p.A. - mandataria, Tab Consulting S.r.l. - mandante, EBC S.r.l. - mandante), ha avuto come scopo principale la realizzazione di un Centro di Monitoraggio Ambientale nel territorio della Regione Basilicata focalizzato sulle tematiche del monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, del monitoraggio qualitativo-quantitativo delle acque e dei fenomeni franosi, ma potenzialmente espandibile a tutte le tematiche ambientali di competenza dell’ARPAB.
 
 
Figura 1 – Rete di Monitoraggio
Il progetto prevede la realizzazione di una Rete di Monitoraggio Ambientale suddivisa in sottosistemi corrispondenti alle diverse matrici ambientali:
•    Sottosistema per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico
o    Installazione e configurazione di n.1 sistema SODAR/RASS e di n.2 anemometri sonici triassiali per la misura del profilo del vento e della temperatura nello strato limite dell’atmosfera (PBL).  
•    Sottosistema per il monitoraggio qualitativo – quantitativo delle acque
o    Installazione e configurazione di n. 42 stazioni per il monitoraggio qualitativo – quantitativo delle acque.
•    Sottosistema per il monitoraggio dei fenomeni franosi
o    Installazione e configurazione di strumentazione geotecnica, geodetica e meteorologica per il monitoraggio dei fenomeni franosi su n.2 siti sperimentali nel territorio di Miglionico e Maratea.

A cui si aggiungono:
•    la riattivazione di n. 31 stazioni meteorologiche già dispiegate sul territorio della Regione Basilicata ma inutilizzate;
•    la realizzazione di n.2 Laboratori Mobili per il monitoraggio della qualità delle acque e per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico.
Il cuore del Centro di Monitoraggio Ambientale è rappresentato dal Centro di Controllo, posizionato in ARPAB, che ha la funzione di:
•    raccogliere i dati provenienti dalle diverse fonti (stazioni di acquisizione, laboratori fissi e mobili, fonti informative esterne);
•    organizzare i dati e catalogarli in appositi archivi;
•    gestire l’interfaccia di esposizione dei dati verso gli utenti.
Centro di Controllo
Infrastruttura Hardware
L’infrastruttura Hardware del Centro di Controllo è stata predisposta presso l’edificio ARPAB di Potenza ed è dislocata in 3 sale:
•    la sala server di ARPAB ospita i server del Centro di Controllo. L’infrastruttura software di base del Centro di Controllo è realizzata da un punto di vista logico tramite un sistema di virtualizzazione. Questo offre una serie di vantaggi: mitigazione dei rischi legati ai guasti dell’HW o ai malfunzionamenti del SW, facile e veloce rilevamento delle anomalie e celere riparazione del danno, alta flessibilità ed estendibilità in termini di prestazioni e di funzionalità;
•    sala di gestione del Centro di Monitoraggio Ambientale, in questa sala sono allestite n.3 postazioni destinate alla gestione sistemistica e alle operazioni di inizializzazione, configurazione e riconfigurazione del sistema, nonché alle operazioni di manutenzione correttiva delle piattaforme applicative;
•    sala operativa del Centro di Monitoraggio Ambientale, in questa sala sono allestite n. 8 postazioni destinate alla gestione operativa del Centro, ovvero alla visualizzazione e gestione dei dati provenienti dalle Reti di Monitoraggio implementate e dalle sorgenti esterne di dati opportunamente integrate nel sistema, alla esecuzione dei modelli di previsione implementati nel sistema, alla visualizzazione e gestione delle allerte provenienti dagli apparati di campo. La dotazione infrastrutturale del Centro di Controllo è completata con n.3 postazioni operatore che saranno posizionate presso gli uffici del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e presso gli uffici della Protezione Civile del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata.
Portale Web del Centro di Monitoraggio
I servizi applicativi del Centro di Monitoraggio Ambientale sono accessibili via Web da qualsiasi postazione dotata di accesso ad Internet.
Il portale Web è organizzato logicamente su tre livelli:
•    I livello – Sezione ad accesso libero:
o    accessibile tramite browser a chiunque abbia un accesso a Internet;
o    sono visualizzate tutte le informazioni sulle matrici ambientali oggetto di monitoraggio che ARPAB vuole rendere di pubblico dominio:
    informazioni di base sulla rete di monitoraggio implementata: ubicazione sul territorio delle stazioni, parametri monitorati, indici di qualità;
    bollettini e documenti di utilità per la comunità.
o    sono a disposizione degli utenti alcuni strumenti di collaborazione e condivisione informazioni (ad es. forum).

•    II livello – Sezione operativa:
o    accessibile solo ad utenti autorizzati. Gli utenti possono essere ulteriormente profilati per permettere l’accesso solo ad alcune sottosezioni.
o    in questa sezione sono visualizzabili in near real time tutti i dati provenienti dal campo.
o    In questa sezione avverrà, inoltre, l’integrazione dei dati provenienti da ulteriori sorgenti dati esterne (ad es. rete qualità aria ARPAB), nel rispetto delle indicazioni fornite dai referenti  ARPAB sul formato dei dati e sulle modalità di trasmissione verso il Centro di Controllo. A seconda della tipologia di dati da integrare potrà essere sufficiente integrare le sottosezioni esistenti o implementare nuove sottosezioni nel caso in cui i dati riguardino tematiche ambientali non attualmente coperte dal sistema.
o    la sezione fornisce strumenti per:
    analisi dei dati testuale, grafica e su mappa,
    validazione dei dati,
    definizione e gestione di soglie di allerta,
    modellistica di previsione dell’evoluzione dei fenomeni oggetto di studio.
•    III livello – Sezione analitica:
o    accessibile solo ad utenti autorizzati. Gli utenti possono essere ulteriormente profilati per permettere l’accesso solo ad alcune sottosezioni;
o    in questa sezione sono visualizzabili i contenuti informativi della rete di monitoraggio , riorganizzati ed archiviati in un Data Warehouse in modo da far fronte dinamicamente alle esigenze di interrogazione e reporting degli utenti decisori;
o    la strutturazione del Data Warehouse permette di estrarre in tempi rapidi una grande varietà di dati, con diverso grado di sintesi, di dettaglio, di granularità, di diversa espansione o copertura tematica, territoriale o temporale.
 
Figura 2 – Architettura Logica del Centro di Controllo
La Rete di Monitoraggio Ambientale
Sottosistema di Monitoraggio dell’inquinamento atmosferico
Il sottosistema ha come scopo il potenziamento del sistema di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico esistente mediante la realizzazione di un sistema di misura del profilo del vento e della temperatura nello strato limite dell’atmosfera (PBL).
Allo scopo saranno installati n.1 dispositivo SODAR (SOnic Detection And Ranging) per misurare la velocità del vento a varie altezze del PBL e n.1 dispositivo RASS (Radio Acoustic Sounding System) per la misura del profilo della temperatura a varie altezze del PBL. Il sistema sarà completato con n.2 anemometri sonici triassiali per misurare il profilo del vento in prossimità della superficie terrestre.
I dati provenienti dalla rete pre-esistente di monitoraggio della qualità dell’aria potranno essere, inoltre, utilizzati per la validazione del sistema modellistico di diffusione degli inquinanti nell’atmosfera e, quindi, per la conseguente ricostruzione ottimale dei fenomeni di dispersione degli inquinanti sul territorio della Regione Basilicata.
Il sito che è risultato idoneo all’installazione del sistema è ubicato nella zona industriale “La Martella“ di Matera.
 
Figura 3 – Ubicazione del sistema SODAR/RASS
Sottosistema di Monitoraggio delle Acque
La rete di monitoraggio qualitativo-quantitativo delle acque prevede l’installazione e configurazione sul territorio della Regione Basilicata di 42 stazioni di monitoraggio così distinte:
•    n. 5 Stazioni Pluviometriche/Nivometriche: permettono il monitoraggio delle precipitazioni anche di carattere nevoso e la misura della temperatura dell’aria;
•    n. 13 Stazioni di Monitoraggio della Qualità delle Acque: permettono la misura di parametri caratterizzanti la qualità delle acque: Temperatura, Conducibilità, pH, disciolto, Redox. Alcune stazioni sono dotate di sensori per la misura di Ione Ammonio, Ione Nitrato, Ione Cloruro e Clorofilla. Alcune sono dotate di campionatori automatici per il campionamento automatico, periodico o su allarme dovuto al superamento di una soglia, delle acque;
•    n. 15 Stazioni di Monitoraggio Idrometrico per la misura del livello dei principali corsi d’acqua;
•    n. 9 Stazioni di Monitoraggio Dighe per la misura del livello degli invasi, dei parametri di qualità delle acque (Temperatura, Conducibilità, pH, Ossigeno disciolto, Redox) e di alcuni parametri meteorologici: radiazione solare globale, temperatura e umidità relativa dell’aria, direzione e velocità del vento.

 
Figura 4 – Sottosistema di Monitoraggio delle Acque
I dati misurati saranno visualizzabili, sia in forma tabellare che in forma grafica, tramite la sezione gestione operativa del Centro di Controllo, dove sarà possibile effettuare sui dati rilevati le necessarie operazioni di validazione da parte degli operatori.
I dati provenienti dal sottosistema in oggetto saranno, inoltre, utilizzati per alimentare il modello meteorologico, per la modellazione del ciclo idrologico (in ambiente GIS), per la simulazione afflussi-deflussi e per l’analisi di impatto di carichi inquinanti puntuali o diffusi.
Sottosistema di Monitoraggio delle Frane
Il sottosistema ha come scopo il monitoraggio sperimentale dei fenomeni franosi presso due siti in area di Miglionico e di Maratea.
La frana monitorata sul sito di Miglionico è di tipo da scivolamento e presenta un rischio elevato (R3).
La frana monitorata sul sito di Maratea è di tipo da crollo e presenta un rischio molto elevato (R4).
La strumentazione utilizzata per il monitoraggio delle due frane permetterà di
•    delimitare con esattezza il fenomeno franoso, in termini sia di estensione areale, sia di profondità interessate e quindi di volumetrie;
•    definire le tipologie di movimenti in atto e monitorare la loro variazione spazio-temporale;
•    stimare e aggiornare, attraverso osservazioni del fenomeno nel tempo, soglie critiche di movimento e quindi possibili soglie di pre-allerta, allerta/allarme.
Il sottosistema prevede l’installazione e configurazione sui due siti di frana di:
•    strumentazione geotecnica che permette:
o    controllo dell'apertura delle fratture,
o    individuazione delle superfici di scivolamento,
o    individuazione di movimenti profondi,
o    misura del livello di falda.
•    strumentazione geodetica che permette il monitoraggio del movimento franoso tramite il controllo degli spostamenti di capisaldi opportunamente posizionati;
•    sistema rocknoise, composto da n.5 accelerometri triassiali per la misura dei micro spostamenti nell’area di frana;
•    strumentazione meteo che permette l’acquisizione di una serie di informazioni relative alle precipitazioni piovose, alla temperatura dell'aria, alla direzione e velocità del vento e all’umidità dell'aria. Tutti questi dati integrati con le informazioni fornite dalla strumentazione geotecnica e geodetica consentiranno di elaborare modelli previsionali di comportamento per ciascuna frana e definire possibile soglie di allerta.
I dati misurati saranno visualizzabili tramite la sezione gestione operativa del Centro di Controllo, dove sarà possibile effettuare sui dati rilevati le necessarie operazioni di validazione da parte degli operatori.
Stazioni meteorologiche
Nell’ambito del progetto è prevista la riattivazione di 31 stazioni di monitoraggio meteorologico presenti sul territorio della regione Basilicata.
Tali stazioni permettono di misurare alcuni parametri meteorologici: precipitazioni, radiazione solare globale, temperatura e umidità relativa dell’aria, direzione e velocità del vento.
I dati sono utilizzati per alimentare il modello meteorologico, per la validazione del sistema modellistico di diffusione degli inquinanti nell’atmosfera, per la modellazione del ciclo idrologico e la simulazione afflussi-deflussi.
 
Figura 5 Stazioni meteorologiche
I dati misurati saranno visualizzabili, sia in forma tabellare che in forma grafica, tramite la sezione gestione operativa del Centro di Controllo, dove sarà possibile effettuare sui dati rilevati le necessarie operazioni di validazione da parte degli operatori.
Laboratori Mobili
IL Centro di Monitoraggio Ambientale è valorizzato dalla presenza di n.2 laboratori mobili per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e della qualità delle acque.
Il laboratorio mobile per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sarà utilizzato per realizzare campagne di monitoraggio della qualità dell’aria organizzate dagli operatori dell’Agenzia. È dotato di:
•    analizzatori di SO2, H2S, NO-NO2-NOx , O3, CO, BTX;
•    sistema di calibrazione multipunto e generatore di ozono e GPT;
•    sistema di campionamento gravimetrico PM10 e PM2,5 e di misura in continuo di PM10, PM2,5 e PM1;
•    sensori per la misura di parametri meteorologici (velocità e direzione vento , pressione atmosferica, temperatura, umidità relativa, radiazione solare globale, precipitazioni).
 
Figura 6 – Laboratorio Mobile Monitoraggio Aria
Il laboratorio mobile per il monitoraggio delle acque sarà utilizzato per realizzare campagne di monitoraggio della qualità delle acque organizzate dagli operatori dell’Agenzia. È dotato di:
•    sonda multiparametrica per misure in pozzo o in cabina di pressione, temperatura, conducibilità, pH, potenziale redox;
•    analizzatore colorimetrico per misure di nitrati, solfati e cloruri.
 
Figura 7 – Laboratorio Mobile Monitoraggio Acque
I dati misurati dai laboratori saranno visualizzabili, sia in forma tabellare che in forma grafica, tramite la sezione gestione operativa del Centro di Controllo, dove sarà possibile effettuare sui dati rilevati le necessarie operazioni di validazione da parte degli operatori.
 
STATO DI ATTUAZIONE
Il progetto ha avuto inizio in data 22.3.2010 ed è in fase conclusiva. A valle del collaudo del sistema seguiranno 2 anni di gestione del Centro di Controllo e di Manutenzione ed Assistenza della Rete di Monitoraggio Ambientale da parte del RTI.
Al momento:
•    sono state definite tutte le modalità esecutive della fornitura;
•    i Laboratori Mobili sono stati consegnati, collaudati e trasferiti ad ARPAB per il loro utilizzo e sono già operativi. Sono già state effettuate campagne di monitoraggio locali per la rilevazione dei parametri di qualità dell’aria e di qualità delle acque in occasione di eventi specifici. Il laboratorio mobile per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, in particolare, è stato utilizzato (a partire dal mese di Luglio 2011) per la realizzazione di quattro campagne di monitoraggio ed è attualmente in campo per una quinta campagna in località Tempa Rossa nel territorio del comune di Gorgoglione (MT);
•    l’infrastruttura del Centro di Controllo è stata installata, collaudata ed è attualmente operativa;
•    il portale WEB con tutti i servizi applicativi da esso raggiungibili è stato installato e collaudato ed è attualmente operativo;
•    diverse stazioni di monitoraggio sono state installate e consegnate, a seguito dei collaudi dei singoli blocchi funzionali i dati delle stazioni saranno immediatamente fruibili tramite il Centro di Controllo.
RISULTATI ATTESI
L’attività a regime del Centro di Monitoraggio Ambientale comporterà una sostanziale evoluzione positiva delle attività istituzionali dell’ARPAB sia per la cospicua integrazione delle stazioni di monitoraggio che per la coerenza di sistema offerta da un Centro di Controllo unitario al quale confluiranno tutte le informazioni raccolte. Inoltre, il sistema sarà direttamente interconnesso con gli organismi definiti quali Utenti Prioritari (Protezione Civile e Dipartimento Ambiente regionali, Osservatorio Ambientale della Val d’Agri) che potranno disporre delle informazioni in tempo reale.
SVILUPPI FUTURI
Il Centro di Monitoraggio Ambientale è un sistema aperto, modulare e scalabile in grado di integrare ulteriori sottoreti di monitoraggio nell’ambito delle tematiche già trattate o di nuove tematiche ambientali di interesse dell’ARPAB.
Il portale Web è predisposto per essere arricchito con ulteriori sezioni e contenuti fino a coprire tutte le tematiche ambientali di competenza dell’ARPAB.
Le sezioni operativa ed applicativa del portale sono predisposte per accogliere, con differente dettaglio a seconda del livello di fruizione, nuove sottoreti e differenti modalità di analisi e visualizzazione dei dati. Nuovi sistemi modellistici per la previsione dei fenomeni sul territorio possono essere, inoltre, agevolmente integrati.

 
DESCRIZIONE DELLE 3 AZIENDE DEL RTI

 
SMA nasce nel 1943 a Firenze. Il suo “oggetto sociale”, all'epoca, riporta: «costruzione, importazione e commercio di apparecchiature per l'illuminazione ed il segnalamento terrestre, marittimo ed aereo, illuminazione di bordo ed in generale equipaggiamenti di bordo ed illuminazione chirurgica».  Nel 1985, SMA si specializza in un nuovo settore: i sistemi e servizi nel campo della gestione del territorio, avviando la ricerca per l'applicazione delle tecnologie alla meteorologia e alle problematiche territoriali.
Nel 1988 la società passa sotto il controllo dell'EFIM e nel febbraio del 1994 viene acquisita da Finmeccanica.
Nel 2001, SMA viene rilevata dalla Intini Angelo S.r.l., che in questo modo porta a compimento una diversificazione nel campo dei servizi integrati per la gestione e la manutenzione del territorio.
La SMA S.p.A., punta di diamante del Gruppo Intini, propone soluzioni tecnologiche avanzate ai sempre più pressanti problemi nell’ambito della gestione del territorio, della sicurezza, della mobilità e dei trasporti: il tutto attraverso una cabina di regia formata da competenze di natura ingegneristica, sistemica ed informatica, con l’ausilio di tecnologie avanzate e integrate e di una squadra di specialisti impegnati in diversi progetti regionali e nazionali.
SMA vuol dire gestione del territorio e dell’ambiente, prevenzione e controllo dei rischi e, anche, gestione dei processi decisionali complessi basati sul rilevamento di parametri e indicatori di carattere ambientale, meteorologico, fisico e antropico. La SMA fornisce agli Enti e ai loro decisori la fotografia dello stato dell’ambiente e del territorio, corredata dell’analisi scientifica delle cause di rischio e di una valutazione dell’impatto delle azioni e delle politiche locali. É con questa consapevolezza che gli Amministratori possono valutare, decidere e intervenire per gestire e salvaguardare le risorse e ridurre drasticamente i danni connessi a eventi o fenomeni naturali potenzialmente pericolosi o i rischi legati alle attività dell’uomo: dagli incendi boschivi alle piene fluviali, dagli smottamenti alle frane, dalla messa in sicurezza del territorio alla manutenzione della rete viaria, dalla supervisione e controllo di tunnel, trafori e gallerie stradali al monitoraggio del rischio industriale e di inquinamento dell’aria, dalla produzione di cartografie alla realizzazione di Sistemi Informativi Ambientali e Territoriali, dalla mappatura delle zone a rischio al monitoraggio della rete stradale, dalla gestione della mobilità urbana al monitoraggio del trasporto di merci pericolose, ecc.
A completamento delle attività di rilevamento di indicatori ambientali, fisici, meteorologici, antropici e per fornire un concreto supporto agli Enti impegnati nella tutela dell’ambiente e del territorio e nel mantenimento delle condizioni di sicurezza, la SMA realizza sistemi informativi in grado di gestire l’enorme mole di informazioni rilevate e di fornire ai decisori importanti elementi di sintesi sullo stato dell’ambiente e del territorio, attraverso strumenti di elaborazione basati su complessi algoritmi di analisi e simulazione (Decision Support System, DSS). L'integrazione dei diversi strumenti tecnologici e la loro gestione sistemica da parte di SMA rientra in un progetto complessivo per la gestione intelligente del territorio.
Settori di Attività
Territory Management System
•    Controllo e Monitoraggio degli incendi  boschivi
•    Controllo  e monitoraggio del  rischio  idrogeologico
•    Monitoraggio  del territorio e dei reati ambientali
•    Gestione dei rischi ambientali / Multisensori in Rete
Intelligent Trasport System
•    Sistema informativo integrato per la gestione dei Porti  Commerciali
•    Sistema di gestione e controllo dei   Porti  Turistici
•    Sistema di  supervisione e telecontrollo delle gallerie stradali
•    Sistema di gestione del catasto  stradale
•    Monitoraggio dei  mezzi  di  trasporto e dei passeggeri
Defense e Technologies
•    Sistema di  Border Control
•    Sistema di  Sicurezza delle navi, delle merci e dei  passeggeri
Certificazioni
    UNI EN ISO 9001:2008 - Cert. TUV SUD n. 50 100 7198 - Rev. 04 Progettazione e costruzione di impianti, sistemi, servizi per reti di telecomunicazione, meteorologia e ambiente. Progettazione, realizzazione, gestione e sviluppo di sistemi informativi e servizi correlati per le imprese pubbliche e private. Assemblaggio di strumentazioni di rilevamento ottico. Esecuzione di opere fluviali di difesa, di sistemazione idraulica, di bonifica e  di ingegneria naturalistica. Servizi e sistemi di archiviazione, catalogazione e protocollazione informatica;
    UNI EN ISO 14001:2004 – Cert. TUV Intercert n. 10-E-10095-TIC Progettazione e costruzione di impianti, sistemi, servizi per reti di telecomunicazione, meteorologia e ambiente. Progettazione, realizzazione, gestione e sviluppo di sistemi informativi e servizi correlati per le imprese pubbliche e private. Assemblaggio di strumentazioni di rilevamento ottico.  
    SOA EXIGE - Cod. 01143470779 - n. 651/70/07 del 10/12/2010 per la partecipazione ad appalti pubblici di lavori per le seguenti categorie e classifiche:
    OG8 cl. VIII (Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica);
    OG13 cl. VIII (Opere di ingegneria naturalistica);
    OS19 cl. VIII (Impianti di reti di telecomunicazione, di trasmissione e di trattamento…);
    OS20 cl. VIII (Rilevamenti topografici).

 
La Tab Consulting s.r.l. nasce nell'anno 2001 dall'unione delle esperienze di professionisti già operanti da anni nell'ambito dell'Information Tecnology. L'Azienda si pone sul mercato della ricerca e dell'I.T. con una offerta di Sviluppo di Soluzioni e Servizi caratterizzata dall'impiego di personale qualificato, da collaborazioni con Università e Istituti di Ricerca pubblici e privati e dall'utilizzo di tecnologie d'avanguardia unite all'esperienza maturata in molti anni a contatto con Aziende private ed Enti Pubblici.
L’organizzazione delle competenze e delle professionalità di TAB prevede la suddivisione in specifiche aree (Commerciale, Consulenza, Progettazione e Sviluppo Software, Ricerca, Manutenzione ed Assistenza). Ciascuna Area raggruppa figure professionali interne o consulenti esterni, dotati di specifiche competenze. La gestione dei progetti viene condotta secondo linee guida conformi a quanto prescritto dalla norma UNI EN ISO 9001:2000 e ISO 27001:2005, in base alle quali l'organizzazione della  Tab Consulting s.r.l. è verificata annualmente dall'Ente di certificazione CSQ.
Settori di Attività
•    Ricerca Applicata nell'I.T.
•    Realizzazione progetti di ricerca su commessa
•    Knowledge Management
•    Document Management
•    Ricerche e studi marketing e demoscopici
•    Web Application and Data Base
•    Progettazione e realizzazione soluzioni per la Sanità pubblica e privata
•    Progettazione e realizzazione di soluzioni per il Monitoraggio Ambientale
Offerta
•    Consulenza di Progetto
•    Planning and Software Development
•    Coordinamento risorse
•    Formazione
•    Servizi di Manutenzione ed Assistenza Operativa
Certificazioni
    Certificazione ISO 9001:2008 N. 9151.TABC per la “Progettazione e Sviluppo Software – Servizi di Consulenza Informatica (Planning and Software Development – Services of Information Technology Advising), rilasciata dall’Organismo Certificatore CSQ (Sistema di Certificazione gestito dall'IMQ).
    Certificazione ISO 27001:2005 N. 9194.ABNG per la “Progettazione e Sviluppo Software – Servizi di Consulenza Informatica, Gestione Banche Dati Informatizzate, Help Desk”, rilasciata dall’Organismo Certificatore CSQ (Sistema di Certificazione gestito dall'IMQ).
    Certificazione BS 25999-2:2007 N. BC 1441 per la “Progettazione e Sviluppo Software – Servizi di Consulenza Informatica, Gestione Banche Dati Informatizzate, Help Desk”, rilasciata dall'Organismo Certificatore SMC sk.
    Certificazione SA 8000:2008 N. SA 1396 per la “Progettazione e Sviluppo Software – Servizi di Consulenza Informatica” rilasciata dall'Organismo Certificatore SMC srl.
    Laboratorio di Ricerca, iscritto nell'Albo dei laboratori di ricerca esterni, pubblici e privati, altamente qualificati, di cui all'art.14 del Decreto Ministeriale 8 agosto 2000, nr.593" del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR) con D.M. del 28 settembre 2004 pubblicato sulla G.U. n° 239 del 11-10-2004.

 
La E.B.C. s.r.l. Unipersonale opera nell'ambito delle tecnologie ambientali. Il management tecnico dell'azienda, già forte di numerose esperienze, dall'anno 2006 intensifica le attività rivolte alla ricerca e allo sviluppo di tecniche innovative nell'acquisizione di dati rivenienti da sistemi di monitoraggio ambientale di emissioni ed immissioni in atmosfera.
L'esperienza consolidata nei servizi di progettazione, manutenzione, di sistemi di misura in continuo (SMEC), ha consentito alla Società di assumere l'esclusiva di vendita ed assistenza per la Basilicata e la Calabria dei prodotti Horiba dedicati alle emissioni in atmosfera ed al monitoraggio della qualità dell'aria, garantendo un servizio di assistenza tempestivo ed a costi competitivi.
La E.B.C. offre anche il servizio di rilevamento della qualità dell'aria o di emissioni in atmosfera a mezzo di stazioni mobili, eseguendo campagne di misurazione in tutto il territorio nazionale grazie a tecnologie di gestione remota, anche via satellite, delle stazioni.
La E.B.C. conduce ricerche sulla modellazione di dati ambientali, sulla integrazione di dati da sorgenti eterogenee, sul riconoscimento di patterns spazio-temporali. I tecnici della società sono altresì impegnati nella formazione attraverso corsi IFTS di nuove professionalità specializzate.
Certificazioni
La E.B.C. è certificata secondo la norma UNI-EN ISO 9001 al n°9248 ed è in possesso di attestazione di qualificazione alla esecuzione di lavori pubblici per le categorie OG12 alla classifica 2 e OG1 alla classifica 3, abilitazione all'esecuzione lavori secondo la legge 46/90.





Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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