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21/11/2011 16.26.26 - Articolo letto 5437 volte

Aree Programma, sottoscritta oggi la prima convenzione

Regione Basilicata Regione Basilicata
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Hanno firmato ventisei sindaci del Pollino Lagonegrese. A breve le altre sei. Entro il 31 dicembre il decreto di estinzione delle ex Comunità montane
Basilicata I sindaci del Lagonegrese Pollino hanno sottoscritto questa mattina, alla presenza del governatore Vito De Filippo, lo schema di convenzione per la Costituzione dell'Area programma.
Sono ventisei i Comuni che hanno aderito: Calvera, Carbone, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castronuovo Sant'Andrea, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla sul Sinni, Lagonegro, Latronico, Lauria, Maratea, Nemoli, Noepoli, Rivello, Rotonda, San Costantino Albanese, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Senise, Teana, Terranova del Pollino, Trecchina, Viggianello.
La convenzione apre così le porte a forme di gestione associata, con il duplice obiettivo di assicurare più efficienza nell’erogazione dei servizi ai cittadini e risparmio per le casse gli enti locali. La legislazione per gli enti locali, del resto, non solo favorisce ma addirittura richiede ai piccoli Comuni di associarsi per razionalizzare la spese e le risorse. La convenzione regola la durata, le finalità, i rapporti tra gli enti locali che fanno parte dell’area, consentendo di delegare funzioni amministrative proprie all’Ufficio Comune, dove opera personale distaccato. La funzione esclusivamente politica e programmatica, invece, sarà svolta dalla Conferenza dei Sindaci, che per ogni Area programma avrà sede fisica all’interno del Comune capofila.
Seguiranno a breve le sottoscrizioni per le altre aree, e cioè Alto Basento-Alto Bradano, Platano Melandro, Val d’Agri, Metapontino Collina Materana, Vulture Alto Bradano, Bradanica Medio Basento. Entro il 31 dicembre 2011 sarà emesso il decreto del Presidente della Regione di estinzione delle ex Comunità Montane. Le Aree programma potranno essere operative già dal 2012.

Aree programma, De Filippo: “Più vicine periferie al centro ”
“La riforma della governance attua una politica che vuole investire sul territorio”
“Con le Aree Programma la Regione Basilicata intende dare avvio a un nuovo modello di governance che, oltre a ridurre i costi della politica, avvicina la periferia al centro, dando voce al protagonismo dei territori e creando una relazione più virtuosa e proficua tra i poteri decisionali”.
E’ il commento del Presidente della Regione, Vito De Filippo, intervenuto questa mattina alla sottoscrizione della convenzione per l’Area Programma Lagonegrese Pollino.
“In una regione come la Basilicata, fatta soprattutto di piccoli centri, i Comuni hanno la necessità di strumenti associativi sia per garantire il funzionamento dei servizi, a fronte dei tagli sempre più decisi alla finanza pubblica, che per determinare scelte che non possono essere compiute a livello di singoli comuni”.
“La riforma della governance voluta con le Aree Programma – ha proseguito De Filippo – attua una politica che vuole investire sul territorio, per dare le stesse opportunità a chi vive nelle città come a che risiede nei centri più piccoli”.

Aree Programma - Le Convenzioni
 
Al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati, gli enti locali possono stipulare tra loro apposite convenzioni. Le convenzioni devono stabilire i fini, la durata, le forme di consultazione degli enti contraenti, i loro rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie.
Per la gestione a tempo determinato di uno specifico servizio o per la realizzazione di un'opera lo Stato e la Regione, nelle materie di propria competenza, possono prevedere forme di convenzione obbligatoria fra enti locali, previa statuizione di un disciplinare-tipo.
Le convenzioni possono prevedere anche la costituzione di uffici comuni che operano con personale distaccato dagli enti partecipanti, ai quali affidare l'esercizio delle funzioni pubbliche in luogo degli enti partecipanti all'accordo, ovvero la delega di funzioni da parte degli enti partecipanti all'accordo a favore di uno di essi, che opera in luogo e per conto degli enti deleganti.
La convenzione è un semplice accordo tra più enti, finalizzato alla gestione associata di uno o più servizi: rappresenta la forma di collaborazione più leggera e flessibile tra quelle previste dal T. U.;  garantisce il massimo rispetto possibile delle singole autonomie; nelle materie di propria competenza, la Regione, può prevedere forme di convenzione obbligatoria fra enti locali previa statuizione di un disciplinare-tipo.
La governance prevede:
incontri-conferenze tra gli organi politici dei comuni convenzionati; schemi organizzativi:  affidamento esercizio di funzioni  all’ “ufficio comune”; delega al comune capofila – “ufficio unico”
 
La Conferenza dei sindaci
 
La Conferenza dei Sindaci opera mediante un ufficio comune degli Enti aderenti alla Conferenza stessa.
Gli enti comunali firmatari della convenzione delegano all’ufficio comune le funzioni pubbliche di propria pertinenza occorrenti per lo svolgimento dei compiti gestionali relativi alla funzioni conferite e/o delegate all’Area Programma.
I criteri ai quali deve ispirarsi l'assetto organizzativo sono l'autonomia, la qualità, la funzionalità, l'economicità di gestione, la semplificazione, la professionalità del servizio, nonché l’integrazione del personale e la realizzazione di modelli innovativi nella gestione del personale.
Dal punto di vista organizzativo, disciplinare e quant’altro affine, l’Ufficio Comune è incardinato presso l’Ente individuato quale Amministrazione Capofila, che svolge i poteri di vigilanza e controllo ad esso  delegati  dagli Enti aderenti.
L’ufficio è comune a tutte le amministrazioni convenzionate; è chiamato a dare attuazione agli indirizzi forniti dagli organi elettivi di ciascuna di esse; è chiamato a svolgere attività amministrativa per ognuna di esse; è’ un ufficio proprio di ogni Ente convenzionato che può utilizzarlo come farebbe se esso fosse nella propria struttura organizzativa.
Nel caso dell’ufficio comune l’attività svolta continua ad essere giuridicamente imputabile ai comuni convenzionati i quali non dismettono la titolarità della funzione o del servizio, che continua ad essere loro imputabile; con la convenzione solo il relativo esercizio avviene in forma associata.

Le Aree programma
 
Le Aree programma, istituite con la Legge Finanziaria del 201, sono l’ossatura di un nuovo modello di governance territoriale dopo la soppressione delle Comunità montane.
Con le Aree di programma un ruolo di primo piano è assegnato alle Amministrazioni locali, che diventano fulcro e della coesione economica-sociale e territoriale e dell’attuazione delle politiche a scala locale in materia di assetto e  governo del territorio, tutela e valorizzazione ambientale, sviluppo economico, beni culturali e naturali, servizi alla persona, alla famiglia e alla comunità, servizi scolastici e formativi, trasporti locali.
Nella fase di prima applicazione le Aree programma coincidono territorialmente con i sette ambiti del Pois, acronimo per Piani di offerta integrata dei servizi e con i due Comuni capoluoghi di Potenza e Matera.
La governance delle Aree programma è assicurata dalle Conferenze dei sindaci, cui aderiscono le Province di riferimento territoriali.
Per svolgere i propri compiti e funzioni, la Conferenza dei Sindaci si avvale di un Ufficio Comune, inteso come specifica tecnico-amministrativa di supporto, al quale è assegnato il personale delle ex Comunità montane.
L'iter burocratico per la definizione delle Aree programma a livello regionale sarà concluso entro il 31 dicembre 2011, poi spetterà ad ogni singolo Comune le decisione finale di sperimentare o meno questo nuovo patto tra Regione e autonomie locali.
 

 





Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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