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03/11/2011 22.17.51 - Articolo letto 4067 volte

Mancusi in Consiglio: Scelta di totale trasparenza, ma non allarmismi

Mobile imbottito, incontro in Regione Mobile imbottito, incontro in Regione
Media voti: Mancusi in Consiglio: Scelta di totale trasparenza, ma non allarmismi - Voti: 0
“Per l’ambiente abbiamo fatto molto più di quanto siamo riusciti a comunicare"
Basilicata “La Regione Basilicata sta mettendo da tempo in campo azioni di non poco conto in materia ambientale, senza fare sconti a nessuno e senza avere sconti da nessuno, ma dal dibattito fatto in Consiglio sono emersi spunti e suggerimenti degni di attenzione perché improntati al comun denominatore che son0o certo unisce maggioranza e opposizione che è quello della difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini”. Così, il vicepresidente della Regione Basilicata e assessore all’Ambiente Agatino Mancusi nella replica conclusiva al dibattito in materia ambientale che si è svolto oggi.
“È possibile – ha detto - che dove ci sono insediamenti industriali possano verificarsi anomalie: noi dobbiamo esse in grado di monitorarle e governale per ricondurle alla normalità, ma è sbagliato dire che la Basilicata è come Porto Marghera. Non dobbiamo fare catastrofismi e dobbiamo avere un alto senso di responsabilità: una cosa è dire che ci sono situazioni da risanare alto è descrivere il disastro universale”. Mancusi ha dato conto tanto dei problemi quanto delle attività fatte, in parte richiamandosi a quanto già detto nella sua stessa relazione che aveva avviato il dibattito, quanto nella riunione della Terza Commissione in cui anno parlato gli esperti di Arpab e Agrobios. “Abbiamo fatto uno sforzo – ha detto Mancusi - per informare i consiglieri, ma anche i cittadini, per rendere chiara a tutti quella che è la situazione dell'ambiente in Basilicata, per promuovere un rapporto di fiducia. Guai se il cittadino non si fida delle proprie istituzioni, e come se non si fidasse del so medico. Per questo abbiamo scelto di scegliere anche a un livello spinto di dettaglio sulle diverse situazioni, per improntare l’azione alla trasparenza totale”.
Alla scelta di trasparenza Mancusi si è richiamato più volte. Lo ha fatto per sottolineare come era stato proprio lui a segnalare che in passato all’Arpab non tutto aveva funzionato come doveva. “Io – ha detto - mi sono reso conto da subito che l'Arpab andava riformata. Come subito abbiamo scelto di implementare sistemi informativi di controllo ambientale, portando avanti l'opera avviata già da chi mi ha preceduto, ma rimuovendo gli intoppi che si erano verificati. Entro fine anno avremo oltre 100 stazioni aggiuntive per monitorare aria, acqua e frane”.
Nel segno di una filosofia di trasparenza Mancusi ha indicato anche la scelta di aver dato vita al “Copam 2011” la conferenza sul petrolio e ambiente “mettendo a disposizione di tutti, in dibattiti pubblici, tutti i dati e le notizie. Abbiamo iniziato un discorso difeso. E mi auguro – ha aggiunto - di avere il tempo per fare entro fine anno una conferenza regionale sull'ambiente improntata agli stessi principi”. Ancora, Mancusi ha indicato quale esempio di totale messa a disposizione di tutti dei dati sull’ambiente la creazione dell'osservatorio ambientale in Val d'agri “che forse non risolve tutti i problemi – ha detto - ma non va trascurato, nel suo ruolo di elaborare e mettere a disposizione di tutti tutti i dati sul monitoraggio ambientale. Io credo – ha aggiunto - che in tempo beve a Viggiano la gente potrà leggere su un display tutti i dati di monitoraggio che prevediamo in raffronto ai limiti che abbiamo imposto all’Eni con l'Autorizzazione integrale ambientale. E questo sistema di procedere, come pure il monitoraggio dell'aria, non si limiterà alla sola Val d'Agri”.
E in proposito Mancusi ha aggiunto che “per fine anno sarà pronto il piano della qualità dell'aria, che prevederà che se le aziende non si adegueranno al rispetto dei valori di soglia, potremo arrivare anche a fermarle”.
Nella sua breve ma concisa replica, Mancusi ha fornito anche altri elementi delle politiche ambientali che la Regione sta portando avanti, quale il risultato già ottenuto con l’avvio della Bonifica in ValBasento. “Siamo arrivati alla conclusione di una situazione che era diventata penosa –ha detto – a giorni verranno i tecnici della Sogesid, la società inhouse del Ministero che curerà la bonifica, a cui chiederemo tempi certi. E stiamo lavorando per un analogo risultato sull'area industriale di Tito”. Ancora Mancusi ha fatto cenno alla situazione dei rifiuti, non nascondendo le difficoltà, specie quelle create con la chiusura della discarica di Lauria, ma rivendicando la sostanziale tenuta del sistema, sia pure con atteggiamenti censurati da parte di qualche comune sede di discarica che si sarebbe sottratto ad una programmazione su base regionale, e ha rivendicato il lavoro fatto con il Conai per il rilancio della raccolta differenziata “che a breve – ha assicurato – ci consentirà di elevare gli indici di recupero di materiali a quelle indicati dal Ministero”.
Mancusi, insomma, ha descritto un’attività improntata alla cultura del fare, ravvisando, di contro, un possibile limite nel non essere sempre riusciti a rendere patrimonio condiviso con tutti quanto si faceva. “Non è vero che la Regione non fa niente – ha sintetizzato – ma forse non rende noto in modo adeguato quanto fa. Molte persone non conoscono gli oltre 10 anni di controlli fatti dall’Agrobios su organismi viventi ed alimenti, che pure ci è stata illustrata in commissione, e tutti gli altri controlli con cui viene tenuto sotto controllo l’ambiente. Noi non siamo tecnici – ha spiegato – e dobbiamo avvalerci per questi controlli di chi ha competenze, e poi dobbiamo dargli fiducia. Per cui quando tutti ci dicono unanimemente che non esistono motivi d’allarme, io ho fiducia che non c siano motivi di allarme”:
Ma Mancusi ha continuato ad insistere sul dato della comunicazione: “Quando penso al nuovo ruolo dell’Arpab – ha affermato - penso ad un organismo che lavori anche in questo senso. I dati forniti in maniera estemporanea possono portare allarmi ingiustificati, ma solo un "referto" che spieghi se quel dato rappresenti una patologia e ne indichi il livello di rischio può portare alla consapevolezza, ed è questo il compito che dobbiamo affidare all'Arpab”. Ma l’Agenzia regionale di Protezione Ambientale, a cui pure Mancusi ha annunciato saranno fornite nuove dotazioni sia come strumentazioni che come competenze, non sarà l’unica realtà ad operare nel campo della tutela ambientale in Basilicata. “Riteniamo utile – ha detto - avere esperti a livello internazionale per affiancarci nell'operazione di trasparenza, e per questo stiamo lavorando per dare vita ad un organismo di controllo di altissimo profilo che ci affianchi nella lettura del territorio e nella scelta delle azioni da mettere in campo”.



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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