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02/10/2008 19:00:00 - Articolo letto 6021 volte

SCUOLA DEL RESTAURO A MATERA NELL’AREA PAIP

Media voti: SCUOLA DEL RESTAURO A MATERA NELL’AREA PAIP - Voti: 0
Provincia di Matera
di GIANNI CELLURA
Italia La lunga attesa è destinata a terminare: lo stabile realizzato nell’area di sviluppo artigianale di Matera e fino ad ora mai utilizzato sarà sottoposto ad un profondo e delicato intervento di recupero e di adeguamento funzionale e tecnologico per essere destinato ad ospitare la sezione distaccata di Matera della scuola di alta formazione e studio dell’Istituto centrale di restauro. Quella di Matera sarà la quarta struttura didattica riservata al capitolo del recupero dei beni storici ed architettonici del Paese. Le altre sono a Roma, Firenze e Venaria Reale. Domenica, alle 10, nell’Auditorium del Conservatorio, in piazza del Sedile, è prevista la presentazione del progetto della Sezione distaccata della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Lo stabile dell’area Paip, voluto dalla Regione e in origine destinato ad accogliere aule e servizi dedicati alla formazione professionale, è stato di recente trasferito al patrimonio dell’Amministrazione provinciale di Matera. L’immobile, ricco di una superficie di 8.500 metri quadrati, di cui 3.500 per la scuola di Alta Formazione, conta su un finanziamento regionale aggiuntivo di un milione di euro rispetto alle risorse ancora disponibili. Nello stabile troverà spazio anche l’Ageforma, l’ente della Provincia che garantisce la formazione professionale di primo livello. Attivazione e funzionamento della Scuola di Alta Formazione e Studio saranno assicurati da Regione, Provincia e Comune di Matera; all’iniziativa partecipa anche la Fondazione Zetema. I primi corsi ad essere attivati saranno quelli in conservazione e restauro per l’area specialistica in materiale lapidei, litoidi e manufatti derivati. La frequenza dei corsi della Scuola è riservata a giovani in possesso del diploma di scuola media superiore e il percorso formativo garantisce il conseguimento del diploma di laurea in Restauratore Conservatore dei Beni Culturali. Si accede alla Scuola attraverso concorso pubblico a numero chiuso. “Grazie a questa istituzione scolastica di alta caratura e qualità sul piano tecnico e scientifico – rileva il presidente della Provincia di Matera, Carmine Nigro – l’intero Mezzogiorno si arricchirà di un luogo privilegiato per la valorizzazione dei beni culturali e delle risorse umane. E la sede non poteva essere che Matera, patrimonio mondiale dell’umanità con i suoi Sassi ed il suo ricco patrimonio di storia e di cultura”. I laboratori affrontano gli aspetti del restauro, della conservazione e della manutenzione controllata dei diversi manufatti che compongono il mondo dei beni culturali articolandosi nelle diverse tecniche e tipologie di materiali: dipinti su tela e tavola, dipinti murali, stucchi e materiali lapidei, manufatti lignei e tessili, ceramica, metallo, vetro, arte moderna e contemporanea. Il progetto per la realizzazione dell’opera risale al 1994. I lavori iniziarono solo nella primavera del 1996 con un finanziamento di 12 miliardi e 500 milioni di lire. La costruzione, ultimata nel 2000 e collaudata solo nel 2005, assorbì della somma disponibile 7 miliardi e 500 milioni di lire, per cui c’è ancora una cifra residua per l’avvio del recupero dello stabile. Il progetto è redatto dall’Ufficio Tecnico della Provincia di Matera e dagli Uffici Tecnici del Ministero e il gruppo di progettazione è coordinato dall’ing. Francesco Aiello, della Provincia di Matera, il quale sottolinea che l’intervento di recupero presenta notevoli complessità. “Sedici dei docenti della prestigiosa istituzione scolastica – fa sapere Nigro - saranno sostenuti nelle spese di formazione da un intervento regionale purchè siano lucani>. L’ing. Aiello anticipa poi per grandi linee le peculiarità tecniche dell’intervento. “Lo stabile per lungo tempo abbandonato – dice – è stato sottoposto ad inaudite vandalizzazioni che comporteranno necessariamente un attento lavoro di recupero per la piena funzionalità dell’edificio che noi pensiamo di mettere a disposizione nel giro di un anno dall’inizio dei lavori”.


Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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