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10/06/2011 10.19.41 - Articolo letto 3912 volte

Referendum: il Pdl sottolinea le contraddizioni del centrosinistra

Fontana d´acqua nei Sassi di Matera Fontana d´acqua nei Sassi di Matera
Media voti: Referendum: il Pdl sottolinea le contraddizioni del centrosinistra - Voti: 0
Chiarimenti del partito materano in merito ai quesiti del referendum
Matera
Diamo retta ai referendari di oggi (ma solo quando dicono quello che pensano sul serio)
Ecco qualche esempio:

BERSANI DIFENDE L'AFFIDAMENTO DELL'ACQUA CON GARA, ANCHE AI PRIVATI
Proprio come vuole fare la legge che il referendum vuole cancellare.
Bersani, 2008: “In Italia abbiamo gli acquedotti che perdono metà dell’acqua.
Come si fa a fare in modo che si perda meno acqua, che si depuri bene, che si facciano investimenti sensati?
Devo chiamare uno che è capace a fare quel mestiere lì. È un mestiere difficile: ci sono state le municipalizzate, ci sono le società private…
Cerchiamo con procedure trasparenti una partnership industriale.
Devi andare a gara, perché l’utente deve essere trattato bene: non puoi avere delle cose monopolistiche. Confronto due proposte e scelgo quella migliore.”
Eccolo in audio e in video (con qualche fastidioso "effetto speciale")

PER AVERE UN SERVIZIO MIGLIORE E NON SPRECARE IL DONO PREZIOSO DELL’ACQUA CON ACQUEDOTTI COLABRODO, SCEGLIENDO IL GESTORE MIGLIORE NON ANDARE A VOTARE I REFERENDUM
SE VUOI VOTARE PER GLI ALTRI, NON FARTI TRUFFARE DA CHI HA DUE VERITA’: RIFIUTA LA SCHEDA DEI DUE REFERENDUM SULL’ACQUA E I SERVIZI PUBBLICI LOCALI (N.1 E N.2).


PRODI, BERSANI E DI PIETRO SPIEGANO I VANTAGGI DELLA CONCORRENZA:
Relazione introduttiva del Disegno di legge A.S. 772, 7 luglio 2006:
“Il risultato [di norme che lasciano la gara d’appalto come scelta residuale] è la cristallizzazione della situazione esistente e la sostanziale garanzia delle posizioni di monopolio.
Le conseguenze di questa situazione sono gravi per i cittadini, per gli enti locali, per le imprese e, complessivamente, per il sistema economico italiano. I cittadini vedono svanire la speranza di godere di servizi di migliore qualità e con costi più bassi che consentano di ridurre le tariffe e/o i contributi alle aziende (e quindi l’assorbimento di risorse dai bilanci comunali). Gli enti locali non possono usufruire dei vantaggi di un mercato aperto nella scelta del gestore cui affidare il servizio. Le imprese restano chiuse nei loro confini municipalistici senza possibilità di crescita industriale. Il sistema economico italiano subisce le conseguenze delle irrisolte carenze infrastrutturali, nonché della scarsa qualità e dei prezzi più alti di servizi che costituiscono importanti input produttivi per le imprese esposte alla concorrenza internazionale.
Nel mondo delle aziende locali vi sono, viceversa, energie imprenditoriali e lavorative, nonché capacità innovative che devono essere liberate, affinché possano realizzare un salto di qualità nella fornitura di servizi ai cittadini e nel sostegno alla competitività del sistema economico italiano. Al tempo stesso il sistema delle autonomie locali deve poter disporre di strumenti di programmazione e regolazione forti che consentano un governo effettivo del territorio, indirizzando la rete dei servizi a soddisfare le esigenze di crescita economica e civile delle comunità amministrate.
La linea deve essere quella di una regolazione forte dei mercati da parte delle autorità pubbliche, che dia spazio al confronto concorrenziale e crei occasioni di sviluppo per le imprese che vogliono crescere e innovare.
L’architrave della nuova disciplina [che proponiamo] è costituita dal generale ricorso a procedure competitive ad evidenza pubblica di scelta del gestore, per l’affidamento delle nuove gestioni e per il rinnovo delle gestioni in essere dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

Ecco il testo completo

PER AVERE UN SERVIZIO MIGLIORE E NON SPRECARE IL DONO PREZIOSO DELL’ACQUA CON ACQUEDOTTI COLABRODO, SCEGLIENDO IL GESTORE MIGLIORE, PER FARE CRESCERE L’ITALIA NON ANDARE A VOTARE I REFERENDUM
SE VUOI VOTARE PER GLI ALTRI, NON FARTI TRUFFARE DA CHI HA DUE VERITA’: RIFIUTA LA SCHEDA DEI DUE REFERENDUM SULL’ACQUA E I SERVIZI PUBBLICI LOCALI (N.1 E N.2).


DI PIETRO: “LA REMUNERAZIONE GIUSTA PER IL CAPITALE INVESTITO NEGLI ACQUEDOTTI ?
7 PER CENTO”
È il decreto derivante dalla norma che il referendum n.2 annullerebbe.
Antonio Di Pietro, decreto ministeriale 1 agosto 1996: “Sul capitale investito, come risultante dai libri contabili alla data diemanazione del metodo e dal piano economico-finaziario, si applica un tasso di remunerazione fissato nella misura del 7%.”

Ecco il testo completo

PER EVITARE CHE CESSINO GLI INVESTIMENTI – PUBBLICI O PRIVATI – SUGLI ACQUEDOTTI PEGGIORANDO LA LORO TENUTA E SPRECANDO IL DONO PREZIOSO DELL’ACQUA NON ANDARE A VOTARE I REFERENDUM
SE VUOI VOTARE PER GLI ALTRI, NON FARTI TRUFFARE DA CHI HA DUE VERITA’: RIFIUTA LA SCHEDA DEI DUE REFERENDUM SULL’ACQUA E I SERVIZI PUBBLICI LOCALI (N.1 E N.2).

Altre curiosità:
SE C’è IL QUORUM I REFERENDARI INCASSANO DALLE TUE TASSE 2,5 MILIONI DI EURO
Ecco la legge: vedi l’articolo 1, comma 4 

LA LEGGE CHEIL REFERENDUM N.1 VUOLE CANCELLARE AVRA’ EFFICACIA SOLO DAL 2012: I PROBLEMI DI OGGI SONO DOVUTI ALLE VECCHIE NORME, CUI IL REFERENDUM CI FAREBBE TORNARE: E COMPRENDE ANCHE LA GARANZIA SUL RUOLO DELL’ENTE PUBBLICO:
Decreto-legge 35/2009, articolo 15, comma 1-ter:
“Tutte le forme di affidamento della gestione del servizio idrico integrato devono avvenire nel rispetto dei principi di autonomia gestionale del soggetto gestore e di piena ed esclusiva proprieta' pubblica delle risorse idriche, il cui governo spetta esclusivamente alle istituzioni pubbliche, in particolare in ordine alla qualita' e prezzo del servizio garantendo il diritto alla universalita' ed accessibilita' del servizio)).

“L’ACQUEDOTTO PUBBLICO, PIU’ CHE DA BERE HA DATO DA MANGIARE”
Ecco una serie di testimonianze, da varie parti d’Italia e da diverse parti politiche, sugli sprechi, sulle assunzioni clientelari e le nomine politiche delle municipalizzate monopoliste, indipendentemente dal loro colore:
·         Ecubanolibre.net
·         Nonsprecare.it
·         Gds.it
·         Corriere.it
·         IlCannocchiale.it
·         Cisl.it
PER TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA NON ANDARE A VOTARE I REFERENDUM
SE VUOI VOTARE PER GLI ALTRI, NON FARTI TRUFFARE DA CHI HA DUE VERITA’: RIFIUTA LA SCHEDA DEI DUE REFERENDUM SULL’ACQUA E I SERVIZI PUBBLICI LOCALI (N.1 E N.2). 


IN SINTESI:
 
REFERENDUM: “ACQUA” E SERVIZI PUBBLICI LOCALI
PICCOLA GUIDA ANTI BUGIE

I referendum non sono contro la gestione privata degli acquedotti ma contro la concorrenza e a favore dei gestori pubblici che fanno degli acquedotti una fonte di maxi stipendi per i dirigenti nominati con criteri partitocratici

 
 
CHE COSA ERA O SARÀ CONSENTITO ? Prima delle norme che il referendum vuole abrogare Se vince il referendum e le norme sono abrogate Se il referendum non passa e restano le norme
Affidare la gestione degli acquedotti a società private
Cedere la proprietà degli acquedotti a privati NO NO NO
Per un privato essere proprietario di sorgenti d’acqua
Affidare la gestione di un acquedotto o di altro servizio pubblico locale a un soggetto pubblico senza concorrenza NO
Consentire al gestore dell’acquedotto o di altro servizio pubblico locale di aumentare la tariffa
Consentire al gestore di aumentare i prezzi senza consentire ad altre società di proporsi come gestore a prezzi inferiori NO
Avere un gestore dell’acquedotto che non interviene per evitare gravi perdite nella rete
Avere un gestore dell’acquedotto che non interviene per evitare gravi perdite nella rete senza consentire ad altre società di proporsi come gestore a condizione di fare gli investimenti necessari a riparare la rete NO
Avere un gestore che non garantisce l’acqua tutto il giorno
Avere un gestore che non garantisce l’acqua tutto il giorno senza consentire ad altre società di proporsi come gestore a condizione di garantire la continuità del servizio NO
Avere un gestore che fornisce acqua sporca o non potabile
Avere un gestore che fornisce acqua sporca o non potabile senza consentire ad altre società di proporsi come gestore a condizione di garantire la qualità dell’acqua NO
Avere l’acquedotto gestito da una società che non garantisce riparazioni in tempi certi o risponde alle segnalazioni di guasti solo in orari ristretti e con operatori telefonici molto distanti o addirittura all’estero
Avere l’acquedotto gestito da una società che non garantisce riparazioni in tempi certi o risponde alle segnalazioni di guasti solo in orari ristretti e con operatori telefonici molto distanti o addirittura all’estero senza consentire ad altre società di proporsi come gestore a condizione di garantire riparazioni in tempi certi e risposte rapide alle segnalazioni degli utenti con presenza sul territorio NO
Avere un gestore dell’acquedotto o di altro servizio pubblico locale che consegue profitti o che concede compensi molto alti ai suoi dirigenti 
Avere un gestore dell’acquedotto o di altro servizio pubblico locale che consegue profitti o che concede compensi molto alti ai suoi dirigenti senza consentire ad altre società di proporsi come gestore accontentandosi di profitti inferiori e con dirigenti meno pagati NO

VUOI SPRECARE L’ACQUA, CHE E’ UN DONO DI DIO? 
VUOI CHE CONTINUINO LE MANGERIE DELLE MUNICIPALIZZATE INEFFICIENTI CON ASSUNZIONI CLIENTELARI E DIRIGENTI POLITICI ?
VUOI CONTINUARE A TOGLIERE DALL’AMBIENTE 100 LITRI D’ACQUA PER OGNI 70 LITRI CHE USI EFFETTIVAMENTE?

VUOI PREMIARE LE GIRAVOLTE DI POLITICI CHE DICONO UNA COSA IERI E L’OPPOSTO OGGI?
IN QUESTO CASO, VAI A VOTARE I REFERENDUM

L'INFORMAZIONE SUI REFERENDUM E' SCARSA E AL 95% AL TRAINO DEI REFERENDARI




Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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