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Mostra di Francesco Somaini

Evento del 15/06/2011  dalle ore 11:00
Kengiro Azuma a Matera Kengiro Azuma a Matera
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Conferenza stampa di presentazione
Matera La venticinquesima edizione de Le Grandi Mostre nei Sassi si apre all’insegna di un importante riconoscimento al Circolo La Scaletta di Matera: la Medaglia del Presidente della Repubblica.
“Egregio presidente, ho il piacere di trasmetterLe l’unita medaglia che il Capo dello Stato ha voluto destinare, quale suo premio di rappresentanza, alla mostra antologica dello scultore Francesco Somaini (1926 – 2005).
L’occasione mi è gradita per farLe giungere, insieme con l’augurio per il successo dell’iniziativa, i più cordiali saluti”.
E’ questo il messaggio, a firma del Consigliere capo del Servizio del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, che accompagna la Medaglia.
Un riconoscimento giunto a pochi giorni dall’inaugurazione de Le Grandi Mostre nei SassiSomaini che si terrà sabato 18 giugno – alle 18. La vernice si svolgerà con una presentazione della mostra al Musma, il Museo della Scultura Contemporanea – Matera. l’antologica sarà illustrata dai curatori Giuseppe Appella e Luisa Somaini, figlia dell’artista, e dall’architetto Alberto Zanmatti che ha curato l’allestimento. Interverranno il presidente del Circolo La Scaletta Franco Palombo e il presidente della Fondazione Zétema Raffaello de Ruggieri, la Soprintendente ai Beni artistici, storici, ed etnoantropologici della Basilicata, Marta Ragazzino e rappresentanti della Regione Basilicata, della Provincia e del Comune di Matera.
Gradito ospite lo scultore Kenjiro Azuma, che torna a Matera dopo il successo de Le Grandi Mostre nei Sassi 2010 alui dedicata.
Informazioni, queste che saranno approfondite nella conferenza stampa che si terrà mercoledì 15 giugno a Madonna delle Virtù, in via Madonna delle Virtù nel Sasso Caveoso, luogo che dal 1987 ospita Le Grandi Mostre nei Sassi.
Alla conferenza stampa Vi attendono: i curatori Giuseppe Appella e Luisa Somaini, l’architetto Alberto Zanmatti che ha proprio in quei giorni curerà l’allestimento dell’antologica e i presidenti del Circolo La Scaletta Franco Palombo e della Fondazione Zétema Raffaello de Ruggieri.


La scultura italiana protagonista della venticinquesima edizione de Le Grandi Mostre nei Sassi, da sabato 18 giugno al 9 ottobre2011.
E’ dedicata a Francesco Somaini (1926 – 2005) la tradizionale mostra estiva che il Circolo culturale La Scaletta promuove e organizza, in collaborazione con il Comune di Matera, sin dal 1987. E questo 2011 sarà l’anno in cui si celebreranno le nozze d’argento fra l’arte contemporanea e La Scaletta, essendo questa la venticinquesima edizione de Le Grandi Mostre nei Sassi.
Curatori dell’antologica 2011 sono gli storici dell’arte Giuseppe Appella e Luisa Somaini.
La mostra verrà inaugurata il 18 giugno - alle 18 a palazzo Pomarici sede del Musma, il Museo della Scultura contemporanea-Matera, e chiuderà il 9 ottobre. Comprenderà 135 opere (75 sculture, 40 disegni e una ventina di medaglie, piccole impronte e piccole tracce), datate tra il 1943 e il 2005, provenienti dall’Archivio Somaini, da importanti musei, come la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e la Raccolta d'Arte Religiosa Moderna dei Musei Vaticani, e da prestigiose collezioni private, come quella della Cariparma-Crédit Agricole.
Il percorso espositivo sarà suddiviso tra le Chiese Rupestri Madonna della Virtù - S. Nicola dei Greci (grandi sculture) e il Museo della scultura contemporanea Musma, che ospiterà le piccole sculture, i disegni, le medaglie, le piccole impronte e le piccole tracce. Sempre al Musma, nella Biblioteca Scheiwiller, sarà allestita la mostra bio-bibliografica di immagini, documenti e video che permetterà di rileggere alcuni dei momenti salienti della vita dello scultore comasco.
A sancire la collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, una grande scultura verrà ospitata a Palazzo Lanfranchi, sede del Museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata.
La retrospettiva materana presenta per la prima volta opere figurative del periodo della formazione, a cominciare da Pietre sul fondo del 1943, la prima scultura di un certo impegno, e ripropone dopo diversi decenni, lavori come Bagnante del 1948-49, gesso esposto alla Biennale del 1950, Combaciare (Leda), del 1954, conglomerato ferrico, presentato al Parc de St. Cloud di Parigi nel 1955, e il grande Omaggio al mare del 1958, presentato alla Biennale dello stesso anno.
Nel ripercorrere tutta l'evoluzione creativa dell'artista, attraverso una serie di opere cardine (Orizzontale IV, 1959, della GNAM, Grande Trono, 1968, Carnificazione di un'architettura: In Vinculis, 1975, Traccia positiva e negativa e matrice, 1980-81, bronzo, Fortunia I, 1975-88), la mostra focalizza la sua attenzione su alcuni punti forti del lavoro di Somaini, come la serie dei Martiri.
Altro punto di approfondimento è il tema del paesaggio, non banale nella scultura, e del rapporto tra scultura-architettura-città, pensato sullo skyline di New York, ma qui delineato anche attraverso una serie di opere degli anni '70-'90, come Grottanima, Paesaggio Urbano, Quasi una Città: situazione di comunicabilità sotterranea e la serie delle Colonne Paesaggio, che stabiliscono un emblematico colloquio con i luoghi della mostra: i Sassi di Matera.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato dalle Edizioni della Cometa con testi di Giuseppe Appella, Enrico Crispolti, Fabrizio D'Amico, Micol Forti e Claudio Spadoni. Come è tradizione, un lungo capitolo dedicato a “Vita, opere e fortuna critica”, curato da Luisa Somaini in collaborazione con Beatrice Borromeo, darà conto del percorso espressivo dello scultore.
L’allestimento, ancora una volta, è affidato all’architetto Alberto Zanmatti che torna a occuparsi di Somaini dopo la grande mostra “Sculture nella Città” tenutasi a Spoleto nel 1962.
La gestione dell’esposizione, come di consueto, è affidata all’Associazione Grandi Mostre nei Sassi.
La mostra è promossa, come le precedenti edizioni, dal Circolo La Scaletta insieme al Comune di Matera e al Musma ed ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente  della Repubblica ed il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni  e le Attività Culturali.
La realizzazione della mostra è resa possibile dal sostegno della Regione Basilicata, del MiBac - Direzione Generale per il Paesaggio e le Arti Contemporane, del Comune, della Provincia, della Camera di Commercio, della Fondazione Zétema di Matera,  dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione, di Attilio Caruso – Agente Generale Sai–Matera e della Italcementi–Italcementi Group e dalla  sponsorizzazione  della Total E & P Italia S.p.A
La mostra è stata inserita nell’elenco dei grandi eventi dell’Azienda di Promozione Territoriale di Basilicata.
 
Info mostra
Visita della mostra SOMAINI nel complesso rupestre di Madonna delle Virtù- San Nicola dei Greci e nel Musma senza ingresso  alle collezioni del Museo della Scultura Contemporanea a Palazzo Pomarici
 dalle ore 10 alle ore 20 - lunedì chiuso
•          Biglietto                      €.  6,00
•          Ridotto                       €.  4,00 (over 65, soci Tci, Fai)
•          Gratuito                      ragazzi under 14, giornalisti
Visita della mostra SOMAINI nel complesso rupestre di Madonna delle Virtù- San Nicola dei Greci e nel Musma con ingresso  alle collezioni del Museo della Scultura Contemporanea a Palazzo Pomarici
 dalle ore 10 alle ore 14 - lunedì chiuso
•          Biglietto speciale        €.  8,00
•          Ridotto speciale          €.  6,00 (over 65, soci Tci, Fai)
•          Gratuito                      ragazzi under 14, giornalisti
 
Per informazioni su orari, biglietti, prenotazioni e visite guidate:
Tel. 3358341414           - fax 0835/336726 –  info@lascaletta.net –  w.w.w.lascaletta.net
Tel. 3669357768          - fax 0835/336439 –  info@musma.it –         w.w.w.musma.it


Francesco Somaini nasce a Lomazzo (Como) nel 1926. Comincia a prendere lezioni di scultura a undici anni. In seguito frequenta all’Accademia di Belle Arti di Brera le lezioni di Manzù e nello stesso tempo l’Università di Pavia, dove consegue la laurea in giurisprudenza. Nel 1944 inizia una serie di viaggi all’estero che lo mettono a contatto con l’ambiente artistico internazionale.
Esordisce nel 1948 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma con la Rassegna di Arti Figurative promossa dalla Quadriennale. Si volge all’astrattismo nel 1948 e raggiunge autonomia di linguaggio verso la metà degli anni Cinquanta, al tempo della sua adesione al Gruppo MAC Espace, con opere realizzate in conglomerato ferrico e in metalli diversi. Si impone all’attenzione della critica nel 1956 con la partecipazione alla XXVIII Biennale di Venezia. Nel 1959 alla V Biennale di San Paolo del Brasile riceve il premio per il miglior scultore straniero. Nel 1960 tiene la prima personale a New York, presentato da Giulio Carlo Argan, e nello stesso anno espone con una sala personale alla XXX Biennale di Venezia. Seguono varie personali importanti, allestite alla Galleria Notizie di Torino, alla Galleria Blu di Milano, alla galleria Odyssia di Roma e New York, e nelle grandi mostre internazionali di scultura. Nel 1961 è invitato alla II Biennale de Paris dove riceve il primo premio della critica d’arte francese. Nel 1962 partecipa alla mostra “Sculture nella Città” di Spoleto.
Conclusasi la stagione informale, Somaini carica le sue sculture di valenze simboliche, dove forme organiche sono poste in continuo rapporto dialettico con volumi geometrici di impianto architettonico, raggiungendo livelli di alta visionarietà con il ciclo delle Carnificazioni di un’architettura (1974-1976). Nella convinzione che la scultura debba svolgere un ruolo di riqualificazione del tessuto architettonico urbano – maturata durante le esperienze informali compiute a grande scala, tra il 1958 e il 1972, in Italia e negli Stati Uniti – lo scultore formalizza le proprie idee a livello teorico e utopico in una serie di studi progettuali (Crispolti, Somaini, Urgenza nella città, Mazzotta, Milano 1972). Parallelamente alla riflessione sul rapporto tra scultura, architettura e contesto ambientale, Somaini sperimenta una tecnica personale di intaglio diretto praticato mediante l’uso del getto di sabbia a forte pressione, che diviene a partire dal 1965 componente fondamentale del suo linguaggio plastico. Nel 1975 l’analisi concettuale delle procedure laboratoriali inerenti alla scultura, conduce l’artista all’ideazione di una “traccia” a bassorilievo, ottenuta mediante il rotolamento di una “matrice” scolpita che, lasciando un’impronta in divenire, sviluppa e rivela un’immagine criptica ad essa affidata in negativo. Matrici e tracce introducono l’elemento dinamico, l’azione, l’idea di un percorso, di un intervento che coinvolge architettura e contesto urbano. Queste nuove opere vengono presentate nella sala personale alla Biennale di Venezia del 1978, in antologiche e personali in Italia e all’Estero. 
A partire dalla metà degli anni Ottanta, Somaini si volge nuovamente all’esecuzione di opere a grande dimensione, realizzando monumenti in Italia e in Giappone, dove la dialettica dell’impronta porta alla trattazione di forme in positivo/negativo, come in Porta d’Europa, 1995, installata in prossimità dello svincolo dell’autostrada a Como.
L’artista procede all’intaglio diretto del marmo con il getto di sabbia ad aria compressa a partire dal 1975, attività che prosegue in opere successive di grande impegno, caratterizzate da una organicità prepotentemente vitalistica, come Fortunia Vincitrice (2000). Negli ultimi anni della sua vita lo scultore si dedica maggiormente all'attività disegnativa. Nel 1999 pone mano a un corpus di opere su carta,  riprendendo in chiave fantastica i miti e le leggende sviluppatisi attorno all’Etna. Muore a Como il 19 novembre 2005. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma gli dedica la prima retrospettiva postuma, Il periodo informale 1957-1964 (2007). Le sue opere sono nei musei e nelle collezioni private di tutto il mondo.






 
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