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24/08/2016 10:56:48 - Articolo letto 27745 volte

Sisma Centro Italia: Volontari in partenza anche da Matera

Gruppo Lucano della Protezione Civile Gruppo Lucano della Protezione Civile
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Il Gruppo Lucano della Protezione Civile in partenza per prestare soccorso
di GIANNI CELLURA
Matera Un terremoto di magnitudo 6.0 ha interessato questa notte il centro Italia colpendo l'area tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Diversi i feriti, si contano già decine di morti, una tragedia paragonabile per intensità al sisma che distrusse L'Aquila nel 2009. L'epicentro del terremoto si è formato a 4 chilometri di profondità vicino ad Accumoli, un paese in provincia di Rieti. Un altro piccolo paese rietino, Amatrice, è quasi completamente distrutto, insieme alla frazione di Pescara del Tronto in provincia di Ascoli Piceno.
La macchina organizzativa dei soccorsi è già al lavoro, anche i volontari del Gruppo Lucano della Protezione Civile sezione di Matera sono già pronti alla partenza per dare il loro supporto, una decina i mezzi pesanti che saranno inviati e circa venti volontari partiranno da Matera in un primo momento che dotati di patenti di guida di livello superiore potranno guidare mezzi pesanti per liberare le stade dai detriti e rimuovere le macerie. In un secondo momento, saranno inviate anche tende da campo e altre attrezzature di supporto, inoltre nelle prossime ore sarà comunicato anche quali tipi di alimenti e di indumenti il cittadino potrà donare per gli sfollati. La colonna mobile dovrebbe partire intorno alle 18 da Viggiano (PZ) insieme ai tanti volontari provenienti da tutta la Basilicata.

G.C.

TERREMOTO, SOLIDARIETÀ DALLA BASILICATA ALLE POPOLAZIONI COLPITE
 

Il presidente della Regione, Marcello Pittella, nell'esprimere solidarietà e vicinanza alle popolazioni dell'Italia centrale colpite dal tragico sisma della scorsa notte, ha già mobilitato la macchina della Protezione Civile della Basilicata.
Alcune squadre sono pronte a partire per raggiungere i luoghi indicati dalla sala di regia dei soccorsi predisposta a livello nazionale.
Facendo proprio l'appello che in queste ore arriva dalle aree maggiormente colpite, il presidente Pittella ha invitato i lucani ad aderire alla campagna straordinaria di raccolta del sangue, fidando tanto sulla sperimentata operatività della rete ospedaliera lucana, quanto sulla straordinaria rete della solidarietà messa in campo in circostanze come queste dalle Associazioni dei volontari  che operano nei vari centri della Basilicata.
Nino Grasso portavoce presidente Regione

TERREMOTO: CASTELLUCCIO, SOLIDARIETA’, SI RIAPRE UNA FERITA

L’immediata mobilitazione del sistema di Protezione Civile della Basilicata è già un primo segnale dell’impegno solidale che, sono certo, vedrà la massima istituzione regionale, le associazioni di volontariato che dedicano con passione il proprio tempo alla Protezione Civile, i cittadini lucani tutti a fianco delle comunità laziali ed abruzzesi. E’ quanto afferma il vice presidente del Consiglio Regionale Paolo Castelluccio associandosi alle parole di solidarietà del Presidente Pittella.
Siamo il popolo che ha vissuto 36 anni fa quella tragica esperienza di vittime, di distruzione di intere paesi e attività produttive, di identità culturali, sociali, cancellate dal sisma. A distanza di anni con le immagini di queste ore dai luoghi del disastro si riapre quella ferita mai sanata. Anche per questo – aggiunge Castelluccio – saremo con più slancio a fianco di quanti oggi hanno bisogno di aiuto. Adesso è il tempo dei soccorsi, della messa in sicurezza prima di tutto della gente, poi sarà il momento della ricostruzione nella quale abbiamo maturato competenze tecniche, professionali e scientifiche sicuramente utili alle istituzioni delle regioni colpite.   

Sisma, Mollica: la solidarietà del popolo lucano
Rivolgendosi ai presidenti dei Consigli regionali di Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria ha assicurato “La Basilicata è pronta per aiuti”

Il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica, ha appena sentito telefonicamente i suoi collegi delle Marche, del Lazio, dell’Abruzzo e dell’Umbria, per esprimere il proprio sentimento di dolore e di vicinanza dell’intero Consiglio regionale e del popolo lucano alle popolazioni colpite dal sisma questa notte.

Dopo aver sentito l’Assessore alla protezione civile, Nicola Benedetto, il Presidente fa sapere che “la Regione Basilicata è già pronta nel dare la propria disponibilità con uomini e attrezzature in qualsiasi momento ce lo dovessero chiedere in questa difficile fase emergenziale”
“E' uno scenario apocalittico quello a cui stiamo assistendo in queste ore. Le prime immagini del terremoto che ha colpito il centro Italia, i cumuli di macerie di un paese che non c’è più ci riporta indietro esattamente a quel tragico 23 novembre del 1980 quando il sisma colpì la nostra terra con una scossa di magnitudo 6,9 della scala Richter – ricorda il Presidente in una nota. E non si possono dimenticare i gesti di solidarietà, come mai si era visto che si levarono da tutta Italia”. 
Il Presidente che, intanto, continua a rimanere in costante contatto con i colleghi delle quattro regioni coinvolte, fa sapere che durante la prossima riunione del Consiglio regionale chiederà ai Consiglieri di devolvere una quota della propria indennità ai fondi di solidarietà nazionali che verranno istituiti per far fronte alle più svariate emergenze.

Terremoto, La Regione Basilicata disponibile a ospitare feriti gravi

L’assessore regionale alle Politiche per la Persona, Flavia Franconi, nell’esprimere solidarietà alle comunità colpite dal terremoto, rende noto di essere in contatto costante con il coordinamento nazionale della protezione civile a cui ha subito messo a disposizione, per ogni necessità sanitaria, strutture e personale medico. In particolare, l’assessore Franconi ha comunicato che la Regione Basilicata è in grado di offrire subito 12 posti in terapia intensiva e l’uso dell’elisoccorso.

SOLIDARIETÀ ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL SISMA DI QUESTA NOTTE. PRONTI GLI AIUTI DELLA PROTEZIONE CIVILE GRUPPO LUCANO DI TURSI

"Il devastante sisma che ha colpito l'Italia centrale questa notte, riapre la sanguinante ferita provocata dal terremoto a L'Aquila del 2009.
Oggi come allora, le immagini di intere città rase al suolo, con scene di disperazione e morte, passano e ripassano su ogni canale d'informazione, lasciando sgomenta una nazione intera.
Immagini devastanti, come quelle della città di Amatrice (in foto), fino a ieri uno dei centocinquanta borghi più belli d'Italia ed ora ridotta ad un cumulo sconcertante di macerie
Eventi del genere, cosi improvvisi e devastanti, invitano tutti ad una riflessione seria, profonda e mai banale sull'esatta essenza delle cose.
Da Sindaco della mia città, cosi come già fatto dal Presidente Pittella e da tutti gli schieramenti politici e non,, esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alle popolazioni che in queste ore stanno fronteggiando una situazione immane.
Il cordoglio e la vicinanza, però, non possono bastare.
Le parole non possono bastare.
Così, in accordo con il presidente della Protezione Civile Gruppo Lucano di Tursi, Biagio Laragione, abbiamo già attivato ogni canale per portare un aiuto immediato e concreto alle popolazioni di Amatrice e di tutti i centri devastati dallo sciame sismico di questa notte.
Pronti ad aiutare davvero i nostri fratelli in difficoltà. Perché se pur distanti, abbiamo il dovere morale di sentirci figli di una stessa grande famiglia che è l'Italia.
Il Sindaco
Prof. Salvatore Cosma"

Il cordoglio dell’Ugl che si attiva per partecipare ai soccorsi.
 
Il Centro Italia, dopo il terribile terremoto dell’Aquila del 2009, è stato purtroppo di nuovo sconvolto da un grave sisma, che questa notte ha colpito le aree appenniniche al confine tra Lazio, Marche ed Umbria ed in particolare la provincia di Rieti e quella di Ascoli Piceno.
Tutta l’UGL è vicina alle popolazioni colpite, come ha dichiarato il Segretario Generale Francesco Capone che auspica che “le operazioni di soccorso procedano nel modo più efficiente e rapido possibile per aiutare i tanti cittadini vittime di questa tragica calamità” ed il Sindacato si sta attivando, tramite le Unioni Territoriali del Lavoro dislocate su tutto il territorio nazionale, per offrire il proprio contributo in termini di raccolta di materiale utile per le prime necessità dei cittadini colpiti dal sisma, in cooperazione con le associazioni di soccorso e con l’AVIS, mettendo così a disposizione della macchina dei soccorsi la rete organizzativa del Sindacato.
Anche la struttura dell’Ugl in Basilicata si attiverà immediatamente raccogliendo cibo, vestiario, medicinali o quello che sarà chiesto con le priorità stabilite dall'urgenza con le dovute istruzioni precise che saranno fornite dalle Organizzazioni che anche dalla Basilicata stanno coordinando i soccorsi.
Il segretario generale Giovanni Tancredi e il Segretario provinciale di Matera, Pino Giordano a nome di tutta l’Ugl in Basilicata, “esprimono la propria vicinanza e solidarietà alle comunità colpite dal sisma, particolarmente addolorati e pronti ad offrire tutto il sostegno morale e materiale ai concittadini disastrati i quali stanotte hanno rivissuto l’incubo del terremoto del 2009.”

Comunicato di Cosimo Latronico
 
“Dolore e cordoglio per le persone e le famiglie colpite dal disastroso terremoto. Siamo tutti chiamati a garantire sostegno e soccorso, mentre le autorità competenti  devono prontamente predisporre un’opera di ricostruzione dei centri colpiti. E' il tempo di una ricostruzione operosa, ma si dovrà, dopo i soccorsi, aprire una discussione concludente sulla messa in sicurezza di tanti paesi d'Italia che sorgono in zone a rischio sismico senza l'adeguamento strutturale che mitigherebbe le distruzioni e salverebbe vite umane”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (Cor).

TESTO DELLA LETTERA INVIATA DA MONS. CAIAZZO AI VESCOVI DI RIETI E ASCOLI PICENO

Ecc.za Rev.ma, apprendendo la tragica notizia del terremoto che ha coinvolto la Sua Diocesi, Le partecipo, a nome di tutto il clero e dell’Arcidiocesi di Matera – Irsina, la vicinanza, la preghiera, pronti a contribuire, in qualsiasi modo, per aiutare ad alleviare le sofferenze e i disagi.
Ho chiesto che in tutte le parrocchie si preghi nell’attesa di capire come poter essere vicini a voi tutti.
Il Dio della misericordia, che Gesù ci ha rivelato, accolga le anime delle vittime nel suo Regno di luce infinita e doni consolazione ai familiari e a tutta la popolazione.
Un abbraccio.
+ Don Pino Caiazzo, Arcivescovo di Matera – Irsina

TERREMOTO: VICINANZA ED IMPEGNO DELLA CIA LUCANA

Gli agricoltori lucani, specie quanti presidiano con il lavoro quotidiano quelle stesse aree interne e a vocazione rurale di Lazio, Marche e Umbria colpite dal tremendo terremoto, 36 anni fa hanno vissuto l’identica tragedia in contrade e frazioni sparse sui territori amplificata per i ben noti problemi infrastrutturali e di servizi. Il nostro pensiero alle popolazioni rurali terremoto è accompagnato da un impegno, in coordinamento con le strutture regionali e nazionali, di aiuti concreti. Lo sottolinea la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori della Basilicata che aggiunge: le immagini di casolari ed aziende agricole distrutte, come di case in paese, di morte e dolore ci fanno tornare in mente l’esperienza che abbiamo vissuto nel 1980 e con gli sciami sismici degli anni successivi e per questo sappiamo bene la caparbietà di chi è attaccato alla terra e troverà la forza necessaria per ricominciare. Adesso – aggiunge la nota della Cia – bisogna garantire la messa in sicurezza delle comunità, assicurare un alloggio, un pasto, l’assistenza adeguata specie ad anziani e bambini. In queste ore sull’intero territorio nazionale la Cia sta predisponendo una raccolta fondi per inviare aiuti materiali e prevedere degli uffici mobili per garantire un adeguato supporto alle aziende agricole che avranno bisogno di continuità nei servizi e nelle pratiche legate alla gestione e alla ricostruzione di eventuali danni riportati alle strutture.
Lo spirito di solidarietà – afferma il presidente nazionale Dino Scanavino- è prerogativa innata degli agricoltori, quindi ci daremo molto da fare, per quanto nelle nostre possibilità. Sappiamo che le parole servono a poco -prosegue - vogliamo far sentire concretamente la nostra vicinanza ai territori colpiti. Prenderemo subito contatto con le Istituzioni che coordinano gli aiuti per valutare le iniziative più urgenti da assumere a sostegno delle popolazioni.. Dall'esperienza fatta prima in Basilicata-Irpinia, successivamente negli anni in Abruzzo e in Emilia-Romagna abbiamo compreso come sia fondamentale, dopo le necessarie operazioni di primo soccorso, ripristinare il prima possibile la normalità e non far crescere il senso di abbandono tra i terremotati".

Sisma, La Regione offre competenze e supporto tecnico
 
L’assessore con delega alla Protezione civile, Nicola Benedetto: “Pronte a partire quattro squadre di tecnici esperti in verifica di stabilità degli edifici”
 
“L’apporto specifico che la Regione Basilicata può dare in questa fase di emergenza terremoto, più che attraverso l’intervento di colonne mobili che sono pronte a partire in attesa del via libera del Dipartimento Nazionale Protezione Civile, tenuto conto che le Regioni più vicine sono già intervenute e che quindi bisogna evitare di “ingolfare” gli interventi, riguarda la verifica della stabilità delle abitazioni colpite dal sisma”. E’ quanto sostiene l’assessore regionale Nicola Benedetto che ha la delega alla Protezione Civile e che ha consultato i colleghi assessori delle tre regioni interessate sui bisogni immediati. “Abbiamo già pronte quattro-cinque squadre di tecnici che – continua l’assessore – hanno esperienza, competenza e professionalità maturate dal terremoto di Basilicata ed Irpinia del 1980 sino a quelli successivi per ultimo l’Aquila e sono in grado di supportare i Comuni per la verifica di staticità degli immobili. In proposito alla nostra centrale di Protezione Civile sono già giunte le disponibilità di tecnici di Comuni che hanno superato questa fase delle prime ore a seguire le scosse telluriche in occasione di sisma verificatisi negli ultimi decenni. E’ questo un aspetto delicato e importante per dare fiducia alle famiglie che vorranno nelle prossime ore rientrare nelle proprie abitazioni. La Regione inoltre ha espresso la disponibilità a contribuire a realizzare un modulo abitativo provvisorio per ospitare circa 150 persone che hanno perso la propria casa. Puntiamo in sostanza – ha detto Benedetto – a caratterizzare il nostro contributo sul piano del supporto tecnico in una fase che richiede un coordinamento nazionale dei soccorsi e al tempo stesso una diversificazione degli aiuti delle singole Regioni per essere più efficaci”.
 
SISMA: ATTIVITA’ UFFICIO  REGIONALE PROTEZIONE CIVILE BASILICATA
 
Fin dalle prime ore successive al sisma che ha colpito l’Italia centrale, il sistema regionale di protezione civile è stato prontamente allertato seguendo l’evoluzione degli eventi in stretto contatto con il Comitato Operativo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.
In particolare, l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Nicola Benedetto, cui è attestata la responsabilità in materia di Protezione Civile, ha manifestato la disponibilità delle strutture operative del sistema regionale in attuazione di un principio che rende solidali le Regioni nell’ambito della gestione di emergenze di carattere nazionale.
Presso l’Ufficio regionale di Protezione Civile si è svolta una riunione operativa, presieduta dall’Assessore Benedetto, alla quale hanno partecipato il Dirigente, i funzionari dell’Ufficio ed esperti di ingegneria sismica dell’Università della Basilicata, nella quale è stato analizzato lo scenario dell’evento alla luce delle informazioni provenienti dal Dipartimento Nazionale.
L’evento, com’è noto, è stato caratterizzato da una profondità ipocentrale relativamente modesta che ha fatto risentire gli effetti del sisma in una zona piuttosto circoscritta, ma purtroppo fortemente danneggiata in considerazione della magnitudo elevata (M = 6.0).
Le situazioni di danneggiamento sono state acuite dalla vulnerabilità degli edifici e delle infrastrutture, anche viarie, che complicano ulteriormente le attività di soccorso ed il raggiungimento dei luoghi interessati.
In tale scenario, tuttora in evoluzione, la Regione Basilicata è pronta a fornire ogni utile collaborazione al sistema nazionale nell’ottica di un coordinamento operativo unitario.
Al momento non vi sono richieste di ulteriori attivazioni di moduli abitativi per il soccorso alla popolazione da parte del Dipartimento della Protezione Civile in quanto quelli già inviati dalle regioni interessate all’evento, da quelle limitrofe e dalle organizzazioni Nazionali di volontariato al momento risultano sufficienti.
La struttura Regionale di Protezione Civile,  in vista della probabile richiesta di squadre di tecnici abilitati alle verifiche di agibilità degli edifici colpiti dal sisma,  ha già manifestato la propria disponibilità a livello nazionale e sta verificando la disponibilità di tecnici formati presenti nelle amministrazioni pubbliche regionali da inserire in tali squadre.





Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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