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05/07/2015 11:45:05 - Articolo letto 1562 volte

No alle trivellazioni: Sciopero della fame del sindaco di Policoro

Sindaco della città di Policoro, Rocco Leone Sindaco della città di Policoro, Rocco Leone
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" non vi è nessuna intenzione da parte del Governo di tornare sui suoi passi. L’Italia in questo momento è guidata da gente non eletta dal popolo"
Policoro Da sabato mattina il Sindaco della Città di Policoro, Rocco Leone, ha iniziato lo sciopero della fame nella Casa Comunale, per  protestare contro la decisione del Governo Renzi,  di far trivellare il nostro Mar Jonio dalle società petrolifere.
 La decisione maturata dal Sindaco, è una conseguenza dell’incontro tenutosi al Ministero di via Cristoforo Colombo, con il Sottosegretario all’Ambiente con delega al mare, Silvia Velo.
 “Dopo aver parlato con il Sottosegretario Velo – scrive Leone –  ho percepito chiaramente che non vi è nessuna intenzione da parte del Governo di tornare sui suoi passi. L’Italia in questo momento è guidata  da  gente non eletta dal popolo ed una buona parte di questa politica con la “p” minuscola è venduta agli interessi generati dalle società petrolifere. I dati scientifici dicono che già la sola ricerca con l’Air - Gun e la prospezione 3D generano dei danni irreparabili alla flora e alla fauna marina ed in particolare ai cetacei e ai delfini che popolano il nostro mare.”
“Con questo mio atto – continua Leone – voglio tentare di muovere le coscienze e effettuerò lo sciopero della fame ad oltranza fin quando non sarà convocato  un tavolo Stato – Regioni (Puglia, Basilicata, Calabria) che discuta seriamente della tutela del nostro Mare perché non dimentichiamo che lo Jonio è la culla delle civiltà, la storia millenaria che narrano le nostre acque ci insegna che da qui è passata la civilizzazione che ha reso il Mondo grande. Da qui sono passati un crocevia di uomini e di idee che hanno concorso alla creazione dell’Europa come la conosciamo oggi, una Europa democratica che, come ci ricorda anche la nostra Costituzione, vede il popolo sovrano.
Io in questo momento voglio rappresentare – conclude Leone – la voce del mio popolo che già alla grande manifestazione del 17 Dicembre 2012 , siglando il “Protocollo di Herakleia”, concepì un neologismo: “Ionicità”: si tratta del nostro senso di appartenenza ai luoghi in cui viviamo e abbiamo deciso di crescere i nostri figli. Nel mio lavoro di pediatra quotidianamente sono impegnato a proteggere e custodire  il futuro dei miei ragazzi e proprio nel rispetto di quel futuro è nostro dovere lasciare ai nostri figli lo stesso identico mare che i nostri avi hanno lasciato a noi.”

Aggiornamento di domenica 5 luglio 2015
Prosegue ad oltranza lo sciopero della fame del Sindaco della città di Policoro, Rocco Leone, intrapreso ufficialmente dalle otto di sabato mattina, anche se di fatto cominciato la sera di venerdì. La protesta civile del Sindaco di Policoro è rivolta alla scellerata decisione del Governo Renzi,  di far trivellare il Mar Jonio dalle società petrolifere.
Migliaia gli attestati di solidarietà e incoraggiamento giunti al primo cittadino di Policoro.
Sui social network non si contano i numerosissimi messaggi di stima e di  condivisione per la coraggiosa iniziativa del Sindaco Leone.
“Il tentativo di smuovere gli animi sta avendo un incredibile successo – scrive Leone –  sto ricevendo la solidarietà di tutti, ma la cosa più importante è che la gente ha percepito che questa non è la mia battaglia personale ma è la battaglia di tutti e di tutto il popolo jonico.
I lucani sono per natura un popolo mite ma che al tempo stesso sa unificare gli intenti facendo ricorso a quello spirito brigante che inneggia nel suo carattere – continua Leone – il tempo della politica fine a se stessa è terminato, il popolo del metapontino non ha mai chiesto nulla ai poteri forti perchè da solo riesce a produrre ricchezza, quindi non può accettare che dall'alto gli si imponga qualcosa che non vuole. Non possiamo permettere che il nostro mare venga trivellato, per questo continuo a  denunciare il vergognoso passaggio che vede prima approvare il DDL 1345-B alla Camera che introduceva il reato per chi utilizzasse la devastante tecnica dell’Air Gun, prevedendo pene con detenzione da 1 a 3 anni, disegno che  una volta presentato al Senatoè stato  con un emendamento  scandalosamente eliminato dalle forze di Governo.
E’ questo il punto nodale di tutta la questione – conclude Leone -  è qui che viene perpretata la  la “truffa” ai danni del popolo. Che fine ha fatto il reato sull’Air gun? Come hanno votato i parlamentari eletti da quel popolo che ora unanime chiede che il Mar Jonio sia risparmiato?”

Trivelle Jonio, Giordano (Ugl): “non sottovalutare protesta del Sindaco Policoro”
“L’azione di protesta messa in campo da Rocco Leone non può e non deve essere sottovalutata. Lo sciopero della fame del Sindaco di Policoro è lo strumento per dare voce a chi è stato messo alla fame dall'ottusità della classe politica che governa oggi l’Italia. Non solo solidarietà e sostegno ma ribadiamo che l’Ugl è pronta a sostenere la lotta del primo cittadino policorese affermando il nostro no alle compagnie petrolifere che vogliono saccheggiare il territorio della costa ionica e lottando contro un Governo sordo e arrogante che non pensa al bene degli Italiani bensì al bene ed agli interessi generati dalle società petrolifere”.
Lo dichiara il responsabile provinciale dell’Ugl Matera Pino Giordano per il quale, “invitiamo tutti i sindaci della provincia di Matera a non sottovalutare l’azione messa in campo da Leone ma ad assumere posizioni secche e chiare su tale argomento indifferentemente dalla collocazione politica. Trivellare il mar Jonio da parte di compagnie petrolifere interessate all’‘oro nero’ di cui sarebbero ricchi i nostri fondali vorrà significare che non avremo mai più  un’opportunità di sviluppo economico del Metapontino là dove oggi deve coniugarsi con la difesa e la tutela dell’ambiente. Il petrolio dello Ionio non è nero, è azzurro come il nostro mare, verde come i nostri prati e si chiama turismo senza del quale non c’è lavoro. Diciamo, perciò, un no netto e deciso alla scellerato disegno di portare le trivelle delle multinazionali del petrolio nel nostro mare. Sarà democratica la battaglia dell’Ugl – continua Giordano - con l’obiettivo di bloccare qualsiasi pur lontana avanzata di trivelle e di cercatori dell’oro nero e, per difendere il mare di casa nostra da un nuovo e invasivo attacco. Non solo Policoro ma, tutto il Metapontino  rappresenta per la nostra comunità valori identitari una straordinaria risorsa ambientale ed un importante strumento per la valorizzazione della nostra economia. Il mare rappresenta per noi un serbatoio di vita ed insieme una importantissima risorsa in grado di produrre benessere per la nostra comunità. Non è pensabile che - prosegue il segretario Ugl – si possa ulteriormente gravare la nostra terra di un peso che non può e non deve sostenere avendo già pagato un tributo decisivo allo sviluppo dell’intera economia nazionale. Non si crea lavoro per decreto, non si crea lavoro continuando a bucare e dissanguando la Basilicata ma, solo tornando ad investire nelle infrastrutture materiali e immateriali di cui la Regione ha assoluta necessità continua. Siamo parte integrante ed è nostra l’ira suscitata del popolo lucano per via della questione legata alla vicenda petrolio. E' giunta l’ora di finirla seriamente, la scelta del Governo di avocare a se ogni atto decisionale per le nuove ricerche ed estrazioni petrolifere rappresenta un duro colpo ed un’ennesima presa in giro per un territorio ormai alla disperazione. Invitiamo Renzi a smetterla di giocare nel provare a curare la crisi con le chiacchiere, l’effetto placebo, forse buono per lui se fosse in un periodo elettorale, sta’ rischiando di chiamare i cittadini alla mobilitazione popolare contro il Governo. Il popolo lucano è pronto per una ‘Scanzano 2’ – conclude il segretario Ugl, Giordano -, facciamo fronte comune politico e sindacale poiché piace ricordare al Governo che il nostro mare è la culla delle civiltà, la storia millenaria che narrano le nostre acque ci insegna che da qui è passata la civilizzazione che ha reso il mondo grande, da qui sono passati un crocevia di uomini ed idee che hanno concorso alla creazione dell’Europa. Ci opporremmo e non permetteremo a nessuno di deturpare il nostro mare concedendolo alle società petrolifere, sarebbe come rendere disponibile ai writers il Colosseo di Roma, come montare un ripetitore sulla Torre di Pisa”.

Latronico (FI) su protesta sindaco Policoro
“Sono mesi che sosteniamo che il governo Renzi con lo ‘sblocca Italia’ spoglia di competenze le Regioni per quanto riguarda i procedimenti autorizzativi   in materia di ricerca ed estrazione petrolifera sia in terra che in mare, realizzando una inversione centralista dei poteri. In quel tempo le Regioni, compresa la Basilicata, ebbero una posizione blanda e collaborativa. Gli ultimi  decreti ministeriali   anche quelli  del 12 giugno  scorso che autorizzano le trivelle nel mare Ionio alla Enel Longanesi e che coinvolgono l'arco ionico lucano, tarantino e calabro, sono solo una scontata conseguenza. La protesta del sindaco di Policoro, Rocco Leone, a cui va la nostra solidarietà sincera e non di facciata, è una manifestazione estrema che denuncia l'assenza di coordinamento e cooperazione tra governo centrale e Regioni in materia energetica ed ambientale, mentre si affermano spinte ed interessi particolari rispetto ad una visione coerente dello sviluppo delle aree costiere del Mezzogiorno”. E’ quanto dichiara l’on. Cosimo Latronico (FI) che in mattinata ha portato la sua solidarietà al primo cittadino di Policoro. “Proprio il Mezzogiorno e la Basilicata rischiano  di pagare il prezzo più alto per l'assenza di un progetto di sviluppo che faccia dell'ambiente un punto di forza  di un nuovo e moderno  modello di crescita . Nelle settimane scorse ho già presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al governo Renzi  le ragioni delle autorizzazioni concesse per le trivelle nello Ionio e se intende revocarle. Capiremo a breve le posizioni di tutti in Basilicata ed in Parlamento”.



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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