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28/02/2015 18:38:58 - Articolo letto 2860 volte

M5S, Petrolio: LA DENUNCIA DI PETROCELLI ALL'UNIONE EUROPEA

Convegno “Water vs Oil” Convegno “Water vs Oil”
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Il 4 marzo a Bruxelles il portavoce del partito al Senato della Repubblica incontrerà i componenti della Commissione ambiente del Parlamento europeo
Basilicata Il 4 marzo a Bruxelles, il portavoce M5S al Senato della Repubblica, Vito Petrocelli, incontrerà i componenti della Commissione ambiente del Parlamento europeo per illustrare loro i contenuti di una denuncia sul rischio di inquinamento irreversibile delle sorgenti del fiume Agri, in Basilicata. Inquinamento che, secondo la ricostruzione dei documenti scientifici fatta da Petrocelli, può produrre un’alterazione della catena alimentare umana.
La denuncia, che era ed è uno dei punti di arrivo dell’attività ambientalista fatta dal M5S in Basilicata, nel distretto petrolifero della regione, e dell’impegno del senatore lucano in questi due ultimi anni in Commissione Industria, commercio e turismo, è stata supervisionata dal legislativo M5S al Senato ed ha visto la collaborazione tecnica dei docenti universitari, Maria Rita D’Orsogna, della State University della California, e Franco Ortolani, dell’Università Federico II di Napoli.
La docente di fisica italo americana, esperta internazionale di tecniche e pratiche petrolifere, da dieci anni impegnata a rendere pubbliche tutte le nefandezze dell’attività estrattiva nel mondo e a dipanare gli effetti della disinformazione messa in atto dalle compagnie minerarie, è la relatrice della parte scientifica che riguarda i rischi della ricerca e dell’estrazione in Val d’Agri. Ha anche divulgato due delle prove scientifiche più nette della denuncia presentata dal M5S: la prima, che in Val d’Agri, intorno alla diga del Pertusillo, si è sperimentato per la prima volta in Italia il fracking, con relativa acidificazione delle acque dolci; la seconda, uno studio americano che dimostra come in presenza di un’acidificazione delle acque dolci, c’è un’evidente e incontrollata moria di pesci. Come infatti è accaduto in più riprese nella diga più imponente realizzata lungo il corso del fiume Agri.
Il docente campano, invece, esperto internazionale di sismologia, anch’egli da anni punto di riferimento in tema di idrocarburi e territorio, all’interno della denuncia Eu, è stato invece l’autore delle valutazioni sui rischi di aumento dell’attività sismica in Val d’Agri, area già ad elevata sismicità naturale, e ha illustrato anche il possibile rischio di inquinamento dei bacini idrici di profondità confinanti con quello lucano e situati in Campania, in relazione alle concessioni Tardiano e Monte Cavallo.
Per la verità, la denuncia, che ha già avuto un “Pilot” dell’Eu (il Pilot precede una procedura di infrazione) e che il M5S rivolge all’attenzione del Parlamento europeo sul rischio che le perforazioni selvagge e senza regole inquinino i bacini idrici di profondità e di superficie della Basilicata, ha anche avuto l’involontaria quanto preziosa collaborazione di un importante ente pubblico come l’Aqp, l’Acquedotto pugliese, nelle cui mani sta la gestione di tutto il potabile che si ricava dalle sorgenti del fiume Agri. L’ente di erogazione ha infatti pubblicato, per sua competenza, sia nel 2012 che nel 2014, importanti dati di analisi dai quali si evince che sono ben 21 i metalli pesanti analizzati nell’acqua lucana che dà da bere a circa 4 milioni di persone tra la Basilicata e la Puglia, a migliaia di capi di bestiame e irriga migliaia di ettari di pregiato terreno. Di questi 21 metalli pesanti, che restano inalterati nel ciclo dell'acqua destinata alla zootecnia e all'irrigazione dei campi, ben 5, lo Zinco più i cancerogeni Ipa, C10, C 40 e Berillio, più il Bario (per la normativa italiana, tranne lo zinco a determinate quantità, nessuno di queste sostanze deve essere presente nel circuito del potabile) purtroppo, passano indenni al potabilizzatore di Missanello, in provincia di Potenza.
 
In occasione di questo appuntamento, il parlamentare europeo M5S, componente della Commissione ambiente Eu, Piernicola Pedicini, che seguirà per il M5S l’evolversi della denuncia in sede europea, insieme al parlamentare del Ppe, Giovanni La Via, presidente della Commissione ambiente, coordinerà una serie di interventi previsti nel convegno “Woter vs Oil”. Dove Petrocelli esporrà la denuncia, D’Orsogna parlerà di “Perforazioni in mare: i molti rischi e le poche ricompense per il Mediterraneo”, Ortolani di “Petrolio, altre attività umane nel sottosuolo, e sismicità” e Marianne Wenning, direttore della Direzione C (qualità della vita, acqua e aria) all'interno della "Direzione Generale Ambiente" che parlerà della “Direttiva quadro sulle acque: passi presenti e futuri”. A Pedicini poi, anche il compito delle conclusioni.
Ufficio stampa del portavoce



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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