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03/12/2013 21.02.17 - Articolo letto 2757 volte

Aggiornamenti emergenza maltempo: Gli avvisi istituzionali e politici

Maltempo Sud Italia - Matera e provincia - 1 dicembre 2013 (foto SassiLand) Maltempo Sud Italia - Matera e provincia - 1 dicembre 2013 (foto SassiLand)
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In questa sezione sarà possibile consultare tutti i comunicati stampa e gli avvisi inoltrati alla redazione su quanto sta accadendo in Basilicata
Basilicata
Ore 17:58 - 4 dicembre 2013 - Giuseppe Ferrara (Impegno Comune) : “I parlamentari mettano gli stivali”. L’appello alla responsabilità ambientale: ‘’Non si costruisca nei fiumi e in prossimità dei corsi d’acqua”.
“Un’altra occasione mancata per i nostri parlamentari i quali per riacquistare  credibilità politica  avrebbero dovuto indossare gli stivali come hanno fatto i cittadini, i volontari, le suore, gli amministratori locali e tanta gente di buona volontà, anziché stare seduti sui loro comodi scranni a premere bottini e inondare le redazioni giornalistiche con inutili comunicati stampa di solidarietà”, è l’attacco lanciato dal capogruppo di Impegno Comune Giuseppe Ferrara in queste ore e rivolto ai parlamentari lucani quando è da poco finita l’allerta meteo che nei giorni scorsi si è concretizzata con pesanti precipitazioni che hanno messo in ginocchio ancora una volta il comprensorio jonico-lucano. “Che senso ha parlare dei problemi del territorio nei comunicati stampa se poi non si è presenti soprattutto nei momenti in cui c’è bisogno. Avrebbero dovuto impugnare le pale e spalare fango per capire cosa è accaduto nel Metapontino. Se avessero conosciuto la reale portata di quello che è successo probabilmente avrebbero pensato anche a provvedimenti più adeguati. Il mio auspicio è che quanto meno facciano il lavoro per cui sono pagati e rappresentino questa terra facendo valere le ragioni dei lucani in sede governativa”. Il capogruppo di Impegno Comune si è poi soffermato sul senso di responsabilità e diligenza che cittadini e amministratori devono  dimostrare nei confronti del territorio.
“L’interazione con l’ambiente è un tema centrale e vitale per qualsiasi comunità. Il rispetto dei luoghi passa dall’osservanza delle norme di educazione civica più elementari fino ad arrivare alla delicatissima materia che è la pianificazione territoriale che deve essere ispirata all’uso consapevole del territorio e non al vile consumo di esso. Avere diligenza  significa operare la manutenzione dei canali di bonifica, non costruire nei letti del fiume, non erodere spazi in prossimità dei corsi d’acqua per costruirci depositi e magazzini da adibire abusivamente all’agricoltura”.
In conclusione Ferrara ha aggiunto: “Un plauso va a tutta quella gente che in questi giorni ha lavorato senza risparmiarsi per aiutare chi si trovava in difficoltà. A tal proposito mi impegnerò affinché ci siano i giusti riconoscimenti morali”.


Ore 17:05 - 4 dicembre 2013 - LA QUOTA FISSA DEL CONSORZIO DI BONIFICA
TRIBUTO 660 AI COMUNI
Visti i problemi operativi del consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto per le difficoltà di coordinamento con la Regione Basilicata di cui il consorzio di bonifica è il braccio operativo sul territorio,
Tanto premesso  visto che gli agricoltori montalbanesi, sul tributo 660 trasferiscono annualmente al consorzio di bonifica una somma  pari a circa 500.000,00 euro, il sindaco di Montalbano chiede espressamente una modifica della legge che regola l’applicazione e la riscossione di detti tributi trasferendo le competenze circa l’imposizione della tassa dal Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto al comune di Montalbano Jonico e quindi ai comuni stessi.
Con più di 500.000,00 euro l’anno i canali e i fossi  “ce li puliamo noi” senza chiedere l’elemosina a nessuno  visto quanto accaduto il 30 novembre e il 1° dicembre 2013.


Ore 16:35 - 4 dicembre 2013 - Nota di Cosimo Latronico di Forza Italia
“Ho presentato una interrogazione parlamentare urgente per chiedere al governo di mettere in campo tutte le iniziative utili per fronteggiare i danni prodotti dalle alluvioni nei comuni del Metapontino, sia alle strutture private che alle infrastrutture ( strade, ponti, canali, spiagge ) da ultimo la frana di Montescaglioso che ha travolto la strada di accesso alla città, diverse abitazioni oltre che impianti produttivo e commerciali”. E’ quanto fa sapere l’on. Cosimo Latronico (Fi).” La Basilicata flagellata  da diversi eventi metereologici estremi – ha continuato il parlamentare lucano - non può essere dimenticata nella predisposizione degli strumenti  e dei piani finanziari”.


Ore 16:17- 4 dicembre 2013 - Richiesta del Comune di Montalbano Jonico alla Regione Basilicata
Al Presidente del Consorzio di Bonifica di
Bradano e Metaponto
Dott. Angelo Carriero
MATERA
 
Dipartimento ambiente e Territorio
Ufficio Ciclo dell’Acqua
Dott. RICCIARDI Francesco
POTENZA
 
ALL’AUTORITÀ di BACINO
Corso Umberto 1° n.28,
85100 POTENZA 
Fax 0971/669986
 
 E p.c. Dipartimento Infrastrutture e Opere Pubbliche
Ufficio Protezione Civile
Dott. DE COSTANZO Giovanni
POTENZA
 
 S.E. Il Prefetto dott. Luigi PIZZI
 
Vista le forti precipitazioni che hanno interessato il nostro territorio a partire dal 30 novembre u.s. e fino alla giornata di ieri, verificato che l’intera valle dell’Agri è stata soggetta a momenti alluvionali fortemente diffusi anche determinati dalla fuoriuscita di acqua dai canali di bonifica in più punti.
Al fine di evitare nuovi straripamenti, si richiede un ripristino ed una pulizia dei canali stessi nel più breve tempo possibile.
I canali interessati insistono tutti nella valle dell’Agri in territorio di Montalbano Jonico a partire dal confine di Scanzano e fino a fosso del Lupo in prossimità della diga di Dannano. Lo stesso fosso del Lupo ha contribuito intensamente alla determinazione dell’allagamento dei campi.
I canali interessati, come da mappa sono: canali 1-2-3-4-5-6(Fosso Granatella) – 8-9-10-11- 12(Fosso del Molino) 13(Fosso S. Domenico) 14 (Fosso Santo Spirito) 15(Fosso del Medico) 16(Fosso S. Cataldo) 18(Fosso Madonna della Stella) 19(Fosso Scarano) 20(Fosso Ceramella) 21(Fosso Martino) 22-23(Fosso S. Nicola) 24(Fosso S. Francesco) 25(Fossa Fontanella Giordano) 26(Fosso Cerulli) 27(Fosso Concezione) 28-29(Fosso Fontanella).
La mancata pulizia dei canali stessi, ha contribuito all’allagamento delle campagne.
All’Autorità di Bacino, che legge per competenza, si chiede di intervenire per periziare gli interventi sull’Agri e Valle di Gannano il cui letto del fiume è diventato pensile fino a superare, in più punti, lo stesso livello dei terreni.
Se non si effettueranno tali interventi, sul fiume Agri non sarà più possibile alcun intervento agricolo con conseguente perdita dell’economia agricola del territorio



Ore 15:39 - 4 dicembre 2013 - MALTEMPO IN BASILICATA: Il senatore Di Maggio interviene in Senato
In relazione agli ingenti danni provocati dall’alluvione che ha colpito la Basilicata e soprattutto  l’area jonica della regione, il Senatore Tito Di Maggio, intervenendo in chiusura dei lavori della mattinata in Senato ha chiesto al Presidente Pietro Grasso di intervenire presso tutti i livelli Istituzionali affinchè ogni azione ordinaria e straordinaria possa essere avviata per sostenere un territorio ed una economia che negli ultimi mesi è stata duramente messa alla prova dagli eventi atmosferici.



Ora 14:43 - 4 dicembre 2013 - ALLUVIONE: CIA, FORTE PARTENARIATO IN DIFESA DEL METAPONTINO
Un forte partenariato tra mondo agricolo e sistema delle autonomie locali in difesa del Metapontino: è l’indicazione emersa dalla giornata di iniziative che la Giunta Regionale della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori ha tenuto oggi a Scanzano Jonico attraverso incontri con dirigenti e funzionari del Consorzio di Bonifica Bradano-Metaponto ed una delegazione dei 18 sindaci del Metapontino e sopralluoghi nelle aziende agricole e zootecniche.
La richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio della regione Basilicata colpito da eccezionali avversità atmosferiche – è stato sostenuto – è il primo passo di un lungo percorso che attende organizzazioni professionali agricole ed istituzioni per affrontare l’emergenza e contestualmente definire una strategia di intervento per il dopo emergenza. Sia da parte del CdB Bradano-Metaponto che dell’Autorità di Bacino e dei sindaci – si legge nella nota della Cia – è stata espressa la massima disponibilità ad una cooperazione inter-istituzionale affidando all’Area Programma dei Comuni del Metapontino ogni ulteriore iniziativa a partire dalla formalizzazione di un tavolo per i Contratti di Fiume che spetterà agli amministratori locali istituire.
Donato Distefano, che oltre ad essere presidente regionale della Cia è anche vicepresidente nazionale dell’Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni), ha sottolineato che “dopo anni di risorse virtuali e di finanziamenti erogati sulla base di schemi emergenziali, occorre oggi una scelta politica forte. Servono scelte forti per salvaguardare il Paese, il territorio e i milioni di cittadini che vivono in aree ad alto rischio, servono interventi urgenti e concreti, a partire dalla Legge di Stabilità. Due sono le azioni indispensabili: la deroga al Patto di stabilità per gli interventi per la messa in sicurezza del territorio; lo stanziamento di almeno 500 milioni di euro all’anno da destinare alla difesa del suolo. La deroga al patto di stabilità per consentire alle amministrazioni locali di mettere in campo gli interventi previsti dai Piani di bacino (PAI – Piani di assetto idrogeologico, ecc.) e dalla pianificazione di settore per la mitigazione del rischio idrogeologico nei loro territori. Azione questa prioritaria e richiamata a gran voce anche in questi giorni. Infatti, le spese di Regioni e Comuni relative alla mitigazione del rischio idrogeologico vanno considerate come veri e propri investimenti, in quanto più efficaci di qualsiasi intervento in emergenza e in grado di prevenire danni per cifre ben superiori a quelle così investite. Inoltre è necessario aumentare la somma prevista dall’attuale Legge di stabilità (che prevede 180 milioni di euro per i prossimi tre anni) stanziando almeno 500 milioni di euro all’anno da destinare ad un’azione nazionale di difesa del suolo che rilanci la riqualificazione fluviale, la manutenzione ordinaria e la tutela del territorio come elementi strategici delle politiche di prevenzione, abbandonando la logica del ricorso a sole opere strutturali e di somma urgenza, coerentemente con gli obiettivi della direttiva comunitaria 2007/60/CE sulla gestione del rischio alluvioni. A breve termine – conclude Distefano – bisogna porsi il problema di uscire dalla cultura dell’emergenza e pianificare ogni azione per prevenire che le calamità naturali ripetano la situazione di emergenza.



Ore 12:37 - 4 dicembre 2013 - Aggiornamento sospensioni erogazione idrica
Il maltempo di questi ultimi giorni ha causato danni ingenti anche alle condotte idriche e fognarie, agli impianti di potabilizzazione e ad altre opere di Acquedotto Lucano. L’azienda ha lavorato incessantemente con dedizione e professionalità per cercare di assicurare in tempi brevi e comunque prima di quelli previsti, la regolare erogazione dell’acqua nei comuni dove è stato necessario sospenderla proprio per provvedere alla riparazione dei danni subiti. Sono in corso gli interventi sulle condotte idriche e fognarie nei pochi comuni in cui non è ancora stato possibile, ad oggi, ripristinare il servizio di erogazione idrica.
Di seguito uno schema riassuntivo sulle sospensioni, aggiornato ad oggi 4 dicembre 2013.
Comune di Accettura
Dopo il ripristino di poche ore assicurato questa mattina, a partire dalle ore 12:00 di oggi 4 dicembre 2013, potrebbe essere necessario sospendere nuovamente l'erogazione idrica fino al completamento dei lavori di riparazione delle condotte danneggiate dal maltempo degli ultimi giorni.
Comuni di Irsina e Grottole
In questi Comuni l'erogazione idrica resta ancora sospesa a causa delle notevoli difficoltà riscontrate per riportare la situazione alla normalità. Il guasto che interessa la condotta a servizio di Irsina si è verificato in agro del comune di Tolve, nelle immediate vicinanze di un torrente ingrossato dalle forti precipitazioni dei giorni scorsi. La condotta che approvvigiona il Comune di Grottole, invece, è stata danneggiata in agro del comune di Grassano sulle sponde del fiume Basento. Gli interventi di ripristino sono complessi e delicati e devono essere svolti con tutta la cautela necessaria anche per la sicurezza dei lavoratori. In entrambi gli abitati resta attivo il servizio sostitutivo con autobotte.
Comune di Maschito e Pietragalla (schema Basento-Camastra)
È ancora necessario sospendere l’erogazione idrica nei comuni di Pietragalla e Maschito dalle ore dalle ore 17:00 di oggi 4 dicembre 2013 alle ore 7:00 del giorno successivo, fino a nuova comunicazione, per l'intorbidimento dell'invaso del Camastra a seguito delle precipitazioni dei giorni scorsi.
L’erogazione invece è stata ripristinata nei seguenti comuni e nelle seguenti zone:
Anzi, Forenza, Banzi, Genzano di Lucania, Cancellara, Oppido, Tito, Tolve, Brindisi, Trivigno, Albano, Campomaggiore, Castelmezzano, Pietrapertosa e Tricarico e nelle seguenti zone:
Comune di Potenza: frazioni San Nicola, Macchia Capraia, Chiancali e Lavangone;
Comune di Avigliano - frazioni: Castel Lagopesole, Piano del Conte, Stagliuozzo, Miracolo, Sassano, Sarnelli, Possidente, Canarra, Torretta, Paola Doce, Frusci, Sant'Angelo Giardiniera, Patacca, Lazzi e Spilli, Ciccolecchia, Limitone, Badia Sant'Angelo.


Ore 12:24 - 4 dicembre 2013 - Alluvione, la Giunta delibera la richiesta dello stato di emergenza
Rimarcata da De Filippo e Braia la necessità dell’intervento del governo con risorse e provvedimenti.
 
La Giunta regionale, su proposta del Dipartimento Infrastrutture, ha deliberato oggi la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio della regione Basilicata colpito da eccezionali avversità atmosferiche l’1, il 2 e il 3 dicembre.
La richiesta sarà inoltrata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il tramite del Dipartimento Nazionale della Protezione civile.
La Giunta, nell’adottare il provvedimento, ha fatto il punto della situazione determinata da un’ondata di maltempo che ha investito con particolare violenza ed intensità l’intero territorio regionale.
La straordinarietà delle piogge ha provocato l’esondazione in molti tratti di tutti i fiumi lucani, dei loro affluenti e dei canali di irrigazione, allagamenti di terreni e case, interruzioni di arterie stradali principali e secondarie, il rallentamento della rete ferroviaria, l’evacuazione di nuclei familiari e di un’azienda agricola nonché movimenti franosi in tutta la regione. Una situazione in cui il sistema regionale della Protezione civile si è prontamente allertato per garantire interventi di assistenza e di ripristino.
Ora sono in corso gli accertamenti per il censimento e la quantificazione dei danni. Molte amministrazioni comunali hanno già segnalato allagamenti di abitazioni, attività produttive e della rete viaria e danneggiamenti alle aziende, alle colture agricole, alle infrastrutture e alle strutture pubbliche e private.
Per fronteggiare l’urgenza e i primi interventi sono stati stanziati oltre un milione di euro di fondi regionali.
“In queste ore  – ha commentato il presidente uscente della Regione, Vito De Filippo – stiamo operando in tutti gli ambiti di competenza del governo regionale al cui lavoro dovranno necessariamente affiancarsi risorse e provvedimenti anche del governo nazionale. A fronte di una situazione così drammatica è necessario un impegno congiunto, e da parte di tutti, per evitare che la Basilicata rimanga isolata”.
“Una nuova richiesta si aggiunge a quella già depositata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che non ha ancora riconosciuto lo stato di emergenza relativamente all’alluvione del 7 e 8 ottobre scorso. Di fronte a un’istanza così forte – ha rimarcato l’assessore alle Infrastrutture con delega alla Protezione civile, Luca Braia – ci aspettiamo una risposta concreta del governo che non può a questo punto non considerare la situazione di grande emergenza la cui gravità è sotto gli occhi di tutti e rischia di rilasciare i suoi effetti ancora per molto tempo”.


Ore 11:12 - 4 dicembre 2013 - Maltempo, la Fisascat Cisl solidarizza con le popolazioni alluvionate e lancia l'allarme occupazione. Siano garantiti gli ammortizzatori sociali a chi ha perso il lavoro a causa del maltempo e delle frane
La segretaria generale della Fisascat Cisl Basilicata, Aurora Blanca, esprime solidarietà alle popolazioni alluvionate del Metapontino ed esprime forte preoccupazione per le ricadute che le abbondanti piogge e le frane di queste ore stanno provocando alle imprese della zona. “Il crollo del supermercato Lidl a Montescaglioso – spiega Blanca – aggiunge al dramma dell'alluvione la preoccupazione per le pesanti ripercussioni sul lavoro e sulle attività commerciali in una fase già caratterizzata da una pesante crisi dei consumi. L'alluvione rischia di assestare il colpo finale alla debole economia della zona e di lasciare decine di famiglie senza alcuna fonte di reddito. Per questo siamo disponibili ad attivarci in ogni sede affinché venga fatto un rapido monitoraggio della situazione e sia assicurata a chi ha perso il lavoro la copertura degli ammortizzatori sociali per tutto il tempo necessario al ripristino delle attività”. 


10:49 - 4 dicembre 2013 - MESSINA (IDV): SOLIDARIETA’ ED IMPEGNO A FAVORE DELLE POPOLAZIONI LUCANE
''Italia dei Valori esprime solidarietà alla popolazione della Basilicata colpita da giorni da alluvioni e frane e rinnova l’impegno, già espresso dal gruppo dirigente lucano, per ottenere dal Governo il riconoscimento immediato dello stato di emergenza e il conseguente stato di calamità in favore dei territori colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale di IdV Ignazio Messina che in contatto con dirigenti del partito, amministratori locali e rappresentanti delle organizzazioni del mondo agricolo, segue costantemente l’evoluzione della situazione. 
“Condivido l’appello del neo Governatore Pittella al Governo Letta e al Paese perché – aggiunge Messina – si verifichi lo stesso livello di attenzione mostrato per altre regioni ed aree duramente colpite, nelle ultime settimane, dal maltempo. Purtroppo, gran parte del nostro Paese è chiamato a fare i conti con un’emergenza, che ormai non è più tale, e che si chiama dissesto idrogeologico. Un’emergenza che non è mai stata realmente risolta. Troppe, infatti, sono state, in questi anni, le tragedie annunciate e troppe le vite spezzate a causa dell’immobilità di chi avrebbe dovuto prevenire queste catastrofi. Invece di tagliare i fondi per la messa in sicurezza del nostro territorio, come è accaduto in passato, è necessario invertire la rotta e attivare un’attenta pianificazione di interventi mirati, volti a salvaguardare le zone più a rischio. Il dissesto idrogeologico e il rischio connesso di frane e alluvioni – continua il segretario nazionale di IdV - devono diventare la prima vera grande opera pubblica da mettere in campo, in quanto va considerata come un vero e proprio investimento. Ciò richiede prioritariamente di cambiare la Legge di (In)Stabilità che prevede  solo 180 milioni in tre anni (30 milioni per il 2014, 50 per il 2015 e 100 per il 2016) per far fronte alle gravi emergenze del territorio. Inoltre – sostiene Messina - si metta fine alla cementificazione selvaggia che ha stravolto gli equilibri naturali: nell'ultimo decennio il consumo di suolo è arrivato ad 8 metri quadri al secondo. Il Governo non perda tempo e si attivi immediatamente affiancando la Regione Basilicata e i meravigliosi volontari che si sono prodigati in questi giorni al pari degli agricoltori pronti a rimboccarsi le maniche. Ogni istante è prezioso perché ad essere in pericolo è la sicurezza del territorio e dei cittadini”.



Ore 20:00 - 3 dicembre 2013 - Maltempo: fotografia alle ore 20 della Protezione Civile
Particolare attenzione viene ora rivolta ai movimenti franosi, domani sopralluogo a Montescaglioso
Situazione idrometrica migliorata rispetto alle ore undici di questa mattina per il fiume Cavone, il cui livello sceso di circa 1,5 metri fa rientrare la situazione di allarme, restano sotto controllo e senza esondazioni Basento e Bradano.  La diga di San Giuliano continua il processo di laminazione, necessario per il maggiore afflusso di acqua in entrata, con un rilascio graduale che al momento si attesta intorno ai 200 metri cubi al secondo. E’ questo l’aggiornamento alle ore 20 dell’emergenza maltempo registrato dalla Sala operativa della Protezione civile della Regione Basilicata. Sono anche rientrati i due sgomberi effettuati domenica scorsa a Melfi e Pignola. La tratta ferroviaria Potenza Foggia resta interrotta. Particolare attenzione viene ora rivolta ai movimenti franosi indotti dalle ingenti precipitazioni. A Montescaglioso, dove domani è stato pianificato un sopralluogo dell’assessore Luca Braia, del dirigente del Dipartimento regionale alle Infrastrutture Mario Cerverizzo, del dirigente dell’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata Giovanni De Costanzo e del professore di geologia applicata dell’Università di Basilicata Francesco Sdao, un supermercato e cinque famiglie sono stati evacuati  e permane l’interruzione della strada di collegamento comunale Montescaglioso - Bradano.
 

Ore 18:19 - 3 dicembre 2013 - Alluvione: avviata la mappatura satellitare delle zone interessate
 Il lavoro di rilievo ed analisi sarà focalizzato sulle aree maggiormente colpite
 
E’ già cominciata l’elaborazione di immagini satellitari e radar, rilevate sin dalla fase iniziale, degli eventi atmosferici eccezionali che hanno interessato la Basilicata a partire da domenica scorsa. 
E' giunta anche conferma dell'attivazione del servizio europeo “Gio Ems” per l’elaborazione di immagini satellitari di dettaglio per una mappatura dell’intera costa ionica lucana.
E’ quanto si apprende presso la Sala operativa della Protezione civile della Regione Basilicata. L’attività di elaborazione di immagini satellitari e radar è finalizzata a individuare tutte le zone sommerse e a comporre il quadro complessivo dei danni. Tale attività è garantita dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile grazie a centri di competenza come Università e Enti di ricerca convenzionati. In particolare è in corso di realizzazione la mappa delle aree inondate che viene generata a partire da una immagine post-evento e da un’immagine pre-evento. Tale raffronto consente una valutazione delle aree inondate ed un monitoraggio dei fenomeni attraverso l’acquisizione di immagini successive. E’ inoltre in fase di stesura anche la mappa delle aree danneggiate, derivata da immagini satellitari ottiche post-evento. Tale mappa include le informazioni sul grado di danno subito dal territorio, dai beni esposti e fornisce tutte le informazioni disponibili che possono risultare utili nella gestione delle crisi (reticoli idrografici, infrastrutture, insediamenti, utilizzo del suolo).
La mappa delle aree inondate è realizzata da Cima Foundation, Centro di Competenza del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, sull’analisi delle immagini radar del satellite Cosmoskymed dell'Agenzia Spaziale Italiana. Il servizio europeo “Gio Ems” riporterà invece mappe di dettaglio delle aree inondate e dei danni realizzate dai service provider del servizio europeo per il supporto alle emergenze  “Copernicus - Gio  Emergency Management Service”. Su iniziativa dell’Ufficio Protezione Civile regionale è infine in corso l’elaborazione, da parte del Cnr di Basilicata, della mappa regionale di imbibizione che indica la capacità di assorbimento del suolo. Sempre il Cnr ha diffuso tre immagini satellitari del primo dicembre che rivelano (la prima) la presenza di pioggia intensa sull'area e poi, gli effetti di imbibizione dei suoli.


18:09 - 3 dicembre 2013 - Protezione Civile, domani sopralluogo a Montescaglioso
L’assessore Braia coordinerà gli incontri tecnici finalizzati a una prima valutazione degli interventi da porre in essere
Domani, alle ore 12, l’assessore Luca Braia, il dirigente del Dipartimento regionale alle Infrastrutture Mario Cerverizzo, il dirigente dell’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata Giovanni De Costanzo e il professore di geologia applicata dell’Università di Basilicata Francesco Sdao effettueranno un sopralluogo lungo la strada di collegamento comunale “Montescaglioso – Bradano”, area interessata da un imponente fenomeno franoso. La zona è già presidiata da vigili del fuoco, carabinieri, vigili urbani e volontari della protezione civile. Il sopralluogo di domani servirà a valutare la portata dell’evento, i possibili ulteriori sviluppi e ad avviare una prima analisi degli interventi da attuare per mitigare il fenomeno.


15:57 - 3 dicembre 2013 - Nota del Comune di Policoro
Sopralluogo congiunto di Regione e Comune, nella tarda mattinata di oggi, tra le campagne della Città di Policoro. Il Sindaco Rocco Leone e l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Nicola Benedetto, hanno visitato gran parte delle aree colpite dal maltempo delle ultime ore. Tra le priorità riscontrate, secondo l’Assessore Benedetto, la necessità di rimettere in sesto la viabilità rurale, per consentire il ripristino delle attività agricole nel più breve tempo possibile. “Molti i danni ai campi agricoli in seguito all’ultima ondata di maltempo”, ha dichiarato Benedetto a margine del sopralluogo. “La gravità riscontrata, però – ha proseguito l’Assessore all’Agricoltura – riguarda la mancata pulizia dei canali di bonifica, molti dei quali completamente otturati da melma e piantagioni di ogni tipo”. “La condizione più allarmante – ha proseguito Benedetto – è stata riscontrata al canale di via San Giusto, con una oggettiva interruzione della tubazione che attraversa il complesso di Marinagri”. “Come Assessorato Regionale all’Agricoltura – ha concluso Benedetto - ho intenzione di predisporre una verifica sostanziale dello stato infrastrutturale di quel canale per individuare eventuali responsabilità”. “Ringrazio l’Assessore Benedetto per l’interessamento e per la tempestiva presenza – ha dichiarato il Sindaco, Rocco Leone – sperando, conoscendo il suo spirito pragmatico, che tempestivamente giungeranno gli aiuti concreti al territorio”.


13:21 - 3 dicembre 2013 - Ruolo della Protezione Civile, interviene assessore Braia
Domenica più di quattrocento persone impegnate, finora garantiti circa 200 interventi
“La Basilicata, regione particolarmente esposta al rischio idraulico, anche in questa occasione ha risposto all’emergenza, non solo con il diligente ruolo attivo di molti cittadini, ma anche con un articolato e funzionale sistema di Protezione Civile schierando sul campo le Prefetture, i Sindaci e i Vigili Urbani, i tecnici dell’Ufficio della Protezione civile Regionale, i Vigili del Fuoco e i Volontari e gestori dei servizi pubblici. Più di quattrocento persone hanno operato nella sola giornata di domenica. Finora sono stati garantiti circa 200 interventi. A tutti coloro che stanno operando h 24 con abnegazione e professionalità, va il ringraziamento della Regione”.
E’ quanto dichiara l’assessore alle Infrastrutture Luca Braia.
“Una buona organizzazione della Protezione Civile – dichiara ancora Braia - dipende soprattutto dalla capacità di azione e concertazione di ogni sua componente. La formale istituzione del Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile sicuramente sarà uno degli obiettivi prioritari della prossima Giunta regionale, ma siamo altrettanto convinti che già ad oggi la protezione Civile della Basilicata è pienamente integrata nel Sistema Nazionale dei Centri Funzionali, promosso dal Dipartimento della protezione civile nazionale”.
L’assessore alle infrastrutture si sofferma anche sulle attività specifiche messe in atto dal sistema di Protezione civile regionale.
“La nostra struttura – aggiunge  - effettua con competenza e professionalità attività di monitoraggio e sorveglianza in tempo reale degli eventi e dei conseguenti effetti relativi sul territorio ed offre un concreto supporto alle decisioni delle autorità preposte all’allertamento delle diverse componenti del Servizio Nazionale di Protezione Civile . Mai nel Metapontino si sono registrati decessi – osserva Braia – e mai si è fatto dell’emergenza argomento di speculazione”.
“Per l’attivazione formale da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione civile del Centro Funzionale Decentrato della Basilicata – conclude Braia – manca ancora l’attività di previsione meteo ed effetti al suolo, attualmente espletate in sostituzione dal Centro Funzionale nazionale. Verso questo obiettivo ci stiamo avvicinando,  nella consapevolezza di aver già messo in atto gran parte delle necessarie premesse”.


Ore 12:16 - 3 dicembre 2013 - DISSESTO SUOLO: IDV MATERANO, “DISINCAGLIARE” FONDI UE
“Prima di rivendicare, giustamente, nuovi fondi  per la difesa del suolo occorre chiarire cause e responsabilità perché l'Italia non ha utilizzato 4,3 miliardi di fondi europei”. A sostenerlo è l’IdV del Materano che aggiunge: “a parlarne è stato il 19 novembre scorso, il ministro per la coesione territoriale Carlo Trigilia, in un'udienza alla Commissione Bilanciodella Camera: dei 5 miliardi provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) e destinati alla messa in sicurezza del territorio italiano (tra cui le regioni meridionali, Basilicata compresa) programmati per il periodo 2007-2013, ne è stato utilizzato circa 1 miliardo solamente. Il motivo? Come aveva già spiegato lo stesso Trigilia in un'altra udienza, datata 5 novembre, e come ha ripetuto il 19, il problema sta nella capacità di spesa “dovuta a carenze di tipo progettuale che rallentano o interrompono i processi di realizzazione, senza trascurare l'influenza limitante del Patto di Stabilità Interno sulla capacità di spesa delle Regioni.

Quindi, i soldi  - evidenzia IdV – ci sono ma da una parte non vengono trasferiti a causa dell'inadeguatezza dei progetti presentati, dall'altra le risorse legate alla messa in sicurezza del territorio non sono scomputate dal patto di stabilità delle Regioni, che impedisce loro di spendere. Non è la prima volta che capita: &ldq uo;per il ciclo 2000-2006” – sono parole del Ministro Trigilia nella sua udienza -  “per la difesa del suolo, nelle sole regioni del Mezzogiorno, sono stati avviati progetti per oltre 2 miliardi di euro, ma con un effettivo assorbimento del 50% delle risorse finanziarie programmate”. Quel ciclo di finanziamenti riguardava proprio i piani di assetto idrogeologico, in particolare la messa in sicurezza dei siti, la manutenzione degli alvei, la protezione delle coste e il potenziamento delle strutture della protezione civile".
IdV del Materano - che già dall’alluvione del 2011 ha sollecitato un piano straordinario di interventi nel Metapontino - evidenzia inoltre che “la messa in sicurezza del territorio dal diffuso dissesto del suolo è parte integrante del progetto del partito che si chiama “sbloccalavoro” perché è possibile liberare fondi incagliati e risorse finanziarie “sprecate” da indirizzare per programmi di lavori utili, nuova occupazione, e in generale sbloccare questa situazione che vede la Legge di (In)Stabilità stanziare solo 180 milioni in tre anni (30 milioni per il 2014, 50 per il 2015 e 100 per il 2016) per far fronte alle gravi emergenze del territorio. Risorse assolutamente insufficienti e soprattutto che non vengono destinate a mettere in cam po quell’azione necessaria e integrata di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico quanto mai necessaria”.


Ore 10:00 - 3 dicembre 2013 - Nota di Maurizio Bolognetti dei Radicali italiani
Nell’Italia “Stato canaglia”, dove il dissesto ideologico produce e aggrava il dissesto idrogeologico, ammonta a 61,5 miliardi di euro il danno complessivo per frane e inondazioni dal 1944 al 2012. In Basilicata, regione particolarmente esposta sul fronte del rischio idraulico, ancora una volta un fenomeno alluvionale ha messo letteralmente in ginocchio il Metapontino. La Basilicata, gioverà ricordarlo, è una delle 9 regioni italiane dove ancora si attende l’istituzione di uno dei capisaldi del sistema di allertamento della Protezione Civile: il “Centro Funzionale Decentrato”. Nel Metapontino, per la terza volta dal 2011, si contano danni e vite spezzate da una politica incapace di governare il territorio e che crea, giorno dopo giorno, i presupposti delle “emergenze” di ieri e di domani.

Ore 9:30 - 3 dicembre 2013 - ALLUVIONE: INIZIATIVA GIUNTA CIA BASILICATA
La Giunta Regionale della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori della Basilicata domani mercoledì 4 dicembre per l’intera giornata sarà a Scanzano Jonico per una riunione permanente dedicata alla situazione determinata dall’alluvione. E’ previsto prima un incontro presso gli uffici del Consorzio di Bonifica e successivamente presso la sede Cia di Scanzano saranno ricevuti i sindaci del Metapontino, oltre alla raccolta di segnalazioni degli agricoltori ai quali funzionari e tecnici del sistema Cia continua a prestare assistenza.
L’iniziativa, a pochi giorni dal convegno di Metaponto sul tema “Proposte per un programma integrato di interventi per la difesa idraulica ed idrogeologica dell’area ionico-metapontina” – precisa la Cia – ha l’obiettivo di verificare quali proposte possono trovare attuazione a breve e medio termine innanzitutto per l’istituzione di un coordinamento permanente tra Regione, Anci, Autorità di bacino, Consorzi di bonifica, organizzazioni professionali agricole per la definizione del Contratto di Area Vasta di difesa-idrogeologica e la realizzazione di una rete di “aziende agricole sentinella” in collaborazione con la Protezione Civile per monitorare costantemente i rischi alluvioni e dissesti.
Il presidente regionale della Cia Donato Distefano riferisce che la Presidenza nazionale della confederazione, in stretto contatto con le sedi di Potenza e di Matera, sta seguendo costantemente la situazione di emergenza che riguarda oltre la Basilicata le regioni  del centro-sud. Quanto alla proposta dell’assessore all’Agricoltura Benedetto di destinare una quota della nuova programmazione del Psr 2014-2020 alla tutela del territorio, ufficializzata ieri con la lettera ai Ministri del Governo Letta, e che – afferma Distefano – trova fondamento nella nuova strategica ”green” alla base della nuova Pac, essa rafforza la nostra richiesta già presentata al Tavolo Verde di insediare un gruppo di lavoro per mettere mano alla nuova programmazione e contestualmente scongiurare il rischio disimpegno del programma che si esaurirà alla fine dell’anno.



Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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