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02/12/2013 13.11.09 - Articolo letto 3795 volte

Nubifragio in Basilicata: nuove piogge in arrivo

Maltempo Sud Italia - Matera e provincia - 1 dicembre 2013 (foto SassiLand) Maltempo Sud Italia - Matera e provincia - 1 dicembre 2013 (foto SassiLand)
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Sopralluogo di Braia nelle zone colpite e note stampa istituzionali
Basilicata L’assessore regionale alle Infrastrutture, Mobilità e Opere pubbliche, Luca Braia, è questa mattina con i tecnici della Protezione civile e dell’Ufficio Difesa del suolo sui luoghi maggiormente colpiti dall’alluvione, in particolare nella fascia jonica.  Braia sta verificando di persona i danni e le condizioni delle zone dove si sono registrate le maggiori criticità, avendo anche modo di constatare il duro lavoro svolto in queste ore per arginare gli effetti dell’evento alluvionale.
“Ringrazio fortemente i tecnici e i volontari – afferma l’assessore Braia – che hanno lavorato tutta la notte per ridurre le situazioni di criticità. E’ stata evitata soprattutto la rottura dell’argine sinistro del fiume Bradano, con conseguenti ulteriori danni”.
L’avviso di criticità non è rientrato. Il Bollettino della protezione civile, alle 7 di oggi, registrava su tutta la regione l’assenza di piogge da circa 12 ore, anche se sono previste ulteriori precipitazioni nella giornata odierna. E’ confermata anche per oggi l’elevata criticità per il rischio idro-geologico su tutto il territorio regionale.  
Le forti piogge che hanno dato origine all’evento alluvionale del 1 dicembre 2013 hanno avuto inizio nella serata di sabato. Le precipitazioni hanno interessato in maniera significativa tutto il territorio regionale, con valori cumulati di 142 mm in 24 ore alla stazione di Basento Freatimetro (Bernalda), 141,4 mm in 24 ore alla stazione di Lavello,  126,6 mm in 24 ore alla stazione di Irsina, 105,6 mm in 24 ore alla stazione di Albano di Lucania.
Lo stato attuale dei fiumi è indicativo del fatto che l’evento di piena è tuttora in atto facendo prevedere probabili problemi di esondazione principalmente verso le zone limitrofe alle foci.
Relativamente alle principali aste fluviali, i valori idrometrici registrati dalle stazioni regionali in telemisura sebbene risultano generalmente in diminuzione sono tuttora ampiamente al disopra delle soglie indicative di allerta. In particolare i valori massimi registrati sono stati: Basento - Campomaggiore: 4.58 m (soglia di riferimento 4.00 m); Basento – Torre Accio: 7.43 m (soglia di riferimento 4.00 m); Bradano – S.Lucia: 5.83 m (soglia di riferimento 3.50 m); Bradano – SS 106: 5.53 m (soglia di riferimento 4.00 m);
Cavone – SS106: 7.81 m (soglia di riferimento 5.00 m); Agri – Valle Gannano: 2.79 m (soglia di riferimento 1.40 m); Sinni – SS106: 4.92 m (soglia di riferimento 3.50 m).
Nella provincia di Potenza è esondato il fiume Ofanto in prossimità della “SS 401 Ofantina”, mentre nella provincia di Matera si sono verificate esondazioni in vari punti di canali e fiumi che hanno raggiunto livelli significativi già a partire dai tratti montani. Un principio di rottura dell’argine sinistro del fiume Bradano, in località Marinella, è stato prontamente riparato a seguito di intervento di somma urgenza.
A Bernalda l’esondazione del fiume Basento ha causato l’allagamento del Borgo di Metaponto, mentre a causa delle mareggiate, che hanno interessato tutta la costa jonica, sono stati segnalati a Metaponto Lido danni al lungomare e allagamenti delle abitazioni. Per l’esondazione del fiume Sinni si sono verificati allagamenti di terreni agricoli a Rotondella. E’ sotto osservazione il torrente Toccacielo a Nova Siri, è al limite il torrente Misegna-Salandrella a San Mauro Forte. Allagamenti anche a Scanzano jonico.
L’Anas comunica la chiusura della statale 106 Jonica in prossimità del ponte sul fiume Bradano in entrambe le direzioni. Carreggiata ridotta e chiusura di sottopassi in vari punti della SS 106 e della SS 407 Basentana, dove sono stati interrotti anche numerosi svincoli  e allagamenti e infangamenti in vari tratti tra Brindisi di Montagna e Vaglio.
E’ stata interrotta al km 104+00 la SS 598 “fondo Valle d’Agri” per esondazione del fiume Agri. Si sono registrate criticità alla viabilità comunale, provinciale e statale,  con diverse chiusure al traffico nei territori di Genzano, Brindisi di Montagna, Pietrapertosa, Lavello, Tolve, Melfi, Venosa, Pignola, Banzi e Vaglio, in vari punti nei comuni di Pisticci (dove ci sono state frane nel centro abitato), Bernalda, Policoro, Scanzano, Tursi, e a Montalbano jonico, dove la SP 98 è chiusa, la SS 66b è a tratti interrotta per allagamenti in più punti. Ci sono allagamenti anche a Marconia con il quasi isolamento della frazione per le strade provinciali di accesso interrotte in più punti. Problemi di viabilità anche a Policoro. A Tolve è esondato il torrente Bosco ed è stata chiusa la strada Tolve-San Chirico, sono crollati edifici in stato di abbandono, mentre ci sono aziende agricole isolate. A Chiaromonte è stato chiuso il ponte SP torrente Serratempo.
Criticità diffuse su strade comunali ad Oliveto Lucano e sulla Strada provinciale di collegamento al centro abitato. Alcune strade provinciali risultano allagate con fango sulla carreggiata con chiusure temporanee e non. A Matera ci sono problemi alla viabilità provinciale ed è stata chiusa la strada comunale di accesso al cimitero.
Difficoltà anche sulla Strada provinciale 658 (Melfi Ofanto), mentre  il Ponte fiumara è saturo. L’uscita di Melfi sotto al cavalcavia sud presenta problemi.
Per quanto riguarda le ferrovie fango sui binari stazione di Lagopesole, mentre è sotto monitoraggio continuo la frana Brindisi di Montagna rilevato ferroviario.

ALLUVIONE: INIZIATIVA ASSESSORE BENEDETTO, NUOVA PROGRAMMAZIONE UE PER INTERVENTI DIFESA SUOLO
 “Gli eventi meteorici di queste ore che hanno nuovamente portato distruzione sul territorio della Basilicata, ed in particolare del Metapontino, dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, l'esigenza di un'azione complessiva volta a manutenere e rendere funzionale il reticolo idrografico di monte per ridurre i danni di valle”. E’ quanto scrive l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Benedetto in lettere inviate ai Ministri all’Agricoltura De Girolamo, all’Ambiente Orlando, alla Coesione Territoriale Trigilia e alle Infrastrutture Lupi.
“La situazione che viviamo in Basilicata purtroppo – scrive Benedetto - non è molto diversa da quella vissuta da altre regioni italiane: gli eventi in Sardegna come ultimo esempio. Oggi più che mai, oltre gli interventi d'urgenza, oltre le compensazioni dei danni, è necessario che la frammentazione delle competenze non sia più un alibi per ritardare un intervento straordinario che mettendo in sicurezza il territorio ne consenta uno sviluppo economico. A questo obiettivo  - continua l’assessore  - devono certamente concorrere le istituzioni locali e le forze imprenditoriali, in particolare le aziende agricole ed i Consorzi di Bonifica, ma non può prescindere da uno sforzo nazionale. Siamo alla vigilia di un nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei e nazionali, si sta dimostrando attenzione agli interventi nelle aree interne con ipotesi di intervento di rango nazionale. E' importante per il nostro futuro che una quota di risorse significativa sia posta al servizio dell'obiettivo della difesa del suolo, delle attività forestali, della riduzione degli impatti che grandi infrastrutture sviluppano sul territorio. Pertanto è giusto che l'allocazione delle risorse, la cui negoziazione nazionale è alle soglie – è la sollecitazione dell’assessore Benedetto -  sia coerente con gli obiettivi che ci si prefigge: nel caso degli interventi della difesa del suolo, della forestazione, della regimazione delle acque non può che essere la dimensione territoriale il parametro al quale riferirsi”.

Maltempo, la Fim Cisl denuncia lo stato fatiscente della Matera-Ginosa. Situazione ancora più grave a seguito delle precipitazioni di questi giorni. A rischio la vita dei lavoratori

Fim Cisl
Il maltempo di queste ore sta provocando notevoli disagi ai pendolari che utilizzano l'auto per raggiungere il posto di lavoro. È il caso, ad esempio, dei lavoratori della e-Geos, azienda materana specializzata in tecnologie di osservazione della terra, nata da una joint venture tra Asi e Telespazio. Ma tra l'armonia delle stelle e il caos della terra c'è di mezzo il mare di acqua che sta allagando le strade del materano e creando disagi agli automobilisti. Vittorio Agnese, responsabile Fim Cisl di e-Geos, lancia l'allarme sullo stato fatiscente della Matera-Ginosa, resa ancora più pericolosa dalle copiose precipitazioni di questi giorni, e invoca l'intervento delle istituzioni preposte.
 
“Ancora una volta – denuncia il delegato della Fim – i lavoratori di e-Geos sono costretti a effettuare vere e proprie gimcane per guadare i fiumi e i laghi che si formano sulla strada Matera-Ginosa, sempre negli stessi punti da anni, mettendo in pericolo la propria incolumità e quella dei loro mezzi, tanto che diversi colleghi hanno dovuto cambiare la loro vettura per via dei danni provocati dalle buche disseminate come mine lungo il tracciato. Questo è inaccettabile alla luce dei recenti episodi avvenuti nella nostra regione in cui lavoratori hanno perso la vita travolti da vere e proprie onde di fango”.
 
“Noi denunciamo con forza questa mancanza di attenzione da parte delle istituzioni e degli organi preposti alla manutenzione stradale, che troppo spesso si attivano solo in presenza di disgrazie e solo per ripristinare la situazione al minimo della sicurezza. Per non parlare del manto stradale che in alcuni tratti, come nei pressi della cementeria, è così deformato da risultare pericoloso anche in condizioni di asciutto. I lavoratori – conclude Agnese – escono di casa per lavorare, non per rimetterci quando va bene denaro e quando va male la vita”.

Nettuno, Stella pretende risposte immediate dal governo nazionale e da quello regionale
 
Matera, 2 dicembre 2013 – Il maltempo in Basilicata ha messo in ginocchio il Materano e il presidente Franco Stella non accetta che la propria provincia venga trattata diversamente da altre. “Tutte le tragedie hanno uguale dignità e necessitano della medesima attenzione.”
 
In un quadro di assoluta problematicità, il presidente Stella ha scritto al presidente del Consiglio dei Ministri, ai ministri delle Infrastrutture e dello Sviluppo Economico, al presidente dell’Upi, al presidente della Regione Basilicata e per conoscenza al prefetto.
 
“Nel corso di questo fine settimana si è abbattuto sull’intera regione, e in particolar modo sulla provincia di Matera, un ciclone di inaudita violenza. Raffiche di vento e piogge ininterrotte che per oltre 36 ore – si legge nella nota - hanno vessato un territorio già devastato da diverse alluvioni e in particolar modo da quella del 7 ottobre scorso. Una emergenza dalle proporzioni abnormi che tra esondazioni di fiumi, frane e smottamenti non dà tregua, tra gli altri, alle nostre unità impegnate ininterrottamente a fronteggiare l’inimmaginabile.”
 
“Uno scenario apocalittico che si è consumato in soli due giorni durante i quali questa Amministrazione, nonostante le esigue disponibilità economiche e le modeste risorse umane e strumentali, ha profuso sforzi indicibili per contrastare la deriva totale a cui questo ciclone ci ha costretti. Non abbiamo più parole – prosegue Stella - per descrivere lo stato di scoramento in cui versano le popolazioni colpite, le nostre comunità sono lacerate difronte a tanta distruzione.”
 
“Non siamo nelle condizioni di reagire, abbiamo borghi e campi agricoli completamente sommersi dall’acqua, case allagate e inagibili, strade completamente divelte e impraticabili. Con un sistema viario destabilizzato – sottolinea l’assessore alla Viabilità Angelo Garbellano - e una economia distrutta, stiamo cercando di quantificare i danni incalcolabili che si vanno a sommare ai precedenti. Proprio adesso, mentre è in corso una riunione con il dirigente dell’area Tecnica e l’assessore alle Reti viarie per fare il punto della situazione, abbiamo allertato i sindaci per avere riscontro circa le criticità in essere e sulle quali occorre intervenire immediatamente. Interventi che hanno bisogno di un Vostro riscontro ad horas, perché non possiamo più attendere.”
 
“I gravissimi eventi atmosferici che hanno, ancora una volta, colpito il nostro territorio chiedono la medesima attenzione riservata ad altre regioni e, nel contempo, la Regione Basilicata deve essere consapevole – conclude il presidente Stella - che se lo Stato ha bisogno del petrolio lucano, i lucani hanno bisogno di risposte nazionali.
Pertanto, al fine di scongiurare il collasso definitivo di una provincia, che già da una stima provvisoria ma destinata a crescere conta danni per circa 50 milioni di euro, è urgente che le SS.LL., ognuna per le rispettive competenze, voglia adoperarsi per il riconoscimento dello stato di calamità per la Basilicata e per rendere subito disponibili le risorse necessarie.”

ALLUVIONE: UFFICI CIA ASSISTONO AGRICOLTORI
 
Gli uffici della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori sono impegnati da 72 ore nell’assistenza agli agricoltori del Metapontino (l’area più colpita dalla nuova ondata di maltempo) come di altre zone della regione anch’esse interessate dagli allagamenti.
La Cia ribadisce la sollecitazione ad istituire un tavolo permanente interdipartimentale a livello regionale (Assessorati Agricoltura, Infrastrutture, Ambiente e Presidenza Giunta) per affrontare in maniera coordinata e più efficace la fase di nuova emergenza e successivamente quella degli interventi necessari a mettere in sicurezza agricoltori e famiglie, allevamenti ed attività produttive .
Per Nicola Serio presidente della Cia del Materano “l’accorpamento dei Dipartimenti che vedrà impegnato il nuovo Governatore e le forze politiche deve tenere in debita considerazione questa situazione che si riferisce alla necessità di un unico governo del territorio con il protagonismo degli agricoltori e dei cittadini residenti. Ci aspettiamo pertanto – aggiunge – che il nuovo Dipartimento Agricoltura acquisisca deleghe amministrative e compiti specifici di coordinamento delle politiche del territorio”.
Secondo il presidente della Cia del Materano “dopo l’emergenza bisogna mettere mano ad una riforma degli interventi nel settore della bonifica a partire dal Metapontino dove quella pensata negli anni cinquanta risulta completamente superata. Allora non c’erano le aziende di oggi e tanto meno 6-800 ettari di serre che subiscono l’allagamento. Persino il numero di idrovore risulta ampiamente inadeguato a pompare l’acqua che invade i terreni”.

Il Comune di Montalbano Jonico richiede lo stato di calamità
MONTALBANO COME IL POLESINE

"Alla Presidenza della Giunta Regionale

Al  Dipartimento Agricoltura

Dipartimento Infrastrutture

Dipartimento Ambiente

 

All’Autorità di Bacino

Alla Protezione Civile Nazionale e Regionale

 
Presidente del Consiglio dei Ministri
Ministro delle Infrastrutture
Ministro Agricoltura
Ministro Ambiente
Parlamentari Lucani
E p. c. S.E. Il Prefetto dott. Luigi PIZZI
 
Più drammatica di qualsiasi altra arteria fluviale, la condizione che si sta verificando, in questo momento, sul fiume Agri, uscito dagli argini in modo completamente diffuso a partire dalla diga di Gannano fino a raggiungere l’agro di Scanzano.
Tutta l’area è completamente allagata fino a compromettere il transito sulla SS 598 Val d’Agri, attualmente chiusa al traffico. Gli ingenti danni arrecati all’agricoltura vanno a sommarsi a quelli provocati dalle precedenti alluvioni, sui quali nessuno mai è intervenuto. Tali danni superano di gran lunga quelli del Bradano, del Basento e del Cavone messi assieme e senza che le televisioni facciano vedere nulla di tutto quanto, così come avvenuto per la Sardegna, per la Calabria, per la Puglia e per altre simili criticità d’Italia.
Si invitano tutti gli organi di stampa a certificare, documentare e diffondere quanto sta cadendo attualmente nei territori di Montalbano e Scanzano: condizione paragonabile a quella del Polesine degli anni ’60 a seguito dell’esondazione del Po.
Le responsabilità di tale catastrofe non sono attribuibili certamente agli agricoltori bensì al mancato intervento della Regione Basilicata, dell’Autorità di Bacino, e del governo nazionale.
La viabilità rurale è letteralmente compromessa su tutto il territorio che va dal fiume Agri al fiume Cavone e si estende per ben 13.500 ettari, più di  Scanzano e Policoro messi assieme.
Le stesse strade rurali che raggiungono contrada Petrolla e Manca D’Uscio sono letteralmente impraticabili, addirittura delle famiglie sono rimaste isolate. Le stesse arterie sono transitate da mezzi di ENI, Acquedotto Lucano ed Italgas che potrebbe intervenire a sostegno delle emergenze visto che utilizzano detta viabilità.
Bisogna subito intervenire con lavori di consolidamento per completare la messa in sicurezza dell’intero centro storico di Montalbano, nonché della traversa provinciale di accesso al paese dove si sono verificate dei movimenti franosi.
Tanto premesso si  chiede da subito la “Dichiarazione dello stato di Calamità” per l’intero territorio comunale della Città di Montalbano Jonico."


Comune di Policoro
Le scuole di ogni ordine e grado della Città di Policoro riapriranno domani, martedì 3 dicembre 2013. Ad annunciarlo, l’Amministrazione Comunale di Policoro, che nella mattinata odierna, in collaborazione con l’Ufficio Tecnico, unitamente ai dirigenti scolastici, ha provveduto ad effettuare sopralluoghi negli edifici. Attivo h24, intanto, il Comitato Operativo Comunale istituito per fronteggiare gli effetti del maltempo che ha provocato ingenti danni alle campagne e alle abitazioni di Policoro, in particolare nelle zone sotto la statale 106. Tuttora sono al lavoro squadre di volontari e tecnici per liberare decine di abitazioni da acqua e fango. Per tutte le emergenze, l’Amministrazione Comunale invita i cittadini a chiamare il Centralino del Comune di Policoro, 0835/9019111.




Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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